Il Pride di Torino e i guai della Legge Concia

Quanto dista il Piemonte dall’Europa?

Sabato 21 maggio, con partenza alle ore 15 da piazza Arbarello, si svolgerà il TorinoPride 2011 che quest’anno ha per tema “Quanto dista il Piemonte dall’Europa?”. La manifestazione sfilerà per le vie del centro cittadino raggiungendo Corso Cairoli dove si svolgerà una grande festa all’aperto fino alle 23.

“Davvero dobbiamo manifestare”, dice Andrea Fino,” in questi giorni in cui si susseguono, in tutta Italia, atti di omofobia quotidiana, come quelli denunciati alla Bocconi di Milano, e decisioni politiche inaccettabili, come quella con cui la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha bocciato il disegno di legge Concia contro le discriminazioni contro lesbiche, gay, transessuali e transgender.”

“Seguendo la via tracciata dall’anno scorso con il Pride dei diritti del 19 Giugno 2010,” aggiunge Daniele Viotti,” vogliamo manifestare ancora accanto a tutte quelle realtà della società civile che vogliono lottare per i diritti delle donne dei migranti, dei lavoratori e degli studenti, per una società più laica e più equa.”

“In questo Piemonte governato dalla destra leghista,” conclude Cristian Ballarin, “si stanno facendo molti passi indietro sulla difesa dei diritti delle persone, fomentando l’odio contro chi è diverso e non allineato. Noi speriamo di mostrare, con il sostegno, che speriamo forte come negli anni passati, di tutta la città, che il Piemonte vuole una società in cui i diritti siano al centro dell’azione politica.”

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Grazie Marta Levi, rieletta al Consiglio Comunale di Torino

Il Coordinamento TorinoPride LGBT si congratula con Marta Levi per la sua rielezione nel Consiglio Comunale di Torino e coglie l’occasione per ringraziarla per l’impegno con cui ci è stata acconto nella difesa dei diritti delle persone LGBT in questi anni in cui è stata Assessore alle Pari Opportunità. Speriamo di poter proseguire nella collaborazione con lei anche con la nuova giunta di cui le auguriamo di far parte.

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Comunicato Stampa – Bene la Provincia di Torino su ILGA

La Provincia di Torino ha accettato, con una apposita delibera del presidente Saitta, tale invito. Il Coordinatore Andrea Fino afferma: “Si tratta, dopo il brutto episodio del logo della Regione negato da Coppola e Cota al Torino gay and lesbian film festival che sta ancora provocando sconcerto e insofferenza nella stessa maggioranza di destra, di un segnale molto positivo che conferma come la Provincia di Torino sia sempre attenta alla tutela dei diritti delle persone LGBT e alla promozione del proprio territorio sulla scena internazionale. Mentre accogliamo questa notiza con soddisfazione, restiamo in attesa di altre adesioni significative tra cui quella, a noi particolarmente cara, del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ”

Ufficio Stampa del Coordinamento Torino Pride LGBT

Andrea Fino – Coordinatore

Comunicato Stampa Torino Pride

Si è svolta ieri, mercoledì 11 maggio 2011, la conferenza stampa convocata dagli organizzatori del Torino Pride 2011 per fornire le notizie relative alla manifestazione del 21 maggio.

“Si tratterà, come tutti gli anni, di una manifestazione dal profondo significato politico”, ha dichiarato Andrea Fino, Coordinatore del Coordinamento Torino Pride LGBT,” che, quest’anno, si concentrerà sul tema della distanza che separa, sul tema dei diritti, l’Europa, intesa nella sua parte migliore e più evoluta, dal Piemonte. Manifesteremo il 21 maggio dalle ore 15 con ritrovo in piazza Arbarello per i diritti di tutte e di tutti perchè vogliamo una società che difenda con pari dignità tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere, dalla razza, dal sesso, dalle convinzioni politiche, filosofiche o religiose. Sfileremo per le vie del centro cittadino e la manifestazione terminerà in corso Cairoli che verrà trasformato, per tutta la sera, in una grande piazza in cui festeggeremo con punti di ristoro e musica per dare forza e visibilità alla nostra lotta per i diritti. La manifestazione, inoltre, sarà preceduta da un concerto di autofinanziamento che si terrà al teatro Colosseo giovedì 19 maggio, in cui gli artisti coinvolti canteranno a titolo gratuito e il ricavato andrà interamente a finanziare la manifestazione che non riceve contributi dalle istituzioni.”

