Tutte le notizie relative a fatti, eventi e le cose più importanti legate al movimento Lgbtqi torinese e non.

Se il nord Italia si risveglia omofobo e violento

Ce lo siamo detti e ridetti tante volte, fino quasi a convincerci che “al Nord è diverso”. Forse ci sbagliavamo. Non esiste soltanto una questione romana nel tragico bollettino delle violenze verso la popolazione LGBT, esiste la dicotomia città – provincia, quella nord – sud, ecc… ma soprattutto esiste la violenza omotransfobica, anche se qualcuno aveva spergiurato che non fosse quello il problema. E così, nella ricca, civile e sviluppata Luino (Varese) sabato notte 7 ragazzi sono stati pestati e allontanati da una discoteca perché “visibilmente gay”. Per questa brutta vicenda tutta la solidarietà e la vicinanza del Coordinamento Torino Pride. Tra loro anche l’amico Marco Coppola, presidente dell’Arcigay di Verbania, il quale ha prontamente sporto denuncia alle autorità: esempio che tutti dovrebbero seguire.

“Questa vicenda, a pochi giorni dalla storica e positiva sentenza della Corte di Cassazione (dopo l’altrettanto favorevole pronunciamento del Parlamento Europeo), non può che farci riflettere sul fatto che la battaglia per i Diritti della popolazione LGBTQ non è una sola, essa si articola su molti fronti, tutti egualmente importanti, e che non se ne può mai appaltare uno in favore di un altro. La visibilità e la forza di questi due pronunciamenti hanno aperto una voragine nel sistema politico e religioso che vede nell’alimentare omofobia e discriminazione due capisaldi della propria visibilità, e che non farà che inasprire i toni. Non possiamo e non dobbiamo temere tutto questo, anzi la nostra risposta deve essere quanto più forte e risoluta: il Diritto all’integrità fisica come all’Uguaglianza è alla base di Costituzione e dei trattati europei. Prepariamoci quindi ad una grande e partecipata stagione dei Pride, a sostenere con forza il tema della nostra visibilità (del coming out) e della denuncia chiara, libera e coraggiosa di ogni episodio di discriminazione e di violenza”

Giornata della Memoria 2012

Il 27 Gennaio, come ogni anno, si celebra la Giornata della Memoria, in ricordo della vittime della Shoa, l’olocausto del popolo ebraico voluto dal regime nazista.
Come ogni anno però si tende a dimenticare che quella tragedia ha colpito anche molte altre specificità, invise al folle disegno hitleriano, tra cui gli zingari e molte altre minoranze etniche per poi giungere allo sterminio degli omosessuali.
A tal riguardo è stato coniato il termine Omocausto, che la comunità LGBT ogni anno celebra, restando saldamente a fianco di tutte le minoranze crudelmente trucidate nei campi di sterminio. Proprio dalla celebrazione di questa giornata – 6 anni fa – ebbero il via le attività del grande Pride nazionale di Torino 2006, da cui nacque e si sviluppò l’attuale Coordinamento Torino Pride.

Aiutateci a diffondere questo semplice messaggio perché nessuno mai dimentichi le atrocità commesse “sotto gli occhi indifferenti della stragrande maggioranza della popolazione” e perché nessun atto di intolleranza e violenza sia lasciato libero di far germogliare nuovamente questa follia.

Incontro NON SOLO AIDS, Amedeo Di Savoia

5 dicembre 2011 – Il Comitato che fine ha fatto il nuovo Amedeo di Savoia ha oggi preso parte all’incontro “NONSOLOAIDS: le malattie infettive a Torino e Provincia” organizzato dalla direzione sanitaria dell’ospedale Amedeo di Savoia dalle ore 15 alle ore 17 presso il padiglione F dell’ospedale.
Nel corso dell’evento il Comitato ha riconosciuto l’eccellenza del centro e le professionalità e le capacita relazionali accumulate in anni di esperienza dai medici, gli infermieri e tutto il personale ospedaliero. Ha denunciato le carenze strutturali e la fatiscenza in cui versa l’ospedale, a causa del mancato utilizzo dei fondi previsti fin dal 1990 per la sua ristrutturazione e la costruzione di un nuovo padiglione.


