Se il nord Italia si risveglia omofobo e violento

Ce lo siamo detti e ridetti tante volte, fino quasi a convincerci che “al Nord è diverso”. Forse ci sbagliavamo. Non esiste soltanto una questione romana nel tragico bollettino delle violenze verso la popolazione LGBT, esiste la dicotomia città – provincia, quella nord – sud, ecc… ma soprattutto esiste la violenza omotransfobica, anche se qualcuno aveva spergiurato che non fosse quello il problema. E così, nella ricca, civile e sviluppata Luino (Varese) sabato notte 7 ragazzi sono stati pestati e allontanati da una discoteca perché “visibilmente gay”. Per questa brutta vicenda tutta la solidarietà e la vicinanza del Coordinamento Torino Pride. Tra loro anche l’amico Marco Coppola, presidente dell’Arcigay di Verbania, il quale ha prontamente sporto denuncia alle autorità: esempio che tutti dovrebbero seguire.

“Questa vicenda, a pochi giorni dalla storica e positiva sentenza della Corte di Cassazione (dopo l’altrettanto favorevole pronunciamento del Parlamento Europeo), non può che farci riflettere sul fatto che la battaglia per i Diritti della popolazione LGBTQ non è una sola, essa si articola su molti fronti, tutti egualmente importanti, e che non se ne può mai appaltare uno in favore di un altro. La visibilità e la forza di questi due pronunciamenti hanno aperto una voragine nel sistema politico e religioso che vede nell’alimentare omofobia e discriminazione due capisaldi della propria visibilità, e che non farà che inasprire i toni. Non possiamo e non dobbiamo temere tutto questo, anzi la nostra risposta deve essere quanto più forte e risoluta: il Diritto all’integrità fisica come all’Uguaglianza è alla base di Costituzione e dei trattati europei. Prepariamoci quindi ad una grande e partecipata stagione dei Pride, a sostenere con forza il tema della nostra visibilità (del coming out) e della denuncia chiara, libera e coraggiosa di ogni episodio di discriminazione e di violenza”

Ricordo di Enzo Francone

A due anni dalla sua scomparsa Enzo ci manca ancora molto. Quella sua capacità di cercare sempre il modo per rendere l’impossibile possibile e’ il vuoto più grande che ha lasciato. Il suo entusiasmo e la sua energia l’eredita’ più bella.

Il Coordinamento Torino Pride LGBT

Essere genitori gay in Italia

LUNEDI’ 18 LUGLIO 2011

alle 18.00 c/o Maurice – via stampatori 10, Torino

FAMIGLIE ARCOBALENO, COORDINAMENTO TORINO PRIDE e CIRCOLO MAURICE presentano:

Essere genitori gay in Italia.

Franco Goretti e Tommaso Giartosio raccontano la loro esperienza di padri con la GPA (surrogacy) tra questioni etiche e realtà pratica.

Coordina l’incontro Famiglie Arcobaleno Torino

Il Torino Pride 2011

Sabato 21 maggio si è celebrato a Torino il Pride regionale il cui tema era “Quanto dista il Piemonte dall’Europa?”. Almeno trentamila persone hanno sfilato per le vie del centro della città per manifestare a favore dei diritti non solo delle persone LGBT, ma anche per la laicità delle istituzioni, per la parità delle donne, per un’accoglienza dignitosa dei migranti e per la libertà di tutte e tutti.

Anche quest’anno Torino ha risposto in maniera splendida all’iniziativa organizzata dal Coordinamento TorinoPride LGBT, facendo di questo Pride una manifestazione che, ben lontana dagli stereotipi di frivolezza che ancora la marchiano nell’immaginario dei meno informati, ha assunto un fortissimo connotato politico. La sfilata sempre festosa e colorata è stata seguita da due ali di folla partecipe che, in molte occasioni, si è aggiunta ai manifestanti ingrossandone le fila.

Al termine della manifestazione in Corso Cairoli è stato tenuto un breve discorso dal palco da tre rappresentanti del Coordinamento.