Tullio Monti, della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni ha dichiarato inoltre: “In Europa, la laicità delle istituzioni e la tutela dei diritti civili sono garantite e difese, pur nella estrema diversità delle situazioni nei vari paesi e pur in presenza di luci e ombre in alcune realtà. Nell’Europa dei diritti e delle libertà civili, l’omofobia e la transfobia, la discriminazione nei confronti di gay, lesbiche e trans sono combattute con leggi rigorose, esistono spesso efficaci politiche a sostegno delle persone transessuali e transgender nel campo del lavoro e della tutela della salute, le coppie di fatto sono riconosciute giuridicamente quasi ovunque, in molti casi anche il matrimonio fra coppie gay e lesbiche, l’adozione dei minori è spesso possibile anche alle coppie di fatto e alle coppie sposate gay e lesbiche.”

“Nel 2010, con il Pride dei diritti,” ha affermato Margherita Granero della Casa delle Donne, “per la prima volta, insieme, abbiamo affermato il principio dell’autodeterminazione come fondamento dei diritti che dovrebbero appartenere a tutte e tutti non solo entro i confini della nostra Regione e del nostro Paese. Siamo convinte che l’autodeterminazione dei corpi di tutte e di tutti debba accompagnarsi con la possibilità di autodeterminazione delle proprie vite per permettere ad ogni persona di esprimere le proprie potenzialità. Per questo motivo richiamiamo il contesto giuridico e culturale ma anche socioeconomico, ad esempio le condizioni di precarietà, come ostacoli all’esercizio delle libertà personali. Le differenze, positive e negative, che emergono da un confronto con l’Europa possono stimolare un’analisi critica sulla nostra realtà regionale e nazionale, ma anche rispetto all’Europa sociale che vorremmo: capace di promuovere l’estensione a tutti i paesi delle buone leggi per l’affermazione dei diritti e dell’ uguaglianza di tutte le persone.”

I promotori del Pride hanno poi segnalato che, sabato 14 maggio alle ore 18, al Salone del Libro di Torino, a margine della presentazione del volume di Cristiana Alicata “Verrai a trovarmi d’inverno”, il Coordinamento TorinoPride LGBT consegnerà a Sergio Chiamparino una targa ricordo per ringraziarlo dell’impegno profuso in questi anni da Sindaco per i diritti delle persone LGBT.

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Comunicato stampa: Attacchi di omofobia

Il Coordinamento TorinoPride LGBT esprime sdegno e preoccupazione per le notizie che, in questi giorni, riguardano atti di intimidazione e bullismo nei confronti delle persone LGBT.

Da un lato il sottosegretario Giovanardi che, ignorando qualunque basilare principio democratico di non discriminazione e di libertà di espressione, ha bollato una bella pubblicità IKEA come “incostituzionale”, e dall’altro l’aggressione verbale di cui è stata oggetto l’on. Anna Paola Concia con la propria compagna.

“Questi due atti”, dichiara il Coordinatore Andrea Fino, ” sono evidentemente figli della stessa matrice culturale, l’ignoranza omofobica e il disprezzo per la libertà di espressione e per le libertà personali.

Se è gravissima l’aggressione a opera di qualche bullo da strada di cui è stata vittima l’on. Concia, unica deputata dichiaratamente omosessuale nel Parlamento italiano, ancor più grave è che un rappresentante delle istituzioni come il sottosegretario Giovanardi attacchi un messaggio pubblicitario. Con un solo depecrabile atto”, prosegue il Coordinatore,” l’on. Giovanardi ha leso la libertà di espressione, sancita dalla stessa Costituzione, che egli, impropriamente, cita, i principi antidiscriminatori e gli stessi interessi economici del nostro Paese che rischia, con politiche oscurantiste e illiberali di questo tipo, di diventare ancora più debole sulla scena internazionale.”

“Nell’esprimere la massima solidarietà all’on.Concia e alla sua compagna e la più ferma condanna dell’atteggiamento liberticida del sottosegretario Giovanardi”, dichiara ancora Fino, “leggiamo con stupore che l’on. Giorgio Merlo, del Partito Democratico torinese, approva, sul proprio sito, le affermazioni scriteriate contro IKEA. Chiediamo ora con forza che il candidato sindaco del PD Piero Fassino, che si è pubblicamente espresso promettendo continuità con la linea del sindaco Chiamaprino a favore dei diritti civili delle persone LGBT, dichiari pubblicamente e senza equivoci, la propria posizione rispetto a questa dichiarazione del suo compagno di partito Giorgio Merlo.”

