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NOTA STAMPA – Trascrizioni “No a passi indietro”

NOTA STAMPA: Il Torino Pride a fianco della Sindaca Appendino sulla trascrizione degli atti di nascita di bambini e bambine di coppie samesex

 

“No a passi indietro”

“A due giorni dal Torino Pride alcuni esponenti di Fratelli di Italia, sui quali evitiamo ogni riferimento personale, decidono di avere un po’ di visibilità dichiarando guerra al movimento LGBT colpendo la parte più debole e indifesa: i figli e le figlie delle famiglie arcobaleno” dichiara Giziana Vetrano, coordinatrice Torino Pride.

I due politici hanno dichiarato di voler presentare un esposto in Procura contro la Sindaca Chiara Appendino colpevole di aver trascritto gli atti di nascita di bambini di coppie samesex, cosa che i tribunali fanno da anni.

“La sindaca, in realtà, è solo colpevole di aver dato tranquillità, sicurezza, giustizia e serenità ai nostri figli e figlie riconoscendone la loro composizione famigliare e riconoscendo entrambi i genitori, biologici e intenzionali” continua Vetrano.

La sindaca ha dichiarato che continuerà a registrare i figli e le figlie delle famiglie arcobaleno perché crede fortemente nella tutela legale  – ove possibile – di tutte le tipologie di famiglie. A lei va, quindi, tutto il sostegno e incoraggiamento del Coordinamento Torino Pride. La destra attacca le coppie samesex punendo i loro figli e privandoli di diritti e tutele. Si autoproclama  paladina di donne e bambini. Ma di quali bambini? Certo non di quelli ai quali viene negata l’esistenza di un genitore, rendendoli orfani di fronte alla burocrazia ed esposti alle intemperie della vita senza le garanzie materiali ed emotive che derivano dai riconoscimenti attuati dall’amministrazione Appendino.

“I due paladini della “famiglia” parlano, relativamente alla gestazione per altri, di donne disperate spesso del terzo mondo evidentemente non conoscendo la materia, almeno quella relativa alle coppie samesex, e soprattutto dimenticando che l’accesso alla gestazione per altri è legalizzato in paesi ben più civili del nostro come il Canada e che l’assoluta maggioranza degli accessi è fatta da coppie eterosessuali. Naturalmente dimenticano volontariamente la questione della PMA che invece è legale anche in Italia tranne che per le donne lesbiche… ma questa è una banale discriminazione di cittadine italiane che evidentemente non interessa i due. Sappiano che non ci arrenderemo (mai) e che ci troveranno pronte e pronti ad affrontarli  in qualsiasi aula di tribunale. La società é dalla nostra parte, la scienza é dalla nostra parte così come la storia, se ne facciano una ragione.” conclude la coordinatrice a nome del Coordinamento Torino Pride.

 

Coordinamento Torino Pride GLBT

Ufficio Stampa: con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 4442790 ufficiostampa@torinopride.it

LETTERA APERTA a Chiara Appendino sulle carte d’identità dei minori

Il Torino Pride chiede alla sindaca Chiara Appendino  cosa pensa del decreto che impone che, sulle carte d’identità dei minori, venga ripristinata la dicitura madre e padre sostituendo la più inclusiva “genitori”

 

Apprendiamo oggi con sconcerto e incredulità della pubblicazione nella gazzetta ufficiale del decreto a firma dei Ministri dell’Interno, della Pubblica Amministrazione e dell’Economia che impone che, sulle carte d’identità dei minori, venga ripristinata la dicitura madre e padre sostituendo la più inclusiva “genitori”.

Con una semplice mossa il governo sancisce che le figlie e i figli delle famiglie arcobaleno siano orfan* di un genitore. In barba all’art. 3 della nostra costituzione il Ministro dell’interno continua a seminare odio e a discriminare attraverso decreti e leggi di sapore punitivo. Non potendo impedire alle famiglie  formate da coppie samesex di avere figli, colpisce direttamente i bambini che dice di voler proteggere, privandoli del riconoscimento della loro famiglia e delle figure genitoriali. Il ministro dell’interno ha deciso di diventare il braccio armato di quella minoranza oltranzista e violenta che a Verona ha imposto tematiche repressive finalizzate a togliere e limitare i diritti delle donne, delle persone omosessuali negando, di fatto, i diritti ai più indifesi: bambini.