Stefano Patrucco, referente del comitato, ha espresso la forte preoccupazione per le notizie apparse sui quotidiani di un probabile spostamento e frazionamento dell’ospedale presso altre strutture, ribadendo il principio secondo cui nessuna decisione che riguarda l’ospedale può essere presa senza confrontarsi con le associazioni, quotidianamente impegnate nella lotta all’HIV/AIDS e nell’aiuto e sostegno delle persone sieropositive o malate di AIDS, oltre che con i medici e gli infermieri che in quell’Ospedale lavorano.

COMITATO “CHE FINE HA FATTO IL NUOVO AMEDEO DI SAVOIA?”
Anlaids Piemonte, Arcigay Torino, Arcobaleno Aids, Coordinamento Torino Pride LGBT, Associazione Politrasfusi Italiani, Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Associazione Radicale Certi Diritti, CTS Torino, Circolo GLBT Maurice, Gruppo Abele, Lila Piemonte, Sermig.

Assemblea pubblica 30 novembre

Comunicato stampa

Per manifestare il nostro dissenso alla delibera della giunta regionale del Piemonte che istituisce un Protocollo che introduce nei Consultori pubblici la presenza dei volontari dei movimenti pro vita;

per richiedere la concreta attuazione della Legge regionale 16/2009 istitutiva dei Centri antiviolenza con case rifugio;

per riaffermare la laicità delle istituzioni,

abbiamo indetto un’assemblea pubblica aperta a tutte/i coloro che vogliono esprimere il loro dissenso per i provvedimenti messi in atto dal governo della nostra regione, e avviare un percorso di iniziative e mobilitazioni comuni.

martedì 30 novembre 2010 alle ore 20,30
Aula Magna dell’Istituto Avogadro – via Rossini 18 Torino

Comitato 19 giugno

Donne di Torino per l’autodeterminazione

Coordinamento Torino Pride LGBT

Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni

Collettivo immigrati autorganizzati ciao-to

volantino dell’iniziativa

Evento facebook

FESTILAV 2011

2° Festival Cinematografico Italiano dei Lavoratori

6 – 7 – 8 maggio 2011

presso il circolo Arci Officine Corsare in via Pallavicino 35

Il Coordinamento Torino Pride LGBT è partner dell’iniziativa

Tabloid numero 1 – Primavera 2011

Periodico di informazione LGBT – verso la XV Conferenza di ILGA-Europe

In questo numero dal titolo

QUANTO DISTA IL PIEMONTE DALL’EUROPA?

“Quanto dista il Piemonte dall’Europa?” – Andrea Fino, coordinatore del Coordinamento Torino Pride LGBT

“Europride 2011: tutti a Roma!” – Paolo Patanè, portavoce Europride e Presidente Nazionale Arcigay

“ILGA-Europe Torino 2011” – Enzo Cucco, coordinatore Comitato di ILGA-Europe Torino 2011

Poster illustrativo TORINO PRIDE 2011

SCARICA IL TABLOID NUMERO 1 – Primavera 2011 (versione pdf)

Pride 2010: I diritti sono il nostro Pride

Oggi si è svolta a Torino la manifestazione “I diritti sono il nostro PRIDE!” organizzata congiuntamente dal Coordinamento TorinoPride, dalle Donne di Torino per l’Autodeterminazione e dal Collettivo Immigrati Auto Organizzati.

Per la prima volta in Italia queste diverse realtà hanno organizzato insieme una manifestazione, per affermare i diritti di autodeterminazione, laicità,
antirazzismo e antifascismo.

Si sono visti così manifestare insieme donne,  studenti, immigrati,  persone LGBT insieme ad una folta presenza della società civile (dalla CGIL alla
comunità di don Andrea Gallo, dall’ANPAS ai centri sociali cittadini). Il corteo, composto da circa 50.000 persone , si è snodato da Porta Susa a
Piazza Vittorio attraversando il centro di una Torino sempre attenta e molto presente, dai portici e dai balconi, per seguire i carri, le bandiere di
associazioni e gruppi di vario tipo e la moltissima “gente comune” che ha deciso di manifestare per i diritti di tutte e tutti.

La grande festa del pomeriggio è proseguita alla sera nello storico locale BIG con un’apericena seguita da musica, intrattenimento e balli.