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Ritiro patrocinio Festival LGBT Torino

Il Coordinamento Torino Pride GLBT esprime il massimo sdegno per la revoca da parte dell’assessore regionale alla cultura Michele Coppola del patrocino alla 26° Edizione del “Da Sodoma ad Hollywood” Film Festival.

“Si tratta”, afferma il Coordinatore Andrea Fino,” dell’ennesimo tentativo da parte del governo leghista della Regione di ostacolare una manifestazione tra le prime del suo genere in Italia che vanta un programma di alto livello la cui caratura artistica è riconosciuta a livello internazionale. Probabilmente l’assessore Coppola si illude con questo atto discriminatorio e brutale, a meno di un mese dall’inizio della rassegna, di raccogliere consensi per la sua campagna a sindaco di Torino, ma non si rende conto che, danneggiando ulteriormente la cultura e boicottando una manifestazione artistica di alto livello, non fa che alienarsi le simpatie di tutti coloro che hanno a cuore la libertà d’espressione e la crescita culturale e civile di Torino e del Piemonte.”

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Tabloid numero 1 – Primavera 2011

Periodico di informazione LGBT – verso la XV Conferenza di ILGA-Europe

In questo numero dal titolo

QUANTO DISTA IL PIEMONTE DALL’EUROPA?

“Quanto dista il Piemonte dall’Europa?” – Andrea Fino, coordinatore del Coordinamento Torino Pride LGBT

“Europride 2011: tutti a Roma!” – Paolo Patanè, portavoce Europride e Presidente Nazionale Arcigay

“ILGA-Europe Torino 2011” – Enzo Cucco, coordinatore Comitato di ILGA-Europe Torino 2011

Poster illustrativo TORINO PRIDE 2011

SCARICA IL TABLOID NUMERO 1 – Primavera 2011 (versione pdf)

TDoR Torino 2010

GIORNATA INTERNAZIONALE PER LE VITTIME TRANSESSUALI TRANSGENDER

In decine di città, in tutto il mondo, il 20 novembre si celebra il Transgender Day of Remembrance, il TdoR, che dal 1999 commemora le vittime dell´odio transfobico. L´omicidio di Rita Hester nel 1998, nel cui nome si celebrò a San Francisco il primo Candle Light, resta un caso insoluto, come centinaia di altri delitti commessi contro persone transessuali. E spesso ciò accade perché all´odio che ha armato la mano che ha ucciso si unisce il pregiudizio transfobico, che ha pesato sulla vita, così come sulla morte.

Ricordare le persone che hanno pagato con la vita la propria autenticità e il sacrosanto diritto a essere se stess*, è vitale per la coscienza civile, per indirizzare l´indignazione che promuove il cambiamento. La transfobia che uccide è la cima di una montagna di transfobia ordinaria, quotidiana, che riempie pagine di giornali e umilia la vita delle persone. La transfobia è una variante odiosa del ceppo della violenza sessuale, fisica e psicologica che colpisce donne, bambini, lesbiche, omosessuali e che ha le sue radici nel sessismo, che si fonda e si mantiene sull´oppressione maschilista.

In questo paese ancora arretrato e incivile rispetto ai diritti manca perfino una legge contro i crimini di transfobia e omofobia, che al di là della tutela legislativa, sarebbe un segno culturale importante di un paese che vuole veramente costruire un futuro diverso, un monito per chi si crede in diritto di poter discriminare il diverso da sé, per chi si crede migliore di chi ha un´identità sessuale diversa dalla propria.

Il Coordinamento Torino Pride quest´anno ha deciso di commemorare questa data con un candle-light accompagnato da musica e da letture nel centro storico di Rivoli, cittadina della prima cintura torinese sabato 20 Novembre dalle ore 17. Una scelta nata dalla collaborazione con l’associazionismo laico – in questo caso l’associazione La Meridiana – che da anni ci affianca, affermando nel concreto che i diritti delle persone transessuali sono diritti umani universali. Una scelta che richiama la realtà di migliaia di persone transessuali e transgender che spesso fuori dalle grandi città più faticano a fare rete ed a conquistare visibilità nel rispetto e nella possibilità di fare rete con tra soggetti e attraverso l’associazionismo.