Sappia il ministro che NOI non arretreremo di un passo e che NOI siamo pronti ad affrontare la cosa in tribunale. Non ci riporteranno nel medioevo in cui si sono arroccati fingendo di non vedere come è oggi la società. Non basta dire “le famiglie arcobaleno non esistono” per farle scomparire, esistono, sono tante e parte della società che un governo democratico dovrebbe tutelare in modo equo.( ben inserire nel tessuto sociale.)

Il ministro Fontana ha abolito il sostegno per le baby sitter e per le donne che intendono tornare a lavorare dopo il parto così come ha eliminato i sostegni all’asilo nido: questo é il vero volto del governo.

Torino, grazie alla sindaca Chiara Appendino e al Torino Pride, é stata tra le prime città a permettere la trascrizione dei figli nati all’interno di coppie samesex e questo ha portato molte famiglie a richiedere il doppio cognome, ad ottenerlo e quindi ad aggiornare sui documenti e sulla carta d’identità dei propri figli la condizione reale del minore. Chiediamo alla sindaca, che appartiene al maggior partito d’Italia e parte maggioritaria del governo, cosa pensa di questo decreto.

Le nuove carte d’identità che portano entrambi i genitori dei nostri figli, sono da ritenere carta nulle? Vorremmo da lei un segnale preciso ed una netta presa di posizione, come fece in passato, contro questo ennesimo atto odioso e di violenta discriminazione nei confronti dei nostri figli, di restare coerente alle decisioni prese in passato e di non rendersi partecipe alla rovina delle famiglie che lei stessa ha aiutato. Nel frattempo vorremmo dire al ministro Matteo Salvini che l’Italia ha molti problemi di cui dovrebbe occuparsi il suo ministero, perché non troppo a lungo potrà nascondere sotto al tappeto che il nostro Paese continua a vivere una tragica crisi economica, che la povertà aumenta e la disoccupazione é alle stelle, che l’odio che semina comincia a dare i suoi frutti cattivi, ma non è complicando la vita delle famiglie arcobaleno che si renderà paladino della nazione. Si occupi di fare ciò che è giusto e tenga le mani giù dai nostri bambini.

Coordinamento Torino Pride GLBT www.torinopride.it

 

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Manifestazione No Pillon a Torino

Il Coordinamento Torino Pride, membro del Comitato Torinese per il ritiro della Proposta di Legge Pillon, ha partecipato ieri alla manifestazione indetta dal Comitato in piazza Carignano dove hanno partecipato oltre 2000 persone.

Tutte e tutti insieme abbiamo chiesto di ritirare immediatamente la proposta di legge Pillon! Non si può più rimanere in silenzio. Come ha citato la nostra coordinatrice Giziana Vetrano “¡No pasarán!”.

Anche la nostra Daniela Vassallo di Famiglie Arcobaleno Torino ha ribadito quello che è un concetto unanimemente condiviso: questa proposta di legge va RITIRATA!

Registrazione bimba di due papà

Il Coordinamento Torino Pride non può che concordare con le parole delle amiche e degli amici di Milano. La vicenda è surreale proprio perché parte da una netta discriminazione delle figlie e dei figli delle coppie di due uomini. Ci vuole coraggio e al Sindaco Sala in questo caso è chiaramente mancato. Speriamo vivamente che le questioni “morali” di cui parla non siano frutto di calcolo politico e che possano, dato un approfondimento serio, essere cancellate.

Un ennesimo brutto segnale ci appare anche dal fatto che vengano invitate solo forze, anche interne alla grande comunità LGBT+ e da sempre ostili ad ogni forma di dialogo sulla GPA. Infatti porterebbero in commissione consiliare un punto di vista che, a nostro giudizio, è chiaramente e altamente discriminatorio perché rappresentativo di una sola voce. Possiamo comprendere che ci sia bisogno di discutere, riflettere e conoscere ma proprio per questo le persone invitate non sono sufficienti per restituire la ricchezza del dibattito interno al movimento LGBT+ e soprattutto la concretezza e i bisogni delle vite delle persone coinvolte.

Invitiamo quindi ad arricchire la partecipazione a quella Commissione con la presenza di rappresentanti della comunità LGBT+ e di studiose/i e professioniste/i che possano portare anche un’altra visione. Torino e Milano sono da sempre le capitali italiane dei diritti e chiediamo anche noi, al Sindaco Sala, di fare chiarezza su un atto che continua a limitare la libertà e i pieni diritti delle bambine e dei bambini.