Andrea Fino, ringraziando il sindaco Fassino per la lettera di saluto e l’assessore Marta Levi che ha sfilato con la fascia tricolore, ha polemizzato con il governo regionale, colpevole di fare numerosi preoccupanti passi indietro nella difesa dei diritti delle persone LGBT. Ha poi ringraziato sia le volontarie e i volontari del Coordinamento che, con il loro prezioso lavoro, hanno contribuito in modo determinante alla riuscita del Pride, sia le associazioni (come il Torino Youth Center, l’Anpas, la CRI e molte altre) che hanno collaborato a vario titolo alla manifestazione.

Claudia Scarlata ha ricordato, poi, la difficile condizione delle persone omosessuali in provincia, dove rischiano di risultare invisibili ed emarginate, e ha ricordato come, nella società italiana, ancora profondamente sessista, le lesbiche subiscano una doppia discriminazione: come donne e come omosessuali.

Veet Sandeh ha poi parlato delle difficoltà che, ancora oggi, riscontrano sul lavoro le persone transessuali e transgender, trattate dai mass media come fenomeni da baraccone, negando loro ogni dignità umana. Ha poi ricordato la condizione delle persone bisessuali che vengono spesso discriminate sia da persone omosessuali che da persone eterosessuali.

I rappresentanti del Coordinamento hanno poi voluto ringraziare le tante famiglie presenti alla sfilata e la popolazione che ha partecipato in modo caloroso alla manifestazione.

La festa è proseguita per strada, in Corso Cairoli, per mostrare, nel cuore della città, la volontà di una gran parte della società civile di vivere in un Piemonte migliore e più rispettoso dei diritti di tutte e di tutti.

 

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Comunicato stampa CTP

Il Coordinamento TorinoPride LGBT esprime sdegno e preoccupazione per le notizie che, in questi giorni, riguardano atti di intimidazione e bullismo nei confronti delle persone LGBT.

Da un lato il sottosegretario Giovanardi che, ignorando qualunque basilare principio democratico di non discriminazione e di libertà di espressione, ha bollato una bella pubblicità IKEA come “incostituzionale”, e dall’altro l’aggressione verbale di cui è stata oggetto l’on. Anna Paola Concia con la propria compagna.

“Questi due atti”, dichiara il Coordinatore Andrea Fino, ” sono evidentemente figli della stessa matrice culturale, l’ignoranza omofobica e il disprezzo per la libertà di espressione e per le libertà personali.

Se è gravissima l’aggressione a opera di qualche bullo da strada di cui è stata vittima l’on. Concia, unica deputata dichiaratamente omosessuale nel Parlamento italiano, ancor più grave è che un rappresentante delle istituzioni come il sottosegretario Giovanardi attacchi un messaggio pubblicitario. Con un solo depecrabile atto”, prosegue il Coordinatore,” l’on. Giovanardi ha leso la libertà di espressione, sancita dalla stessa Costituzione, che egli, impropriamente, cita, i principi antidiscriminatori e gli stessi interessi economici del nostro Paese che rischia, con politiche oscurantiste e illiberali di questo tipo, di diventare ancora più debole sulla scena internazionale.”

“Nell’esprimere la massima solidarietà all’on.Concia e alla sua compagna e la più ferma condanna dell’atteggiamento liberticida del sottosegretario Giovanardi”, dichiara ancora Fino, “leggiamo con stupore che l’on. Giorgio Merlo, del Partito Democratico torinese, approva, sul proprio sito, le affermazioni scriteriate contro IKEA. Chiediamo ora con forza che il candidato sindaco del PD Piero Fassino, che si è pubblicamente espresso promettendo continuità con la linea del sindaco Chiamaprino a favore dei diritti civili delle persone LGBT, dichiari pubblicamente e senza equivoci, la propria posizione rispetto a questa dichiarazione del suo compagno di partito Giorgio Merlo.”

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride GLBT

Il Pride di Torino e i guai della Legge Concia

Quanto dista il Piemonte dall’Europa?

Sabato 21 maggio, con partenza alle ore 15 da piazza Arbarello, si svolgerà il TorinoPride 2011 che quest’anno ha per tema “Quanto dista il Piemonte dall’Europa?”. La manifestazione sfilerà per le vie del centro cittadino raggiungendo Corso Cairoli dove si svolgerà una grande festa all’aperto fino alle 23.