La celebrazione del Transgender Day of Rimembrance continua Lunedì 22 con due eventi culturali all´Università di Torino e alla biblioteca civica Pavese.

PROGRAMMA

Sabato 20 novembre
ore 17.00
Via F.lli Piol -Rivoli
Lettura in piazza delle storie storie delle persone transessuali vittime di transfobia con accompagnamento musicale
in colaborazione con l’associazione La Meridiana

a seguire, via Felisio, 2- Rivoli
aperitivo contro la transfobia

Lunedì 22 novembre
ore 16.00, Palazzo Nuovo
Presentazione del libro “Elementi di critica trans”, ed. Manifestolibri
http://www.manifestolibri.it/vedi_brano.php?id=552
a cura dell’associazione La Jungla e del circolo Maurice

a seguire, alle ore 20.30
Biblioteca Civica Cesare Pavese
Via Candiolo, 79
proiezione del documentario “E Giorgia sia”.
Il corpo sognato, transitorio, liberato di una giovane transessuale al di fuori di luoghi comuni e pregiudizi
Dibattito a cura del circolo Maurice e letture a cura di Donne di Mirafiori

Le celebrazioni avvengono in rete con le città di Verona,Bologna,Viareggio,Roma.

Ufficio Stampa del Coordinamento TorinoPride LGBT

Corso di formazione CE.SE.DI per insegnanti contro il bullismo omofobico

I diritti umani e le diverse forme di discriminazione.

Introduzione generale e approfondimenti sulle diverse forme di razzismo e sulle discriminazioni e violenze legate all’orientamento sessuale.
CE.SE.DI. e Servizio Pari Opportunità e Politiche dei tempi – Provincia di Torino
In collaborazione con: Amnesty International, Coordinamento Torino Pride (Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transgender), Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere – Comune di Torino.

Destinatari: Docenti di Scuola Media Superiore. Sono previsti interventi specifici nelle classi a sostegno delle attività che i docenti vorranno eventualmente programmare.

Scarica la scheda di iscrizione al corso

INTRODUZIONE
La proposta si inserisce in un progetto a sviluppo pluriennale che prevede un modulo base sul tema generale dei diritti umani e della discriminazione al quale, di anno in anno, vengono collegati moduli specifici di approfondimento sui diversi ambiti e le diverse forme in cui discriminazione e violenza agiscono nella società. L’offerta per l’anno scolastico 2010/2011 include due approfondimenti, uno sulla discriminazione legata all’origine etnica e a quegli atteggiamenti e comportamenti oggi generalmente ricompresi nel concetto di razzismo ed uno sulla discriminazione legata all’orientamento sessuale. Al termine del modulo base, i docenti potranno scegliere se seguire entrambi i moduli di approfondimento o solo uno di essi.


 

MODULO BASE
I diritti umani e le diverse forme di discriminazione.
Introduzione generale.

Motivazioni:
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”, recita l’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani. Non tutti gli esseri umani sono eguali in dignità e diritti, racconta la realtà di ogni giorno.

Ogni singola violazione dei diritti umani che Amnesty International denuncia da quasi cinquant’anni può essere considerata un prodotto della discriminazione. Essa incombe sulla vita quotidiana di milioni di persone ogni qual volta una preferenza, un’esclusione, un pregiudizio o una restrizione per motivi di origine etnica o nazionale, di status sociale o economico, di genere, orientamento sessuale e identità di genere, lingua, religione, cultura, opinione politica, status di disabilità o età producono l’effetto di annullare o indebolire il riconoscimento o la capacità di godere o di esercitare tutti i diritti e le libertà, da parte di ogni persona, su basi di parità.

Il diritto a non essere sottoposti a forme di discriminazione è sancito dai più importanti accordi di diritto internazionale la cui evoluzione è certo spesso lenta, ma in ogni modo costante.

