Tutte le notizie relative a fatti, eventi e le cose più importanti legate al movimento Lgbtqi torinese e non.

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Manifestazione No Pillon a Torino

Il Coordinamento Torino Pride, membro del Comitato Torinese per il ritiro della Proposta di Legge Pillon, ha partecipato ieri alla manifestazione indetta dal Comitato in piazza Carignano dove hanno partecipato oltre 2000 persone.

Tutte e tutti insieme abbiamo chiesto di ritirare immediatamente la proposta di legge Pillon! Non si può più rimanere in silenzio. Come ha citato la nostra coordinatrice Giziana Vetrano “¡No pasarán!”.

Anche la nostra Daniela Vassallo di Famiglie Arcobaleno Torino ha ribadito quello che è un concetto unanimemente condiviso: questa proposta di legge va RITIRATA!

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Registrazione bimba di due papà

Il Coordinamento Torino Pride non può che concordare con le parole delle amiche e degli amici di Milano. La vicenda è surreale proprio perché parte da una netta discriminazione delle figlie e dei figli delle coppie di due uomini. Ci vuole coraggio e al Sindaco Sala in questo caso è chiaramente mancato. Speriamo vivamente che le questioni “morali” di cui parla non siano frutto di calcolo politico e che possano, dato un approfondimento serio, essere cancellate.

Un ennesimo brutto segnale ci appare anche dal fatto che vengano invitate solo forze, anche interne alla grande comunità LGBT+ e da sempre ostili ad ogni forma di dialogo sulla GPA. Infatti porterebbero in commissione consiliare un punto di vista che, a nostro giudizio, è chiaramente e altamente discriminatorio perché rappresentativo di una sola voce. Possiamo comprendere che ci sia bisogno di discutere, riflettere e conoscere ma proprio per questo le persone invitate non sono sufficienti per restituire la ricchezza del dibattito interno al movimento LGBT+ e soprattutto la concretezza e i bisogni delle vite delle persone coinvolte.

Invitiamo quindi ad arricchire la partecipazione a quella Commissione con la presenza di rappresentanti della comunità LGBT+ e di studiose/i e professioniste/i che possano portare anche un’altra visione. Torino e Milano sono da sempre le capitali italiane dei diritti e chiediamo anche noi, al Sindaco Sala, di fare chiarezza su un atto che continua a limitare la libertà e i pieni diritti delle bambine e dei bambini.

Il Comunicato di Coordinamento Arcobaleno (Milano) su Facebook:

Lo scorso giugno a Milano il Sindaco Giuseppe Sala dà il via alla registrazione degli atti di nascita figli di alcune…

Publiée par Coordinamento Arcobaleno sur Mardi 6 novembre 2018

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Quarta udienza contro De Mari

Stamane è avvenuta la quarta udienza del processo avviato dal Coordinamento Torino Pride contro la dottoressa Silvana De Mari accusata di diffamazione continuata e aggravata a mezzo stampa contro le persone Lgbti. La stessa oggi ha prodotto quattro memorie di diverse centinaia di pagine che hanno portato la giudice a aggiornare l’udienza ad altra data.

Alessandro Battaglia, che è stato ascoltato in aula, ha poi dichiarato: «Ciò che abbiamo ascoltato stamane non è molto diverso da ciò che abbiamo già letto e denunciato. Quello di cui ci si dimentica è che le parole molto spesso sono pietre e le pietre fanno male a tutta la comunità Lgbtqi.

Siamo chiaramente pronti a qualsiasi conclusione della vicenda ma crediamo che, oltre agli insulti e alle ingiurie che ci sono state rivolte e che continuiamo a contestare con forza, il nostro pensiero debba andare ai ragazzi e alle ragazze più giovani e con meno strumenti di difesa di quelli che abbiamo noi e che vivono condizioni difficili di accettazione.

Chiaro è che loro e i loro genitori sentendo affermazioni così umilianti non potranno essere aiutati nel superare le difficoltà connesse all’accettazione.

Stupisce infine che, secondo Silvana De Mari, la pedofilia sia un orientamento sessuale ed, essendo presenti in tutti gli statuti delle associazioni italiane Lgbti la difesa e la tutela contro le discriminazioni per orientamento sessuale, les stese non facciano altro che diffondere il messaggio che la pedofilia – e di conseguenza l’abuso su minori – siano pratiche lecite che tutti e tutte noi tuteliamo».

La giudice monacratica ha fissato la prossima udienza al 13 dicembre, data in cui, verosimilmente, si concluderà il dibattimento con la sentenza.