“Davvero dobbiamo manifestare”, dice Andrea Fino,” in questi giorni in cui si susseguono, in tutta Italia, atti di omofobia quotidiana, come quelli denunciati alla Bocconi di Milano, e decisioni politiche inaccettabili, come quella con cui la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha bocciato il disegno di legge Concia contro le discriminazioni contro lesbiche, gay, transessuali e transgender.”

“Seguendo la via tracciata dall’anno scorso con il Pride dei diritti del 19 Giugno 2010,” aggiunge Daniele Viotti,” vogliamo manifestare ancora accanto a tutte quelle realtà della società civile che vogliono lottare per i diritti delle donne dei migranti, dei lavoratori e degli studenti, per una società più laica e più equa.”

“In questo Piemonte governato dalla destra leghista,” conclude Cristian Ballarin, “si stanno facendo molti passi indietro sulla difesa dei diritti delle persone, fomentando l’odio contro chi è diverso e non allineato. Noi speriamo di mostrare, con il sostegno, che speriamo forte come negli anni passati, di tutta la città, che il Piemonte vuole una società in cui i diritti siano al centro dell’azione politica.”

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Grazie Marta Levi, rieletta al Consiglio Comunale di Torino

Il Coordinamento TorinoPride LGBT si congratula con Marta Levi per la sua rielezione nel Consiglio Comunale di Torino e coglie l’occasione per ringraziarla per l’impegno con cui ci è stata acconto nella difesa dei diritti delle persone LGBT in questi anni in cui è stata Assessore alle Pari Opportunità. Speriamo di poter proseguire nella collaborazione con lei anche con la nuova giunta di cui le auguriamo di far parte.

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Comunicato Stampa – Bene la Provincia di Torino su ILGA

La Provincia di Torino ha accettato, con una apposita delibera del presidente Saitta, tale invito. Il Coordinatore Andrea Fino afferma: “Si tratta, dopo il brutto episodio del logo della Regione negato da Coppola e Cota al Torino gay and lesbian film festival che sta ancora provocando sconcerto e insofferenza nella stessa maggioranza di destra, di un segnale molto positivo che conferma come la Provincia di Torino sia sempre attenta alla tutela dei diritti delle persone LGBT e alla promozione del proprio territorio sulla scena internazionale. Mentre accogliamo questa notiza con soddisfazione, restiamo in attesa di altre adesioni significative tra cui quella, a noi particolarmente cara, del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ”

Ufficio Stampa del Coordinamento Torino Pride LGBT

Andrea Fino – Coordinatore

Comunicato Stampa Torino Pride

Si è svolta ieri, mercoledì 11 maggio 2011, la conferenza stampa convocata dagli organizzatori del Torino Pride 2011 per fornire le notizie relative alla manifestazione del 21 maggio.

“Si tratterà, come tutti gli anni, di una manifestazione dal profondo significato politico”, ha dichiarato Andrea Fino, Coordinatore del Coordinamento Torino Pride LGBT,” che, quest’anno, si concentrerà sul tema della distanza che separa, sul tema dei diritti, l’Europa, intesa nella sua parte migliore e più evoluta, dal Piemonte. Manifesteremo il 21 maggio dalle ore 15 con ritrovo in piazza Arbarello per i diritti di tutte e di tutti perchè vogliamo una società che difenda con pari dignità tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere, dalla razza, dal sesso, dalle convinzioni politiche, filosofiche o religiose. Sfileremo per le vie del centro cittadino e la manifestazione terminerà in corso Cairoli che verrà trasformato, per tutta la sera, in una grande piazza in cui festeggeremo con punti di ristoro e musica per dare forza e visibilità alla nostra lotta per i diritti. La manifestazione, inoltre, sarà preceduta da un concerto di autofinanziamento che si terrà al teatro Colosseo giovedì 19 maggio, in cui gli artisti coinvolti canteranno a titolo gratuito e il ricavato andrà interamente a finanziare la manifestazione che non riceve contributi dalle istituzioni.”