Coordinamento Torino Pride LGBT

Donne di Torino per l’Autodeterminazione

Collettivo Immigrati Auto Organizzati

Rassegna Stampa: Lo Sposalizio di Antonella e Debora

 

La Stampa
Un commosso e anche “politico” sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha partecipato oggi allo “sposalizio” simbolico in un locale di Torino, la Rotonda del Valentino, tra due lesbiche torinesi, conviventi da 9 anni, che nei mesi scorsi si erano rivolte a lui con il desiderio di istituzionalizzare il loro amore. «Non posso sposarvi perchè la legge italiana non lo consente – ha detto loro, commosso – ma ho voluto presenziare questa bella cerimonia augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A, come tutti noi». «Vi ringrazio – ha aggiunto – per aver capito subito che questa cerimonia non poteva svolgersi in un luogo istituzionale, perchè nelle istituzioni devono avvenire atti legali. Se cambiano le leggi anche le istituzioni cambiano». Ovviamente senza la fascia tricolore, il sindaco ha ancora detto: «Sono qui per mettere un sigillo simbolico su questa unione. Questo è un momento che manda un messaggio forte di felicità e di sofferenza. Di felicità perchè è evidente che vi amate tanto, di sofferenza perchè non vi è possibile riconoscere pienamente questo vostro amore». Poi è iniziata la festa.

Il Corriere

Chiamparino alle nozze gay simbolicheÈ polemica. Il Pdl: «Irresponsabile»

Il sindaco partecipa al matrimonio tra due donne. «Siete cittadine di serie A, come tutti noi»

antodeb_corriereTORINO – Ha partecipato commosso al matrimonio simbolico tra due lesbiche, in un locale di Torino, la Rotonda del Valentino, il sindaco del capoluogo piemontese Sergio Chiamparino. Le due donne, Antonella D’Annibale e Debora Galbiati Ventrella, conviventi da nove anni che si sono promesse amore eterno, si erano rivolte al primo cittadino nei mesi scorsi con il desiderio di istituzionalizzare il loro amore. «Non posso sposarvi perché la legge italiana non lo consente – ha detto loro Chiamparino – ma ho voluto presenziare questa bella cerimonia augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A, come tutti noi». «Vi ringrazio – ha aggiunto – per aver capito subito che questa cerimonia non poteva svolgersi in un luogo istituzionale, perché nelle istituzioni devono avvenire atti legali. Se cambiano le leggi anche le istituzioni cambiano». Ovviamente senza la fascia tricolore, il sindaco ha ancora detto: «Sono qui per mettere un sigillo simbolico su questa unione. Questo è un momento che manda un messaggio forte di felicità e di sofferenza. Di felicità perché è evidente che vi amate tanto, di sofferenza perché non vi è possibile riconoscere pienamente questo vostro amore».

LE POLEMICHE – Poi è cominciata la festa. Ma la scelta di Chiamparino di essere presente all’unione simbolica e “benedire” in qualche modo le nozze ha suscitato non poche polemiche. Se da una parte, infatti, il Partito democratico, con Roberta Agostini, della segreteria dei democratici, ha elogiato il primo cittadino («Credo sia importante che si torni a discutere la questione delle unioni civili per garantire uguaglianza di diritti, da quelli di assistenza a quelli di successione, a tutti i cittadini»), d’altro canto il Pdl ha attaccato duramente il sindaco di Torino. «È irresponsabile che un uomo delle istituzioni come il sindaco Chiamparino celebri l’unione tra due donne lesbiche quando l’atto non avrà un valore formale, ma solamente propagandistico. Un tema così delicato come quello dei diritti-doveri nelle coppie di fatto, soprattutto se omosessuali, andrebbe affrontato con serietà, sobrietà, equilibrio» ha detto Agostino Ghiglia, parlamentare Pdl.

PRESIDIO DI FORZA NUOVA – Fuori dal ristorante la Rotonda al Valentino di Torino, dove si è svolto il matrimonio simbolico alla presenza di Chiamparino, che ha voluto esserci proprio per dare alla loro unione «il sigillo» che la legge non consente di dare, è stato organizzato un presidio di Forza Nuova, al quale ha partecipato una decina di militanti di estrema destra. Con uno striscione recante la scritta: «Più figli, meno omosessuali». Il gruppetto è stato tenuto a distanza, al di là di corso Massimo D’Azeglio da forze dell’ ordine, ma anche da una sorta di servizio d’ordine preorganizzato dalle associazioni gay torinesi.