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Prove tecniche di coalizione LGBTQI

Dopo il comunicato congiunto a firma delle principali associazioni LGBTQI si è svolto, su richiesta dell’Onorevole Rossella Muroni, un incontro tra i rappresentanti delle associazioni stesse e i parlamentari di LeU e Possibile.

L’incontro è stato certamente un buon inizio di dialogo e ha generato riflessioni interessanti. Abbiamo insieme convenuto la necessità di costituire un intergruppo parlamentare che faccia proprie le istanze legate ai diritti civili della comunità LGBTQI con un’impronta sempre intersezionale con i temi delle donne, dei migranti e delle minoranze. Il senso di questo intergruppo sarà anche quello di verificare quanti parlamentari – sollecitati territorialmente anche dalle associazioni LGBTQI – siano sensibili a questi temi.

Abbiamo, inoltre, ribadito la necessità che le forze politiche presentino proposte di legge che possano arrivare alla discussione nelle varie commissioni parlamentari e in aula. Questo al fine di generare un virtuoso dibattito non solo nelle sedi parlamentari ma anche nel Paese.

Ci siamo anche interrogate/i sulla situazione attuale e su ciò che sta avvenendo in alcune città e regioni immaginando a breve di organizzare tutte e tutti insieme una possibile manifestazione.

Il giorno seguente abbiamo appreso dai media dell’invio di una lettera da parte degli onorevoli Scalfarotto e Cirinnà con l’invito a partecipare alla nascita di un intergruppo parlamentare identico a quello di cui si è accennato precedentemente.

Questo ci da chiaramente l’idea di essere sulla strada giusta e ci obbliga anche a sottolineare che uniti si possono ottenere risultati che altrimenti sarebbero di maggiore complicazione.

In questo momento, storico e politico, unire le forze non è questione di scelta ma cosa necessaria.

Nel rispetto di tutte le prerogative parlamentari degli onorevoli Scalafarotto e Cirinnà, crediamo che la loro iniziativa possa essere sicuramente più incisiva se fin dalla sua genesi venga portata avanti da parlamentari appartenenti al numero più ampio possibile di forze politiche presenti in Parlamento, per aumentare le potenzialità che l’intergruppo potrebbe esprimere sotto ogni aspetto.

Ricordiamo a tutti e tutte le parlamentari italiane che noi siamo disponibili in qualsiasi momento ad un incontro per costruire insieme percorsi condivisi e che è interesse di tutte e tutti difendere la libertà e i diritti civili ottenuti e lavorare verso la piena eguaglianza.

Invitiamo anche le forze liberali di questo Paese a scendere in campo al nostro fianco e al fianco di coloro che ancora oggi sono ai margini e che non hanno voce.

  • Agedo
  • ALFI Nazionale – Associazione Lesbica Femminista Italiana
  • ARC onlus
  • Arcigay
  • Arcigay Napoli
  • ARCO Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali
  • Associazione Radicali Certi Diritti
  • Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
  • Coordinamento Palermo Pride
  • Coordinamento Torino Pride
  • Di’ Gay Project DGP
  • EDGE – Excellence & Diversity by GLBT Executives
  • Famiglie Arcobaleno
  • Gaycs
  • Gaynet
  • i Ken
  • MIT
  • M.O.S. – Movimento Omosessuale Sardo
  • Omphalos LGBTI
  • Rete Genitori Rainbow
  • Rete Lenford – Avvocatura per i Diritti LGBTI
  • Stonewall GLBT Siracusa
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Assemblea Torino Pride 2018 – Rinnovo Cariche

Mercoledì 3 ottobre 2018 sono state rinnovate le cariche del Coordinamento Torino Pride. Il nuovo consiglio direttivo ha una compagine composta da nuovi ingressi e persone già presenti nel precedente consiglio.

I membri del consiglio direttivo sono:

  • Giziana Vetrano (Coordinatrice),
  • Luca Minici (Segretario),
  • Alessandro Battaglia,
  • Paolo Blesio,
  • Silvano Bertalot,
  • Massimo Florio,
  • Maurizio Gelatti,
  • Francesca Puopolo,
  • Gianni Roggero,
  • Jacopo Rosatelli,
  • Daniela Vassallo.

Le intenzioni che il nuovo consiglio direttivo ha manifestato sono quelle di una continuità con il lavoro svolto fino ad ora, «Con il fine di difendere i diritti delle persone LGBT e combattere ogni forma di discriminazione».

Il nuovo direttivo ha approvato sin da subito la proposta pervenuta dal consiglio uscente di organizzare la quinta edizione della Trans Freedom March in occasione del TDoR, a novembre.

