Tutte le notizie relative ai progetti, le attività e le iniziative del Coordinamento Torino Pride e le associazioni aderenti.

Eventi collaterali del TDoR 2015

9 novembre, ore 17.30, presso la Biblioteca Civica Pavese, via Candiolo 79, Torino, “Parole in transito” : letture e testimonianze di vita trans a cura delle Biblioteche Civiche Torinesi, del Gruppo Donne di Mirafiori, dell’Associazione Teatrale Nessun Vizio Minore, del Servizio LGBT della Città di Torino, del Coordinamento Torino Pride GLBT e del Maurice GLBTQ.
Verrà inoltre presentato lo spettacolo “Un passato infinito” dell’Associazione Teatrale Nessun Vizio Minore.

14 novembre, ore 11.30, presso la Libreria “Il gatto immaginario”, via Pollenzo 9, Torino, “Tutta un’altra storia”, letture per bambini sul tema delle differenze a cura della libreria, con presentazione dello spettacolo “Un passato infinito” dell’Associazione Teatrale Nessun Vizio Minore ed aperitivo, in collaborazione con il Servizio LGBT della Città di Torino e il Coordinamento Torino Pride GLBT.

18 novembre, ore 21.00 e 19 novembre, ore 19.00, presso Tangram Teatro, via Don Orione 5, Torino, “Un passato infinito”, spettacolo dell’Associazione Teatrale Nessun Vizio Minore nell’ambito della rassegna “MaldiPalco” del Tangram Teatro, in collaborazione con il Servizio LGBT della Città di Torino e il Coordinamento Torino Pride GLBT. Vista la capienza ridotta del teatro è necessaria la prenotazione (http://www.tangramteatro.it/#!info-e-biglietteria/e4ma8)

19-22 novembre,  Conserveria, P.zza Emanuele Filiberto, 11 A Torino. Queer Vision ,  Inaugurazione 19 novembre 2015 h. 18.00  Chiusura 22 novembre h 18. Immagini e parole per raccontare stereotipi e visioni diverse anche spesso dissonanti sul tema Queer. Autori: Shobha Battaglia, Lina Pallotta, Vittorio Gui, Giangiacomo Feriozzi, Monica Carocci, Rosangela Betti, Fabrizio delle Grotti, Soraya, Nathalie Zegza, Paolo Ranzani, Salvatore Svadas e altri ancora. Le opere saranno cedute al miglior offerente il giorno dell’inaugurazione e consegnate il giorno di chiusura per finanziare il Divine Queer Film Festival.

13- 15 novembre,  presso Blah Blah, via Po 21, Divine Queer Film Festival del cinema indipendente a tematica Queer che esplora i temi fluttuanti di genere, diverse abilità e migrazione.

20 novembre ore 21.00, presso Casa del Quartiere di San Donato +SpazioQuattro, via Saccarelli 18, Torino,  “Non dimenticarti di me”, performance teatrale a cura di Agedo Torino.

25 novembre ore 17.00, presso la sede ARCI Torino, via Verdi, 34, Torino, “Vite Divergenti”, proiezione documentario sulla realtà trans italiana prodotto da REALTIME in collaborazione con il MIT di Bologna. La proiezione rientra nel programma del Torino Film Festival OFF. Organizzato da: Maurice GLBTQ e il Coordinamento Torino Pride GLBT

5 dicembre, ore 21.00, presso Cavallerizza reale, via Verdi 9, Torino, “Mi chiamo Egon, diario di un transessuale”, spettacolo teatrale a cura di Laura Rossi ed Egon Botteghi. Organizzato da: Maurice GLBTQ, Intersexioni, Rete Genitori Rainbow, Fondazione Molo, Servizio LGBT della Città di Torino.

Biblioteca Vivente in via Roma

Il Coordinamento Torino Pride, in collaborazione con Giosef Unito e l’associazione Trepuntozero, organizza per la giornata di sabato 23 maggio una Biblioteca Vivente in via Roma 120 (nel tratto pedonale tra piazza Castello e piazza San Carlo) alle 16.00.

La Biblioteca Vivente è un’iniziativa che nasce per far riflettere sul peso che i pregiudizi e le discriminazioni hanno nella vita di ognuno, su come le tante caratteristiche di una persona vengano troppo spesso ridotte a una sola attraverso un’etichetta o un titolo.