Ad esempio, con la “Dichiarazione su diritti umani, orientamento sessuale e identità di genere” che l’ONU ha siglato nel 2008 su proposta dell’Unione Europea per condannare formalmente le discriminazioni contro le persone omosessuali e transessuali, viene posto in evidenza che tali discriminazioni sono un fenomeno ancora diffuso e di cui è difficile conoscere la reale dimensione in quanto i timori e i pregiudizi fanno sì che non vengano denunciate le azioni subite. In tal modo l’ONU riafferma il principio di universalità sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Tutte le forme di discriminazione fondate sulla percezione di “diversità”, pur specifiche, hanno tratti in comune. Lavorare, come qui proposto, sul riconoscimento e il rispetto delle differenze legate all’origine etnica e/o all’orientamento sessuale è occasione per diffondere una cultura comunque inclusiva di tutte le differenze e dei vari modi possibili di essere al mondo.

Porre fine a tutte le forme di discriminazione è la principale azione preventiva che può essere messa in campo per contrastare efficacemente le molte forme di violenza che dalla discriminazione hanno origine. E’ compito che spetta a tutti, ma certo la scuola si offre come ambiente privilegiato per esercitare quella educazione al rispetto dei diritti umani che sola può favorire lo sviluppo di personalità tolleranti, aperte, autonome, critiche, responsabili, di cittadine e cittadini consapevoli dei propri diritti e di quelli altrui e in grado di difenderli.

Finalità:
-Promuovere la partecipazione attiva e la responsabilizzazione critica nei confronti delle questioni legate alla promozione e protezione dei diritti umani e alla loro violazione in conseguenza delle diverse forme di discriminazione.
-Accrescere la consapevolezza degli ostacoli sociali e culturali che, nelle diverse società, impediscono il pieno raggiungimento delle pari opportunità.
-Esplorare gli aspetti originari più profondi e comuni delle diverse forme di discriminazione al fine di riconoscerne nessi e trasversalità.
-Interiorizzare e tradurre nel proprio vissuto l’idea dell’identico valore di tutti gli esseri umani.
-Sviluppare una coscienza collettiva solidale, aperta al dialogo, alla cooperazione e allo scambio, che non lasci spazio a forme di intolleranza e discriminazione.
-Favorire il superamento di pregiudizi e stereotipi.
-Accrescere il valore positivo delle differenze come elemento fondante e arricchente della vita sociale.

Metodologia e materiali:
Le attività privilegeranno tecniche e metodologie partecipative, includendo giochi di ruolo, utilizzo di materiali audiovisivi, discussioni guidate, somministrazione di questionari. Saranno proposte attività da portare nelle classi e messi a disposizione di tutti i partecipanti alcuni dei materiali informativi e degli strumenti didattici di Amnesty International, del Coordinamento Torino Pride (Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transgender), del Servizio LGBT per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (in particolare il documentario “Nessuno Uguale. Adolescenti e omosessualità” e il manuale didattico di accompagnamento) del Settore Pari Opportunità e Politiche di Genere – Comune di Torino (materiale bibliografico).

Programma dei lavori:
Un incontro di 4 ore suddiviso in due parti.

Le prime due ore prevedono un esercizio di “riscaldamento” attraverso un gioco di ruolo, un breve percorso storico-giuridico di introduzione ai diritti umani, un’esposizione sintetica delle diverse forme di discriminazione, con particolare attenzione a reciproci collegamenti e trasversalità, un’introduzione al modulo di approfondimento “Razzismo: un attacco al cuore dei diritti umani”.

Le seconde due ore sono dedicate alla sensibilizzazione sul tema dell’identità gay, lesbica e bisessuale, propedeutiche al modulo di approfondimento “Contrastare il bullismo omofobico. L’identità gay, lesbica e bisessuale: linguaggi, stereotipi, prediudizi: percorso di in/formazione rivolto a insegnanti delle scuole medie superiori”. La riflessione si concentrerà sullo sviluppo dell’identità in adolescenza: importanza del gruppo dei pari nel costituirsi dell’identità, fenomeni di gruppo in questa fase evolutiva, con focus sulle caratteristiche del bullismo per giungere a delineare le specificità di quello omofobico.

Formatori/trici:
L’incontro sarà gestito per le prime due ore da volontari e volontarie di Amnesty International. Per le altre due da volontari e volontarie del Gruppo Formazione del Coordinamento Torino Pride; si avvarrà inoltre della collaborazione del Servizio Lgbt per consentire una continuità con i percorsi già attivati nelle scuole di Torino e provincia.
MODULO DI APPROFONDIMENTO:
Contrastare il bullismo omofobico. L’identità gay, lesbica e bisessuale: linguaggi, stereotipi, pregiudizi. Percorso di in/formazione rivolto a insegnanti delle scuole medie superiori

In collaborazione con: Coordinamento Torino Pride (gay, lesbiche, bisessuali, transgender) e Servizio Lgbt del Settore Pari Opportunità e Politiche di genere – Comune di Torino

Destinatari/e: docenti di Scuola Media Superiore.

Motivazioni
Il Coordinamento Torino Pride GLBT da diversi anni opera sul territorio al fine di creare un clima di accoglienza e rispetto delle differenze legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
La definizione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere è infatti un aspetto fondante della personalità di ogni individuo e richiede accompagnamento e cura, specialmente nella fase più delicata della costruzione del sé quale è l’adolescenza.
Da questa consapevolezza emergono la volontà e l’impegno di dare particolare importanza alle attività di sensibilizzazione e formazione rivolte agli operatori impegnati in campo educativo e scolastico.
L’ambito scolastico, infatti, rappresenta un contesto determinante per le giovani generazioni non solo rispetto alla “scoperta” della propria omosessualità, ma anche per le prime esperienze di stigmatizzazione sociale e di discriminazione.
Diverse sono state in questi anni le iniziative del Coordinamento Torino Pride e del Servizio Lgbt finalizzate a creare maggiore consapevolezza sia da parte degli insegnanti sia da parte degli studenti e delle studentesse rispetto alla condizione delle persone gay, lesbiche, bisessuali transessuali e alle cause del pregiudizio manifestato nei loro confronti.
Il presente percorso si occuperà dell’orientamento sessuale, in particolare dell’omosessualità maschile e femminile. Il tema dell’identità di genere, ovvero del transessualismo / transgenderismo, potrà essere trattato successivamente anche in base ad eventuali bisogni che emergeranno durante il percorso formativo.

Finalità del percorso
– Rendere consapevoli degli elementi e delle dinamiche che determinano il disagio e la discriminazione, sino a creare situazioni di solitudine ed isolamento per i ragazzi e le ragazze gay, lesbiche e bisessuali;
– riflettere sulla natura del pregiudizio e dello stereotipo a partire dalla propria esperienza personale e di insegnante;
– stimolare la capacità di attenzione e di cura nei confronti delle proprie modalità comunicative nel quotidiano, affinché non siano discriminatorie nel contatto diretto con studenti e studentesse gay, lesbiche e bisessuali;
– sperimentare prima con gli/le insegnanti e poi con la classe modalità di approccio educativo e tecniche di intervento didattico finalizzate a favorire il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze e il contrasto al bullismo omofobico.

Calendario:
3 incontri in/formativi rivolti agli insegnanti di 3 ore ciascuno per un totale di 9 ore;
1 incontro di didattica applicata alle classi di 2 ore da realizzarsi con ogni insegnante partecipante
1 incontro di verifica dell’esperienza maturata in ambito scolastico a fine anno di 3 ore

Obiettivi educativi:
Primo incontro: Il linguaggio come spazio di esistenza
approfondire il discorso della visibilità gay, lesbica e bisessuale;
fornire strumenti di conoscenza precisi, anche terminologici, della realtà;
evidenziare la differenza tra il maschile e femminile nella costruzione dell’identità e nelle esperienze di vita;
analizzare il ruolo dei “modelli” positivi, anche in relazione ai diversi campi dell’espressione culturale.

Secondo incontro: Gli stereotipi, i pregiudizi e le modalità comunicative
fornire una panoramica su parole e luoghi del pregiudizio;
evidenziare i diversi livelli qualitativi della discriminazione e la loro rilevanza (dal silenzio alla “tolleranza”, sino alla violenza strettamente agita);
presentare i caratteri fondamentali dell’omofobia sociale e interiorizzata;
porre in relazione le dinamiche complesse nella costruzione dei ruoli di genere e di orientamento sessuale, evidenziando la possibilità di mettere in discussione gli stereotipi.

Terzo incontro:percorsi educativi e strumenti didattici
– Individuare atteggiamenti adeguati all’interno della scuola per creare un clima accogliente nei confronti di studenti e studentesse gay, lesbiche e bisessuali (glb), preparando i/le giovani a riconoscere il valore della diversità;
– elaborare con gli/le insegnanti un percorso educativo, con relativi strumenti didattici e interventi formativi, da sperimentare nelle classi
– fornire elementi di conoscenza storica e culturale della realtà glbt (gay, lesbica, bisessuale e transgender).