La Repubblica

Oggi spose, con sindaco e congedo

Oggi la cerimonia in un locale al Parco del Valentino. Non resterà senza conseguenze

VIDEO

antodeb_repubblicaIl giorno del sì finalmente è arrivato. Oggi alle 16 il sindaco Sergio Chiamparino unirà simbolicamente in matrimonio Debora Galbiati Ventrella con la sua attuale compagna Antonella D´Annibale. Per l´occasione, la cooperativa Stranaidea ha deciso di concedere a Debora, sua dipendente, la licenza matrimoniale. Un gesto che non ha precedenti. «Partecipare alla sua gioia – sottolinea Michele Berghelli, vice presidente di Stranaidea – è stato naturale e la decisione è venuta di conseguenza. A volte le realtà civili e sociali anticipano le condizioni che saranno poi riconosciute da tutti. Fa parte della nostra politica cercare, dove possibile, di andare anche un po´ oltre i diritti stabiliti dal contratto».

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA ALLE SPOSE

Prima delle nozze la coppia spiegherà, in una conferenza stampa in via Palazzo di Città 14, il significato di questo gesto. Le nozze simboliche saranno invece celebrate nel pomeriggio, alla presenza del sindaco Chiamparino, alla Rotonda del Valentino. Gli anelli arrivano da un orafo di Torre Pellice, al momento giusto sarà una bambina a porgerli. «È un gesto politico – ha già spiegato la coppia – che abbiamo deciso di dedicare alla memoria di Enzo Francone, tra i fondatori del Fuori! Sarà un modo per chiedere al nostro Paese che sia concesso subito di potersi sposare alle coppie omosessuali che lo desiderano. Nella società italiana, da tempo, è avvenuto un cambiamento: le unioni oggi sono molteplici e ogni persona ha diritto di esistere e di esprimere la propria diversità». E la scelta è caduta appunto sull´ultimo sabato di febbraio. «Questa giornata – hanno sottolineato Antonella e Debora – sarà comunque la nostra festa, una festa dove con un rito nostro, laico, il sindaco e quattro persone a noi care testimonieranno la nostra unione. Un´amica canterà per noi, la nostra nipotina ci porterà gli anelli, altre amiche porteranno i fiori».

Il primo cittadino, dopo una lettera della coppia, ha acconsentito a «sposare» Debora e Antonella, mettendo però subito ben in chiaro che non si sarebbe in alcun modo prestato alla spettacolarizzazione di un problema serio. Una scelta critica dalla Chiesa che ha portato il sindaco a diventare sponsor nazionale per le nozze gay. Porta infatti il suo nome la campagna su internet «Mille Chiamparino». Dopo l´annuncio delle nozze torinesi, tutte le coppie omosessuali d´Italia sono state invitate a chiedere al sindaco della propria città di essere unite, seppur simbolicamente, in matrimonio. L´obiettivo è trovare mille coppie. Tutto in vista del pronunciamento della Corte costituzionale che avverrà tra un anno.

(27 febbraio 2010)

 

gay.it

Antonella e Debora spose a Torino

Si è svolto alla Rotonda del Valentino l’emozionante sposalizio simbolico tra Antonella D’Annibale e Debora Galbiati Ventrella alla presenza del sindaco Chiamparino: “Non siete cittadini di serie B”.

antodeb_gayit1Entusiasmo e applausi a valanga ma anche commozione e occhi lucidi. È stata una grande festa, sobria nell’organizzazione e molto partecipata dai presenti, l’unione in matrimonio (simbolico) di Antonella D’Annibale e Debora Galbiati Ventrella, svoltasi oggi pomeriggio nella panoramica discoteca torinese Rotonda al Parco del Valentino. Non sono mancate letture da parte di Roberta Padovano delle poesie saffiche di Patrizia Cavalli e calorosi messaggi d’affetto di amici e parenti.