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INVITO: Lo Sterminio Dimenticato

Mercoledì 24 gennaio alle 9.30

presso l’aula della Cavallerizza

CONVEGNO: Lo Sterminio Dimenticato

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Presentazione Libro Cirinnà – L’Italia che non c’era

L’Italia che non c’era, UNIONI CIVILI: la dura battaglia per una legge storica.
Presentazione presso Fiorfood, galleria San Federico 26, Torino

Giovedì 14 dicembre h. 21

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Stop AIDS – Oltre il binario, Teatro Espace

 

​In occasione della Giornata Internazionale per la lotta all’AIDS ritorna Oltre il Binario in collaborazione con il Coordinamento Torino PrideGLBT e il Teatro Espace per proporvi una serata di spettacolo e musica:h. 19.30 – Aperitivo preparato dalla Mensa Popolare MangiAsti di via Perosa 32A – Torino

h. 20.30 – “LA CENA PER FAR(MI) CONOSCERE” – Primo, secondo, contorno, dessert e . . . in vino veritas!
Spettacolo Teatrale scritto da Lorenzo Beatrice, diretto e interpretato da Cristina Robasto e Lorenzo Beatrice.
Ludovica ed Eugenio, fidanzati da quattro anni, si ritrovano come ogni sera a cena insieme: questa però si rivelerà per entrambi una cena indimenticabile… Niente musica e niente effetti speciali, ovvero una scena essenziale farà da cornice alla rinascita di questa giovane coppia…h. 21.30 – “LADIES&GENTLEMEN” in concerto, che con la prorompente Saturnia Galattica, la Lady cantante queer performer e le meravigliose musiche dei Gentlemen, si mettono in scena varie e suggestive emozioni attraverso il richiamo di canzoni famose rivisitate per l’occasione.
I Ladies&Gentlemen scelgono così di affrontare quei grandi temi che coinvolgono in prima persona la società moderna: una società che sta perdendo l’arte di amare, una società che vuole imporre un modello unico di amore, una società che non è in grado di valorizzare ed accogliere ogni singola persona.
Loro sono:
Saturnia Galattica: voce e performance,
Maurizio (O Cangaceiro) Corcelli: cajon e percussioni
Giovanni Nappi: basso
Giorgio Confalonieri: chitarra e voce
Federico Confalonieri: pianoforte e congiuntivi.

Biglietto: 8 euro compreso aperitivo (parte dell’incasso sarà destinato alla Mensa popolare MangiAsti)
info e prenotazioniprenotazioniespace@gmail.com

Dal 26 novembre al 10 dicembre nel foyer del Teatro Espace e presso la libreria Nora Book&Coffee sarà esposta una selezione di manifesti della mostra STOPAIDS – KEEP THE PROMISE – Venticinque anni di campagne sociali in seicento manifesti.

Si ringrazia: il MAURICE GLBTQ, la libreria NORA BOOK&COFFEE, la LILA Piemonte e la Circoscrizione 7della Città di Torino

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La storia di Franco e Gianni diventa un libro

La prima coppia omosessuale unita civilmente a Torino

Anche Sergio Chiamparino e Chiara Appendino al lancio del libro

Orietta Bertiprotagonista della campagna #vietatoarrendersi a sostegno del progetto

27 ottobre – ore21.00

Torino, Circolo dei Lettori

(via Bogino 9, Palazzo Graneri de la Roche)

presentazione del libro

“Franco e Gianni 14 Luglio 1964”

(Echos sedizioni)

Con gli autori Roberta Fontana e Stefano Peiretti, intervengono

Chiara Appendino, sindaca di Torino

Alessandro Battaglia, coordinatore Torino Pride,

Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte

Giovanni Minerba, presidente Lovers Film Festival

Magda Zanoni, senatrice

Introduce e modera Letizia Tortello

a cura del Coordinamento Torino Pride

con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e Città di None

La storia e il libro:

Il racconto di una delle coppie gay più longeve della storia. Franco e Gianni hanno raggiunto le 52 primavere insieme vivendo il loro rapporto senza diritti, ma, in fondo con qualcosa in più rispetto a tanti altri: la dignità. Lottando per ottenere ciò che desideravano, essere cittadini di serie A, loro che sono sempre stati comunque una famiglia. Un percorso che ha inizio nel lontano 1964, nella Torino bene, in una calda sera d’estate a casa di amici. A quei tempi, ancor più che oggi, la vita per gli omosessuali non era affatto facile. Non c’erano ritrovi, locali o discoteche e nell’ambito gay ci si incontrava prevalentemente nelle case di amici. Due ragazzi giovani, con una gran voglia di vivere e il mondo davanti. Franco e Gianni si incontrano, si frequentano e si innamorano. Il quotidiano però non si rivela così semplice come entrambi vorrebbero.Franco e Gianni si incontrano, si frequentano e si innamorano. Il quotidiano però non si rivela così semplice come entrambi vorrebbero. Franco e Gianni hanno deciso di fare coming out in anni difficili e non hanno mai finto davanti al mondo, si sono sempre mantenuti veri, puri, sinceri. Anni lunghi i loro, in attesa di una svolta. Dovranno tuttavia attendere il terzo millennio per vedere alcuni cambiamenti importanti e incisivi. Franco ora è partito per un lungo viaggio, questa volta senza il suo amato Gianni che resta a vivere una nuova vita, continuando a lottare.

Coordinamento Torino Pride GLBT www.torinopride.it – ufficiostampa@torinopride.it

Ufficio Stampa Torino Pride: con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482

Emergenza in Cecenia

Omosessuali uccisi, rinchiusi illegalmente in centri di prigionia e torturati.

Il Russian LGBT Network e All Out stanno collaborando per raccogliere i fondi necessari per mettere al sicuro questi uomini.

 

Milano – 12 aprile, 2017 – Questa settimana i giornali hanno pubblicato ulteriori dettagli sull’uccisione, la detenzione illegale e la tortura di omosessuali attualmente in corso in Cecenia. Diverse fonti indicano irrefutabilmente che le persecuzioni di massa di omosessuali nella Repubblica russa sono in atto sin dalla fine di febbraio. Almeno un centro di detenzione illegale si trova ad Argun, non lontano da Grozny. Siamo a conoscenza di almeno 3 casi in cui gli arrestati sono stati uccisi.

 

Il quotidiano russo Novaya Gazeta, dove lavorava la giornalista Anna Politkovskaya prima di essere uccisa, ha trovato le prove dell’implicazione delle autorità ufficiali. L’obiettivo dell’operazione, dichiara il giornale, è “la purga completa in Cecenia di uomini con un orientamento sessuale non tradizionale.”

 

IlRussian LGBT Network ha organizzato un Piano d’emergenza per evacuare gli omosessuali ceceni che rischiano di essere catturati o che sono sopravvissuti alle detenzioni di massa e, in collaborazione con il movimento per i diritti LGBTAll Out, ha lanciato una campagna per raccogliere i fondi necessari a mettere in salvo questi uomini.

 

“Per noi, la cosa più importante in questo momento è evacuare il maggior numero di persone possibile e salvare vite umane. Il nostro team sta facendo anche l’impossibile per raggiungere questo risultato. Inoltre, vogliamo che la Russia intervenga per impedire queste uccisioni e svolgere un’indagine adeguata. Non è più giustificabile restare in silenzio quando delle persone sono state sequestrate, torturate e uccise,” ha dichiarato Svetlana Zakharova, Responsabile comunicazione del Russian LGBT Network.

 

“Quello che sta accadendo in Cecenia è una vergogna,” ha affermato Matt Beard, Direttore esecutivo di All Out. “La nostra priorità è di aiutare a mettere in salvo il maggior numero possibile di persone, prima che sia troppo tardi.” “Inoltre, insieme a oltre 70.000 membri di All Out che hanno firmato lapetizione del Russian LGBT Network, esortiamo le autorità della Federazione russa a svolgere un’indagine immediata su questi crimini atroci e ad assicurare alla giustizia tutti i responsabili dell’arresto, della tortura e dell’uccisione di omosessuali in Cecenia.”

 

Il sito internet della campagna di finanziamento collettivo è disponibile qui: allout.org/chechnya

 

Scopri di più su All Out – allout.org
In 71 paesi, essere gay è illegale; in 10 paesi, può costarti la vita. All Out sta costruendo un mondo dove nessuno dovrà sacrificare la propria famiglia, libertà, sicurezza o dignità a causa della sua identità o di quella della persona che ama.

 

Scopri di più sul Russian LGBT Network –lgbtnet.org
Fondato ad aprile 2006, il Russian LGBT Network è un’organizzazione per i diritti umani non governativa e interregionale che promuove l’uguaglianza dei diritti e il rispetto della dignità umana, a prescindere
dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Riuniamo e organizziamo iniziative regionali, gruppi di pressione (a livello nazionale e internazionale) e forniamo servizi sociali e legali.