Il Comunicato di Coordinamento Arcobaleno (Milano) su Facebook:

Lo scorso giugno a Milano il Sindaco Giuseppe Sala dà il via alla registrazione degli atti di nascita figli di alcune…

Publiée par Coordinamento Arcobaleno sur Mardi 6 novembre 2018

Festa delle Famiglie 2018

La #FestadelleFamiglie2018 si inserisce negli eventi dell’#InternationalFamilyEqualityDayE’ promossa in tutta Europa da Nelfa e dalle associazioni di famiglie omogenitoriali, ove siano presenti. Ma è chiaramente una festa di TUTTE le #Famiglie, o almeno noi desideriamo che sia così. Quelle omogenitoriali, eterosessuali, separate, ricostituite, bianche, nere, gialle, miste, single e tringle… Il senso di riportare in ambito locale questa manifestazione è quello di rafforzare e ampliare le reti di tutti noi con enti, istituzioni, altre associazioni, privati. E con la così detta “società civile”.

L’idea su cui ci siamo trovati tutti d’accordo è quindi di fare un grande #pranzo in piazza Carlo Alberto. Un pranzo al quale oltre a tutti e tutte noi, si possa invitare i nostri amici, i compagni di classe dei nostri figli, i nostri vicini di casa, i colleghi, con lo spirito di “aggiungi un posto a tavola”. Per semplicità organizzativa la nostra proposta è quella che ognuno si porti tavolino e sedie da campeggio oltre naturalmente le cibarie, anche se dovremmo già avere dei tavoli e delle sedie disponibili. L’intento vuole essere di grande visibilità, sia verso la cittadinanza che verso stampa e media.

Tutti devono sapere che le famiglie di ogni tipo occuperanno, per un giorno, una piazza cittadina, durante il santissimo momento del pranzo domenicale. E la occupano tutti e tutte insieme. Riteniamo importantissimo che sia evidente che non saremo solo noi a celebrare un’importante giornata ma che la gente comune riconosca il fatto che ci siano tanti tipi di famiglia, e non solo lo riconosca ma lo viva e condivida.

In Italia più che altrove il pranzo è il momento in cui si condivide non solo il cibo, ma i pensieri, i sogni, i progetti. In cui si chiacchiera in leggerezza ma si affrontano anche temi profondi. E’ il luogo in cui le generazioni si incontrano, le etnie condividono.

Festa delle Famiglie 2017

Venite con Noi a festeggiare le famiglie!!

Vi aspettiamo il 7 maggio 2017 in Piazza Carlo Alberto per pranzare tutti assieme. Nel pomeriggio ci saranno attività per tutti, grandi e piccini!

 

Dettagli viaggio 5 MARZO Matrimonio Egualitario

Ecco i dettagli del nostro viaggio:

Sabato 5 Marzo

– PARTENZA DA TORINO ore 03:00 presso La ROTONDA DEL VALENTINO in Corso Massimo d’Azeglio 11

– FERMATA AL CASELLO DI ASTI OVEST ore 04:00

– ARRIVO A ROMA entro le ore 14:00 in prossimità Stazione Metrò Flaminio

– PARTENDA DA ROMA ore 19:30/20:00 in prossimità Stazione Metrò Flaminio

– FERMATA AL CASELLO DI ASTI OVEST

– ARRIVO A TORINO

SI RICORDA CHE L’ACCESSO AL PULLMAN SARA’ CONSENTITO SOLO IN PRESENZA DELLA RICEVUTA RILASCIATA AL MOMENTO DELL’ACQUISTO (PER CHI HA PAGATO IN CONTANTI) O DELLA RICEVUTA DEL BONIFICO EFFETTUATO.

LE PRENOTAZIONI SONO CHIUSE.

DIRITTI ALLA META.

COMUNICATO STAMPA Unioni Civili, manifestazione a Roma

Unioni Civili, sabato 5 marzo manifestazione a Roma

Il movimento LGBTI invita la società civile, laica e democratica a unirsi in una grande manifestazione a Roma sabato 5 marzo, per ribadire le istanze di uguaglianza oggi messe in gioco con toni inaccettabili nella discussione sulle unioni civili che sta avendo luogo a Palazzo Madama, dove dal 24 febbraio proseguirà il nostro presidio. Pretendiamo che le forze politiche in campo, partiti, senatori, senatrici, che sostengono questa legge, votino la proposta in discussione nella sua interezza.

Rispediamo al mittente qualunque scusa su regolamenti e procedure, perché è evidente che sia possibile un voto trasversale che coinvolga tutte le forze parlamentari in grado di condurre all’approvazione delle unioni civili, consapevoli che sono per noi solo una risposta parziale alle nostre rivendicazioni.

Ribadiamo ogni rifiuto di qualsiasi ipotesi di eliminazione della stepchild adoption e riteniamo disumano che un provvedimento che riguarda la tutela della parte più fragile della società, i bambini e le bambine, possa essere pretestuosamente strumentalizzato per ostacolare una legge attesa da oltre 30 anni da milioni di persone, coppie omosessuali, con e senza figli, coppie eterosessuali conviventi.

Non c’è più tempo: i diritti civili sono diritti umani ed esulano da qualsiasi logica di maggioranza e da qualsiasi sondaggio d’opinione. Sta adesso alle singole forze politiche e ai singoli parlamentari scegliere da che parte della storia schierarsi.

Le associazioniLGBTI

Mobilitazione 5 MARZO Matrimonio Egualitario

IL MOVIMENTO LGBTI ANNUNCIA LA GRANDE MOBILITAZIONE:
“NELLE PIAZZE, NEI TRIBUNALI E NELLE URNE LA NOSTRA INDIGNAZIONE PER QUESTA LEGGE”
“Il 5 marzo a Roma per protestare, Pd e M5S responsabili di una legge che non è all’altezza della nostra Costituzione”
Il movimento Lgbti annuncia che sarà una grande manifestazione di protesta contro le scelte del governo e del parlamento quella del prossimo 5 marzo a Roma, in Piazza del Popolo.
Oggi il Senato – dichiarano le associazioni u…nite – si appresta a scrivere una brutta pagina nella storia dei diritti civili nel nostro Paese, approvando una legge sulle unioni civili che, caso rarissimo nell’intera Europa ed unico tra i Paesi fondatori, ignora completamente l’esistenza e le esigenze dei figli e delle figlie di coppie omosessuali, chiedendo alla magistratura di sbrigare da sola questo incredibile vulnus della nostra legislazione. Ponzio Pilato non sarebbe riuscito a fare di meglio.
Non abbiamo aspettato 30 anni per questo: l’incapacità del Pd e del Movimento Cinque Stelle di varare una legge nemmeno buona e innovativa, ma quantomeno decente, è la dimostrazione che il partito di Matteo Renzi è un’anomalia nel panorama della sinistra europea, infestato com’è da componenti inaccettabilmente omofobe e retrograde, mentre quello di Beppe Grillo è un accrocchio di cinismo e dilettantismo inadatto a risolvere qualsiasi problema concreto dei cittadini italiani.
Ora la nostra battaglia – concludono le associazioni – continuerà nelle piazze e nei tribunali. Ma non solo: il movimento si impegnerà a far sì che i partiti responsabili di questa incredibile débacle dei diritti paghino caro, anzi carissimo in termini di consensi, la loro incapacità di dare a questo Paese una legge che sia all’altezza della sua Costituzione.

Il movimento Lgbti
Agedo
Anddos
Antéros Lgbti Padova
Arcigay
Arcilesbica
Associazione ARC
Associazione Lista lesbica italiana
Associazione radicale Certi Diritti
Avvocatura per i diritti LGBTI-Rete Lenford
Azione gay e lesbica
Cammini di speranza
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
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Piazzate d’amore | Lo stesso sì

Per la comunità LGBTQI il 2015 è una data importante,quella in cui ha tracciato una linea comune, un fil rouge che conduce al matrimonio egualitario.

Per questo motivo tutte le associazioni, nazionali e locali, hanno deciso di condividere e promuovere la campagna ExpoYourLove che è stata lanciata alla manifestazione di Milano di un paio di settimane fa.
Il simbolo della campagna è il cuore rosso con all’interno un = bianco che molti di noi ormai hanno imparato riconoscere.

Il 14 febbraio in contemporanea in 25 città e cittadine italiane (il numero è in continuo aumento), molte migliaia di persone scenderanno in piazza in modo ordinato e silenzioso esponendo contemporaneamente un cartello con impresso il simbolo della campagna. Un gesto di forte impatto visivo e mediatico; una grossa macchia di colore che “invaderà” l’Italia per simboleggiare in modo chiaro e sicuramente molto visibile quanto la maggioranza della popolazione italiana voglia poter vivere in una nazione che riconosca uguali diritti a tutte e tutti a prescindere dall’identità e dall’orientamento.

L’appuntamento sarà per sabato 14 febbraio, alle ore 15, in Piazza Palazzo di Città. 

DOVREMO ESSERE TANTISSIME/I!