Quarto incontro: didattica applicata alla classe
– Sperimentare congiuntamente con gli/le insegnanti l’avvio del percorso educativo perfezionato nel terzo incontro;
– rafforzare la consapevolezza da parte degli insegnanti della capacità di trattare la tematica in classe.

Quinto incontro: Verifica
L’obiettivo fondamentale in questo caso è quello di creare l’occasione di confrontarsi sui cambiamenti apportati al proprio agire educativo e sulle esperienze fatte nelle classi, con una verifica degli strumenti acquisiti attraverso il percorso cui si è preso parte.

Metodologia:
La modalità con la quale verranno proposti i contenuti sarà prevalentemente di tipo interattivo al fine di ottenere uno scambio partecipato. Verranno utilizzati materiali cartacei (articoli di giornali di cronaca, estratti di lettere e di testi di letteratura) e audiovisivi (slide e filmati), come punto di partenza per riflessioni di gruppo, e giochi di ruolo per l’analisi dei comportamenti.
In particolare le conduttrici e i conduttori degli incontri proporranno degli input per stimolare i/le partecipanti a interrogarsi sulle modalità, le buone prassi e gli stili comunicativi utilizzati nel proprio ambito di insegnamento.

Materiali didattici:
Verranno forniti agli insegnanti e alle scuole di appartenenza:
– materiali di approfondimento a carattere educativo e bibliografico;
Verranno forniti alle scuole di appartenenza:
prestito d’uso di mostre sui temi del contrasto all’omofobia e del superamento dell’atteggiamento discriminatorio in generale, per attività di sensibilizzazione con gli studenti e le studentesse.

Numero dei partecipanti:
Si prevedono un numero massimo di 20-25 partecipanti per potere garantire le modalità interattive nella conduzione del gruppo.

Formatori/trici:
Gli incontri verranno gestiti da volontari e volontarie del Gruppo Formazione del Coordinamento Torino Pride e si avvarrà inoltre della collaborazione del Servizio Lgbt per consentire una continuità con i percorsi già attivati nelle scuole di Torino e provincia.

REFERENTE
Maria Grazia Pacifico, tel. 011.8613619 – fax 011.8613600
pacifico@provincia.torino.it

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Il Consiglio Comunale approva la proposta di delibera popolare sulle Unioni Civili

Dichiarazione dei tre portavoce del “Comitato Promotore per le unioni civili”, Tullio Monti, Stefano Mossino e Roberta Padovano:

“Un primo passo nella direzione giusta, un importante segnale di civiltà e di tutela dei diritti di migliaia di cittadini torinesi.

Il Consiglio Comunale della città di Torino ha approvato, con alcuni emendamenti, la proposta di deliberazione popolare con la quale oltre 2800 cittadini e cittadine hanno chiesto alla pubblica amministrazione di riconoscere i diritti per le unioni civili basate su vincoli affettivi, riguardanti coppie eterosessuali ed omosessuali .

Rispetto al testo originario è stato eliminato il riferimento alle pari opportunità, che sarebbe stato più opportuno mantenere, ma sono rimasti due elementi essenziali:

  • il riconoscimento formale e giuridico, da parte della Pubblica Amministrazione, di una realtà sociale viva e diffusa, quale è la convivenza;
  • l’affermazione del principio di non discriminazione nei confronti delle Unioni Civili.

Con il nuovo regolamento comunale viene, quindi, statuito dall’organo elettivo che più rappresenta le istanze di base dei cittadini, tramite un formale atto giuridico, che i conviventi, ottenendo il certificato di famiglia anagrafica fondata sul vincolo affettivo, costituiscono un’Unioni Civile e tale Unione integra una realtà giuridica che non può subire discriminazioni di alcun genere.

Gli emendamenti che hanno eliminato dal testo originario il riferimento alle pari opportunità non mutano sostanzialmente l’impianto della deliberazione e l’importanza, anche fortemente simbolica, della votazione.
Ora vigileremo, affinchè quanto è stato votato dal Consiglio Comunale trovi piena ed effettiva applicazione: i tutti i settori di competenza dell’Amministrzione Comunale dovrà essere prevista la non discriminazione verso le Unioni Civili!”