antodeb_gayit2Il primo a presentarsi, verso le 16.30, è il sindaco Sergio Chiamparino, accolto con tifo da stadio. Uno dei testimoni di nozze, Enzo Cucco del Comitato Torino Pride, evoca il Mahatma Ghandi (“dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo: Debora e Antonella sono questo cambiamento”) e il compianto Enzo Francone – “la sua assenza è molto forte ma lui è qui, in questo momento” – prima di presentare il primo cittadino. «Voglio fare gli auguri a Antonella e Debora» afferma Chiamparino. «E ringraziarle prima di tutto perché hanno capito l’esigenza che avevo posto: organizzare questa cerimonia non nelle istituzioni pubbliche comunali perché sono regolate dalla legge. Anna Paola Concia dice che sono un moderato ma in realtà sono anche un pò conservatore! Qualcuno ha polemizzato perché ‘ci ho messo la faccia’. Per me è un dovere essere qui per mettere simbolicamente il sigillo su un’unione come quella fra Debora e Antonella. È un momento che manda un messaggio forte di felicità ma anche sofferenza: sono due persone che si amano e vogliono che sia riconosciuto questo loro investimento sul futuro ma questo in Italia non può essere pienamente riconosciuto davanti a tutti. Questo non è accettabile. No, voi non siete di serie B. Se serve, sono felice di essere qui: è il dovere di chi ha responsabilità pubbliche. Questa iniziativa spero possa davvero servire a mandare un messaggio semplice e forte allo ‘spirito libero’ del Parlamento: credo che in Italia sia tempo che si crei un istituto, accanto a quello del matrimonio, per darci una legge che ci metta al livello dei Paesi più evoluti della nostra Europa».

antodeb_gayit3Ma il momento più commovente è lo scambio degli anelli. Dalla folla di adulti plaudenti spunta una deliziosa bambina, emozionata e un poco impaurita: è la nipotina delle spose, Noa, che consegna alle spose le vere realizzate apposta per l’occasione da un orafo di Torre Pollice. L’unica contestazione si è ridotta al sit-in di un drappello composto da una dozzina di esponenti di Forza Nuova che esponevano dal lato opposto di Corso Massimo D’Azeglio uno striscione con scritto: “+ figli – omosessuali”.

antodeb_gayit4«È un evento che ha valore simbolico e politico ma è soprattutto il nostro matrimonio» aveva dichiarato in mattinata Debora durante una conferenza stampa. Un desiderio confermato dalla futura moglie Antonella: «Noi volevamo soltanto sposarci da quando ci siamo conosciute nove anni fa. Ci ha accompagnato in questi nove anni il fatto che non potevamo farlo. Abbiamo portato avanti una lotta che combattono anche trans e migranti. Come coppia glbt abbiamo dovuto mettere in piazza il nostro privato. Abbiamo così deciso di andare dal sindaco che il sabato riceve la cittadinanza. Gli abbiamo chiesto un evento simbolico: ‘Lo faccia per noi, per tutte le coppie omosessuali’. Lui ha detto di sì».

antodeb_gayit5È stata inoltre ricordata da uno dei redattori della bozza, Stefano Mossino, la proposta di delibera popolare che chiede il riconoscimento di pari opportunità per le unioni civili, sottoscritta da più di 2800 cittadini tra cui note personalità quali Gianni Vattimo, Chiara Saraceno e Luciana Littizzetto. «Non chiediamo nulla che non possa fare l’amministrazione comunale» sostiene Mossino. «Non serve il registro delle unioni civili, cioè un’anagrafe parallela ma bisogna eliminare la disparità di trattamento. Chiediamo di aprire consultori famigliari alle unioni civili e, per esempio, estendere il permesso di parcheggio ai conviventi».

antodeb_gayit6Arriva quasi alle lacrime l’Onorevole Concia nel ricordare l’importanza del valore simbolico del matrimonio di Antonella e Debora: «Io mi posso sposare e lo farò, a giugno o luglio, con la mia compagna tedesca Riccarda. Sono una donna fortunata. Lunedì festeggeremo due anni di fidanzamento».L’unico dubbio delle neospose Antonella e Debora è sul viaggio di nozze: «Lunedì partiremo ma non sappiamo ancora per dove. Ci piacerebbe una spa dove rilassarci!».

LA POLEMICA

Da La Stampa martedì 2 marzo 2010 qui l’articolo

Il comnuicato di risposta del Coordinamento

Il Coordinamento Torino Pride ha letto con interesse il comunicato diramato dall’Ufficio per la Pastorale della Famiglia della Diocesi di Torino riguardante le nozze di Antonella e Debora che si sono celebrate sabato scorso. Riteniamo che sia certamente utile discutere da un punto di vista antropologico e psicologico sulle possibili analogie e differenze tra amore eterosessuale e omosessuale e siamo pronti a condividere le molte riflessioni interne al movimento LGBT sull’argomento con la Diocesi, anche in un pubblico dibattito che sarebbe sicuramente utile per un confronto costruttivo di idee.