Tullio Monti, della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni ha dichiarato inoltre: “In Europa, la laicità delle istituzioni e la tutela dei diritti civili sono garantite e difese, pur nella estrema diversità delle situazioni nei vari paesi e pur in presenza di luci e ombre in alcune realtà. Nell’Europa dei diritti e delle libertà civili, l’omofobia e la transfobia, la discriminazione nei confronti di gay, lesbiche e trans sono combattute con leggi rigorose, esistono spesso efficaci politiche a sostegno delle persone transessuali e transgender nel campo del lavoro e della tutela della salute, le coppie di fatto sono riconosciute giuridicamente quasi ovunque, in molti casi anche il matrimonio fra coppie gay e lesbiche, l’adozione dei minori è spesso possibile anche alle coppie di fatto e alle coppie sposate gay e lesbiche.”

“Nel 2010, con il Pride dei diritti,” ha affermato Margherita Granero della Casa delle Donne, “per la prima volta, insieme, abbiamo affermato il principio dell’autodeterminazione come fondamento dei diritti che dovrebbero appartenere a tutte e tutti non solo entro i confini della nostra Regione e del nostro Paese. Siamo convinte che l’autodeterminazione dei corpi di tutte e di tutti debba accompagnarsi con la possibilità di autodeterminazione delle proprie vite per permettere ad ogni persona di esprimere le proprie potenzialità. Per questo motivo richiamiamo il contesto giuridico e culturale ma anche socioeconomico, ad esempio le condizioni di precarietà, come ostacoli all’esercizio delle libertà personali. Le differenze, positive e negative, che emergono da un confronto con l’Europa possono stimolare un’analisi critica sulla nostra realtà regionale e nazionale, ma anche rispetto all’Europa sociale che vorremmo: capace di promuovere l’estensione a tutti i paesi delle buone leggi per l’affermazione dei diritti e dell’ uguaglianza di tutte le persone.”

I promotori del Pride hanno poi segnalato che, sabato 14 maggio alle ore 18, al Salone del Libro di Torino, a margine della presentazione del volume di Cristiana Alicata “Verrai a trovarmi d’inverno”, il Coordinamento TorinoPride LGBT consegnerà a Sergio Chiamparino una targa ricordo per ringraziarlo dell’impegno profuso in questi anni da Sindaco per i diritti delle persone LGBT.

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Comunicato stampa: Attacchi di omofobia

Il Coordinamento TorinoPride LGBT esprime sdegno e preoccupazione per le notizie che, in questi giorni, riguardano atti di intimidazione e bullismo nei confronti delle persone LGBT.

Da un lato il sottosegretario Giovanardi che, ignorando qualunque basilare principio democratico di non discriminazione e di libertà di espressione, ha bollato una bella pubblicità IKEA come “incostituzionale”, e dall’altro l’aggressione verbale di cui è stata oggetto l’on. Anna Paola Concia con la propria compagna.

“Questi due atti”, dichiara il Coordinatore Andrea Fino, ” sono evidentemente figli della stessa matrice culturale, l’ignoranza omofobica e il disprezzo per la libertà di espressione e per le libertà personali.

Se è gravissima l’aggressione a opera di qualche bullo da strada di cui è stata vittima l’on. Concia, unica deputata dichiaratamente omosessuale nel Parlamento italiano, ancor più grave è che un rappresentante delle istituzioni come il sottosegretario Giovanardi attacchi un messaggio pubblicitario. Con un solo depecrabile atto”, prosegue il Coordinatore,” l’on. Giovanardi ha leso la libertà di espressione, sancita dalla stessa Costituzione, che egli, impropriamente, cita, i principi antidiscriminatori e gli stessi interessi economici del nostro Paese che rischia, con politiche oscurantiste e illiberali di questo tipo, di diventare ancora più debole sulla scena internazionale.”

“Nell’esprimere la massima solidarietà all’on.Concia e alla sua compagna e la più ferma condanna dell’atteggiamento liberticida del sottosegretario Giovanardi”, dichiara ancora Fino, “leggiamo con stupore che l’on. Giorgio Merlo, del Partito Democratico torinese, approva, sul proprio sito, le affermazioni scriteriate contro IKEA. Chiediamo ora con forza che il candidato sindaco del PD Piero Fassino, che si è pubblicamente espresso promettendo continuità con la linea del sindaco Chiamaprino a favore dei diritti civili delle persone LGBT, dichiari pubblicamente e senza equivoci, la propria posizione rispetto a questa dichiarazione del suo compagno di partito Giorgio Merlo.”

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT