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Manifestazione No Pillon a Torino

Il Coordinamento Torino Pride, membro del Comitato Torinese per il ritiro della Proposta di Legge Pillon, ha partecipato ieri alla manifestazione indetta dal Comitato in piazza Carignano dove hanno partecipato oltre 2000 persone.

Tutte e tutti insieme abbiamo chiesto di ritirare immediatamente la proposta di legge Pillon! Non si può più rimanere in silenzio. Come ha citato la nostra coordinatrice Giziana Vetrano “¡No pasarán!”.

Anche la nostra Daniela Vassallo di Famiglie Arcobaleno Torino ha ribadito quello che è un concetto unanimemente condiviso: questa proposta di legge va RITIRATA!

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Quarta udienza contro De Mari

Stamane è avvenuta la quarta udienza del processo avviato dal Coordinamento Torino Pride contro la dottoressa Silvana De Mari accusata di diffamazione continuata e aggravata a mezzo stampa contro le persone Lgbti. La stessa oggi ha prodotto quattro memorie di diverse centinaia di pagine che hanno portato la giudice a aggiornare l’udienza ad altra data.

Alessandro Battaglia, che è stato ascoltato in aula, ha poi dichiarato: «Ciò che abbiamo ascoltato stamane non è molto diverso da ciò che abbiamo già letto e denunciato. Quello di cui ci si dimentica è che le parole molto spesso sono pietre e le pietre fanno male a tutta la comunità Lgbtqi.

Siamo chiaramente pronti a qualsiasi conclusione della vicenda ma crediamo che, oltre agli insulti e alle ingiurie che ci sono state rivolte e che continuiamo a contestare con forza, il nostro pensiero debba andare ai ragazzi e alle ragazze più giovani e con meno strumenti di difesa di quelli che abbiamo noi e che vivono condizioni difficili di accettazione.

Chiaro è che loro e i loro genitori sentendo affermazioni così umilianti non potranno essere aiutati nel superare le difficoltà connesse all’accettazione.

Stupisce infine che, secondo Silvana De Mari, la pedofilia sia un orientamento sessuale ed, essendo presenti in tutti gli statuti delle associazioni italiane Lgbti la difesa e la tutela contro le discriminazioni per orientamento sessuale, les stese non facciano altro che diffondere il messaggio che la pedofilia – e di conseguenza l’abuso su minori – siano pratiche lecite che tutti e tutte noi tuteliamo».

La giudice monacratica ha fissato la prossima udienza al 13 dicembre, data in cui, verosimilmente, si concluderà il dibattimento con la sentenza.

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Prove tecniche di coalizione LGBTQI

Dopo il comunicato congiunto a firma delle principali associazioni LGBTQI si è svolto, su richiesta dell’Onorevole Rossella Muroni, un incontro tra i rappresentanti delle associazioni stesse e i parlamentari di LeU e Possibile.

L’incontro è stato certamente un buon inizio di dialogo e ha generato riflessioni interessanti. Abbiamo insieme convenuto la necessità di costituire un intergruppo parlamentare che faccia proprie le istanze legate ai diritti civili della comunità LGBTQI con un’impronta sempre intersezionale con i temi delle donne, dei migranti e delle minoranze. Il senso di questo intergruppo sarà anche quello di verificare quanti parlamentari – sollecitati territorialmente anche dalle associazioni LGBTQI – siano sensibili a questi temi.

Abbiamo, inoltre, ribadito la necessità che le forze politiche presentino proposte di legge che possano arrivare alla discussione nelle varie commissioni parlamentari e in aula. Questo al fine di generare un virtuoso dibattito non solo nelle sedi parlamentari ma anche nel Paese.

Ci siamo anche interrogate/i sulla situazione attuale e su ciò che sta avvenendo in alcune città e regioni immaginando a breve di organizzare tutte e tutti insieme una possibile manifestazione.

Il giorno seguente abbiamo appreso dai media dell’invio di una lettera da parte degli onorevoli Scalfarotto e Cirinnà con l’invito a partecipare alla nascita di un intergruppo parlamentare identico a quello di cui si è accennato precedentemente.

Questo ci da chiaramente l’idea di essere sulla strada giusta e ci obbliga anche a sottolineare che uniti si possono ottenere risultati che altrimenti sarebbero di maggiore complicazione.

In questo momento, storico e politico, unire le forze non è questione di scelta ma cosa necessaria.

Nel rispetto di tutte le prerogative parlamentari degli onorevoli Scalafarotto e Cirinnà, crediamo che la loro iniziativa possa essere sicuramente più incisiva se fin dalla sua genesi venga portata avanti da parlamentari appartenenti al numero più ampio possibile di forze politiche presenti in Parlamento, per aumentare le potenzialità che l’intergruppo potrebbe esprimere sotto ogni aspetto.

Ricordiamo a tutti e tutte le parlamentari italiane che noi siamo disponibili in qualsiasi momento ad un incontro per costruire insieme percorsi condivisi e che è interesse di tutte e tutti difendere la libertà e i diritti civili ottenuti e lavorare verso la piena eguaglianza.

Invitiamo anche le forze liberali di questo Paese a scendere in campo al nostro fianco e al fianco di coloro che ancora oggi sono ai margini e che non hanno voce.

  • Agedo
  • ALFI Nazionale – Associazione Lesbica Femminista Italiana
  • ARC onlus
  • Arcigay
  • Arcigay Napoli
  • ARCO Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali
  • Associazione Radicali Certi Diritti
  • Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
  • Coordinamento Palermo Pride
  • Coordinamento Torino Pride
  • Di’ Gay Project DGP
  • EDGE – Excellence & Diversity by GLBT Executives
  • Famiglie Arcobaleno
  • Gaycs
  • Gaynet
  • i Ken
  • MIT
  • M.O.S. – Movimento Omosessuale Sardo
  • Omphalos LGBTI
  • Rete Genitori Rainbow
  • Rete Lenford – Avvocatura per i Diritti LGBTI
  • Stonewall GLBT Siracusa

Manifestazione LOVE IS RIGHT

Per viaggio andata e ritorno in bus, contributo 20 euro compila il modulo di prenotazione a questa pagina.

Il vuoto politico, legislativo e culturale che attraversa il tessuto della società italiana è stato reso ancora più evidente dalla approvazione da parte della Camera dei Deputati di una legge farsa ispirata da ipocrisia e opportunismo.

L’introduzione dell’emendamento e del subemendamento Verini e Gitti, rende incoerente e inattuabile la legge Mancino, fondamentale strumento di contrasto a tutte le discriminazioni, indebolendo la tutela penale necessaria per tutte le minoranze previste nel provvedimento. In questo modo fallisce l’obiettivo stesso della legge, quello di indicare istituzionalmente che l’aggressione e la discriminazione non possono essere legittimate in nessun modo e in nessun contesto.
Per le persone lesbiche, gay e transessuali, e per coloro che vogliono uscire dal medioevo culturale di questo Paese, l’unica strada è portare avanti con coerenza e dignità un progetto che chiede uguaglianza di diritti, riconoscimento giuridico e sociale delle relazioni, la salvaguardia dell’integrità individuale, di coppia e collettiva. Il tempo dei diritti è questo e nessun compromesso e dilazione sono accettabili.
Scenderemo nelle piazze delle città d’Italia per rivendicare un sistema di leggi che garantiscano le libertà, l’autodeterminazione, i diritti civili!

  • Vogliamo una reale estensione della legge Mancino che contrasti la discriminazione omofobica SENZA SCONTI PER NESSUNO!
  • Il matrimonio egualitario per le persone omosessuali
  • Altri istituti che tutelino le coppie di fatto lesbiche, gay ed etero
  • Riconoscimento e tutela della genitorialità omosessuale
  • Il cambio dei dati anagrafici senza l’obbligo di interventi di riattribuzione dei genitali per le persone transessuali
  • La riscrittura della legge 40

Maggiori informazioni al sito LOVE IS RIGHT. Per sostenere la manifestazione clicca qui.

Iniziative TDOR 2013

In occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della transfobia: www.transgenderdor.org/

martedì 19 novembre 2013 ore 20,30 

Proiezione del film: “Transamerica” di Duncan Tucker, USA 2005 e successivo dibattito (ospiti Christian Ballarin e Sandeh Veet del Maurice glbtq e di SPO.T e la psicologa  Denise Magliano). Organizzato da Agedo Cuneo e Scuola di Pace, in collaborazione con il Comune di Boves.
mercoledì 20 novembre 2013 ore
Verranno accesi lumini per ricordare le persone transessuali uccise nel 2013 e saranno lette alcune testimonianze – piazza dell’Olmo, Boves.
martedì 19 novembre 2013 ore 20,30 
proiezione del film “Boys Don’t Cry” di kimberly Peirce, USA 1999, a cura di Arcigay Torino  c/o Associazione Culturale e Ricreativa Sauna 011, via Messina 5/d, Torino
mercoledì 20 novembre 2013 ore 18,00 
Candle Light – piazza Castello angolo via Accademia delle Scienze, Torino
venerdì 29 novembre 2013 ore 20,30 
Biblioteca Civica Cesare Pavese via Candiolo 79, Torino
Servizio lgbt della Città di Torino, Biblioteche Civiche Torinesi. Maurice glbtq, Associazione Donne di Mirafiori, Associazione Culturale Ma.Dì., presentano una serata con:
Letture a cura dell’Associazione Donne di Mirafiori
Proiezione del film “Tomboy” di Céline Sciamma, Francia 2011
Intervento a cura dell’Associazione Ma.Dì. sullo sviluppo dell’identità di genere durante l’infanzia e l’adolescenza.
Discussione e testimonianza di persone transessuali/transgender.
mercoledì 4 dicembre 2013 ore
proiezione per le scuole del film “Transamerica” di Duncan Tucker, USA 2005 in collaborazione con la XIV edizione di “Sottodiciotto FilmFestival”, Cinema Massimo, ore 9.30
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Se il nord Italia si risveglia omofobo e violento

Ce lo siamo detti e ridetti tante volte, fino quasi a convincerci che “al Nord è diverso”. Forse ci sbagliavamo. Non esiste soltanto una questione romana nel tragico bollettino delle violenze verso la popolazione LGBT, esiste la dicotomia città – provincia, quella nord – sud, ecc… ma soprattutto esiste la violenza omotransfobica, anche se qualcuno aveva spergiurato che non fosse quello il problema. E così, nella ricca, civile e sviluppata Luino (Varese) sabato notte 7 ragazzi sono stati pestati e allontanati da una discoteca perché “visibilmente gay”. Per questa brutta vicenda tutta la solidarietà e la vicinanza del Coordinamento Torino Pride. Tra loro anche l’amico Marco Coppola, presidente dell’Arcigay di Verbania, il quale ha prontamente sporto denuncia alle autorità: esempio che tutti dovrebbero seguire.

“Questa vicenda, a pochi giorni dalla storica e positiva sentenza della Corte di Cassazione (dopo l’altrettanto favorevole pronunciamento del Parlamento Europeo), non può che farci riflettere sul fatto che la battaglia per i Diritti della popolazione LGBTQ non è una sola, essa si articola su molti fronti, tutti egualmente importanti, e che non se ne può mai appaltare uno in favore di un altro. La visibilità e la forza di questi due pronunciamenti hanno aperto una voragine nel sistema politico e religioso che vede nell’alimentare omofobia e discriminazione due capisaldi della propria visibilità, e che non farà che inasprire i toni. Non possiamo e non dobbiamo temere tutto questo, anzi la nostra risposta deve essere quanto più forte e risoluta: il Diritto all’integrità fisica come all’Uguaglianza è alla base di Costituzione e dei trattati europei. Prepariamoci quindi ad una grande e partecipata stagione dei Pride, a sostenere con forza il tema della nostra visibilità (del coming out) e della denuncia chiara, libera e coraggiosa di ogni episodio di discriminazione e di violenza”

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Ricordo di Enzo Francone

A due anni dalla sua scomparsa Enzo ci manca ancora molto. Quella sua capacità di cercare sempre il modo per rendere l’impossibile possibile e’ il vuoto più grande che ha lasciato. Il suo entusiasmo e la sua energia l’eredita’ più bella.

Il Coordinamento Torino Pride LGBT

Essere genitori gay in Italia

LUNEDI’ 18 LUGLIO 2011

alle 18.00 c/o Maurice – via stampatori 10, Torino

FAMIGLIE ARCOBALENO, COORDINAMENTO TORINO PRIDE e CIRCOLO MAURICE presentano:

Essere genitori gay in Italia.

Franco Goretti e Tommaso Giartosio raccontano la loro esperienza di padri con la GPA (surrogacy) tra questioni etiche e realtà pratica.

Coordina l’incontro Famiglie Arcobaleno Torino

Il Torino Pride 2011

Sabato 21 maggio si è celebrato a Torino il Pride regionale il cui tema era “Quanto dista il Piemonte dall’Europa?”. Almeno trentamila persone hanno sfilato per le vie del centro della città per manifestare a favore dei diritti non solo delle persone LGBT, ma anche per la laicità delle istituzioni, per la parità delle donne, per un’accoglienza dignitosa dei migranti e per la libertà di tutte e tutti.

Anche quest’anno Torino ha risposto in maniera splendida all’iniziativa organizzata dal Coordinamento TorinoPride LGBT, facendo di questo Pride una manifestazione che, ben lontana dagli stereotipi di frivolezza che ancora la marchiano nell’immaginario dei meno informati, ha assunto un fortissimo connotato politico. La sfilata sempre festosa e colorata è stata seguita da due ali di folla partecipe che, in molte occasioni, si è aggiunta ai manifestanti ingrossandone le fila.

Al termine della manifestazione in Corso Cairoli è stato tenuto un breve discorso dal palco da tre rappresentanti del Coordinamento.

Andrea Fino, ringraziando il sindaco Fassino per la lettera di saluto e l’assessore Marta Levi che ha sfilato con la fascia tricolore, ha polemizzato con il governo regionale, colpevole di fare numerosi preoccupanti passi indietro nella difesa dei diritti delle persone LGBT. Ha poi ringraziato sia le volontarie e i volontari del Coordinamento che, con il loro prezioso lavoro, hanno contribuito in modo determinante alla riuscita del Pride, sia le associazioni (come il Torino Youth Center, l’Anpas, la CRI e molte altre) che hanno collaborato a vario titolo alla manifestazione.

Claudia Scarlata ha ricordato, poi, la difficile condizione delle persone omosessuali in provincia, dove rischiano di risultare invisibili ed emarginate, e ha ricordato come, nella società italiana, ancora profondamente sessista, le lesbiche subiscano una doppia discriminazione: come donne e come omosessuali.

Veet Sandeh ha poi parlato delle difficoltà che, ancora oggi, riscontrano sul lavoro le persone transessuali e transgender, trattate dai mass media come fenomeni da baraccone, negando loro ogni dignità umana. Ha poi ricordato la condizione delle persone bisessuali che vengono spesso discriminate sia da persone omosessuali che da persone eterosessuali.

I rappresentanti del Coordinamento hanno poi voluto ringraziare le tante famiglie presenti alla sfilata e la popolazione che ha partecipato in modo caloroso alla manifestazione.

La festa è proseguita per strada, in Corso Cairoli, per mostrare, nel cuore della città, la volontà di una gran parte della società civile di vivere in un Piemonte migliore e più rispettoso dei diritti di tutte e di tutti.

 

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Comunicato stampa CTP

Il Coordinamento TorinoPride LGBT esprime sdegno e preoccupazione per le notizie che, in questi giorni, riguardano atti di intimidazione e bullismo nei confronti delle persone LGBT.

Da un lato il sottosegretario Giovanardi che, ignorando qualunque basilare principio democratico di non discriminazione e di libertà di espressione, ha bollato una bella pubblicità IKEA come “incostituzionale”, e dall’altro l’aggressione verbale di cui è stata oggetto l’on. Anna Paola Concia con la propria compagna.

“Questi due atti”, dichiara il Coordinatore Andrea Fino, ” sono evidentemente figli della stessa matrice culturale, l’ignoranza omofobica e il disprezzo per la libertà di espressione e per le libertà personali.

Se è gravissima l’aggressione a opera di qualche bullo da strada di cui è stata vittima l’on. Concia, unica deputata dichiaratamente omosessuale nel Parlamento italiano, ancor più grave è che un rappresentante delle istituzioni come il sottosegretario Giovanardi attacchi un messaggio pubblicitario. Con un solo depecrabile atto”, prosegue il Coordinatore,” l’on. Giovanardi ha leso la libertà di espressione, sancita dalla stessa Costituzione, che egli, impropriamente, cita, i principi antidiscriminatori e gli stessi interessi economici del nostro Paese che rischia, con politiche oscurantiste e illiberali di questo tipo, di diventare ancora più debole sulla scena internazionale.”

“Nell’esprimere la massima solidarietà all’on.Concia e alla sua compagna e la più ferma condanna dell’atteggiamento liberticida del sottosegretario Giovanardi”, dichiara ancora Fino, “leggiamo con stupore che l’on. Giorgio Merlo, del Partito Democratico torinese, approva, sul proprio sito, le affermazioni scriteriate contro IKEA. Chiediamo ora con forza che il candidato sindaco del PD Piero Fassino, che si è pubblicamente espresso promettendo continuità con la linea del sindaco Chiamaprino a favore dei diritti civili delle persone LGBT, dichiari pubblicamente e senza equivoci, la propria posizione rispetto a questa dichiarazione del suo compagno di partito Giorgio Merlo.”

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride GLBT