D’altra parte affermiamo con forza che gli stessi diritti che sono accordati a chi contrae un matrimonio civile devono essere estesi anche alle persone omosessuali che intendano sottostare agli stessi obblighi che il matrimonio civile comporta. Riteniamo infatti che la comunità civile riceverebbe lo stesso beneficio da un’unione affettiva stabile e normata tra persone omosessuali come dall’unione tra persone eterosessuali.

A pari doveri devono corrispondere pari diritti per non creare “cittadini di serie B”. Sappiamo bene che l’intento della Chiesa cattolica torinese è di battersi, come ribadito anche in questo comunicato, contro le discriminazioni e a favore della piena cittadinanza delle persone LGBT. Crediamo tuttavia che sia necessario avere una legge sulle unioni civili omosessuali per poter parlare di vera uguaglianza tra cittadini e per combattere efficacemente le discriminazioni che ancora sono presenti nella società italiana.

Daniele Viotti

Coordinatore Coordinamento Torino Pride LGBT

Rassegna stampa: la triste scomparsa di Enzo Francone

È MORTO ENZO FRANCONE, TRA I FONDATORI DEL FUORI!, STORICO ESPONENTE DEL MOVIMENTO LGBT ITALIANO, TESORIERE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI

Roma, 29 novembre 200929

DICHIARAZIONE DI SERGIO ROVASIO, SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRTTI:

È morto questa sera a Torino Enzo Francone, esponente storico del movimento gay italiano, tra i fondatori del Fuori!, il primo movimento gay italiano, esponente storico del movimento lgbt, tesoriere dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

Enzo Francone, da sempre radicale, era impegnato sin dai primi anni ’70 nelle iniziative locali e nazionali del movimento gay italiano al fianco di Angelo Pezzana ed Enzo Cucco. La sua scomparsa, causata da una grave forma di cancro, è una perdita umana e politica di grande rilievo. Le sue lotte, le sue battaglie sono entrate nella storia del movimento gay italiano.

Fu arrestato diversi anni fa a Mosca e poi a Teheran nell’ambito delle lotte nonviolente del Fuori! e dei radicali contro i soprusi di quei regimi verso le persone omosessuali. Il suo storico impegno nella città di Torino lo ha reso un riferimento di grande importanza nel coordinamento Torino Pride, grande esempio di coesione e vicinanza tra le associazioni lgbt che si battono per l’eguaglianza dei diritti.

Certi Diritti piange la perdita di una persona straordinaria che con il suo impegno ha contribuito alla crescita e al prestigio dell’Associazione.

Enzo Francone ha sempre caratterizzato il suo impegno per il riconoscimento dei diritti delle persone lesbiche, gay e transessuali con una grande forza umana e sempre con il sorriso. Questo è il motivo per cui tutti gli volevano tanto bene.

Eventi TDoR 2009

Quest’anno Torino, BolognaNapoli, Viareggio e Verona saranno unite nella celebrazione del TDOR – Transgener Day of Remembrance, la giornata mondiale in ricordo delle vittime della TRANSFOBIA.

Locandina TDOR 2009


Le iniziative a Torino sono le seguenti:

Giovedì 19 novembre

UNITDOR – Palazzo Nuovo – a cura dell’associazione qeer “La Jungla”
dalle ore 9.00 – Atrio di Palazzo Nuovo

  • “I libri della Jungla” book crossing a tematica trans in università
  • installazione sulla violenza transfobica

ore 15.00 – laboratorio Multimediale G.Quazza> proiezione del film “Breakfast on Pluto

 

Venerdì 20 novembre

ore 18.00 – via Lagrange  >
inaugurazione della mostra sulla visibilità Trans Generi di prima necessità” (fino al 31 dicembre) – a cura del Circolo glbt “Maurice”
ore 20.30 – Biblioteca Civica “Cesare Pavese”, via Candiolo 79 >
proiezione del film “
Transamerica” e dibattito – a cura delle Biblioteche Civiche

Sabato 21 novembre

ore 17.00 : 21.00 – via Lagrange  >
Interventi vocali e musicali di Dely Del Vecchio
Musica vs Pregiudizi” – dj Fabrizio Di Lorenzo from QIMANJI, dj Resident Virus from Queever, dj Tot En Tanz from Sweekly, dj Superpippo from BananaMia/Zoccola

Scarica il Volantino degli Appuntamenti