Anche Torino nel tour della memoria

Proiezione Il Rosa Nudo

di

Giovanni Coda

 Lunedì 26 Gennaio – Ore 21.00

Cecchi Point – Via Antonio Cecchi 17/21

Serata organizzata da Coordinamento Torino Pride e Torino Gay & Lesbian film Festival

in collaborazione con:

Videocommunity

Associazione Museo Nazionale del Cinema

Cecchi Point – Hub Multiculturale

Lunedì 26 gennaio alle 21.00 presso il Cecchi Pointi (via A. Cecchi 21 – Torino), per celebrare la Giornata della Memoria del giorno seguente, il Coordinamento Torino Pride  e il  Torino Gay & Lesbian film Festival organizzano la proiezione de Il Rosa Nudo, film presentato in anteprima mondiale al TGLFF 2013 e reduce dalle vittorie  di Melbourne, Columbus e Jakarta. Il film, che ha recentemente vinto il premio come miglior film al Festival di Napoli Omovies, si ispira  alla figura del deportato francese Pierre Seel vittima dell’omocausto e rappresenta un grande esempio di celebrazione della memoria di uno dei tanti eroi dimenticati del secolo scorso che, sacrificando la propria libertà e talvolta a prezzo della propria vita, hanno permesso di proseguire la battaglia per i diritti civili.

Il Rosa Nudo è un lavoro di cinematografia sperimentale ispirato all’autobiografia di Pierre Seel scritta in collaborazione con Jean Le Bitoux, a sua volta uno dei più importanti attivisti per i diritti GLBT in Francia e in Europa. Questo toccante testo letterario non è stato mai tradotto in italiano. Parlare della vicenda traumatica di Seel, significa rimarcare gli orrori compiuti dai nazifascisti anche nei confronti di chi era schedato come omosessuale. Il Rosa Nudo si concentra soprattutto su un episodio doloroso e terribile che segnerà per tutta la vita l’emotività di Seel che, all’epoca dell’internamento, aveva solo diciassette anni. Deportato nel campo di Schimerck, assisterà all’atroce morte del suo compagno.

Anche un vagone per non dimenticare

Il vagone che ricorda il viaggio di Primo Levi verso Auschwitz non solo non è un baraccone ma è il simbolo di tutte le persone che a vario titolo furono deportate nel peggior incubo a cui l’umanità contemporanea abbia dovuto assistere. Riteniamo assolutamente fuori luogo ogni polemica ed ogni tentativo di sminuire il significato simbolico che attiene a quel vagone o a qualsiasi altro simbolo che ricordi ai giovani e molto spesso ai meno giovani quell’orrido tempo. Ci teniamo a ricordare che nei milioni di persone deportate ed uccise ci furono molti e molte omosessuali che grazie al famigerato “paragrafo 175” non tornarono mai più a casa. Gli omosessuali furono tra i primi ad essere internati nei campi di concentramento: nel 1933 ci furono i primi internamenti a Fuhlsbuttel, nel 1934 a Dachau e Sachsenhausen. A metà degli anni Trenta la loro percentuale nei lager fu circa del 10%, poi negli anni della guerra calò enormemente. Tra il 1933 ed il 1945 le persone processate per la violazione del Paragrafo 175 furono circa 60.000, di questi circa 10.000 vennero internati nei campi di concentramento. Gli altri furono condannati a pene detentive. Il tasso di mortalità degli omosessuali nei campi fu del 60%, contro il 41% dei prigionieri politici ed il 35% dei Testimoni di Geova. Un altro dato significativo è dato dal fatto che due terzi degli omosessuali internati morirono durante il primo anno di permanenza nei campi. All’inizio essi furono costretti ad indossare un bracciale giallo con una “A” al centro (“Arschficker”, sodomita). Successivamente venne adottato un triangolo rosa cucito all’altezza del petto. Quindi, gentile Luca Rinaldi, sovraintendente ai beni culturali, a chi dovrebbe importare se quel vagone “interferisce con l’asse prospettico della Città”? Resterà lì due settimane e ricorderà come “l’asse prospettico dell’umanità tutta” sia stato violato.

Sempre per non dimenticare, lunedì 26 gennaio alle 21.00 presso il Cecchi Pointi (via A. Cecchi 21 – Torino), il Coordinamento Torino Pride e il Torino Gay & Lesbian film Festival organizzano la proiezione de Il Rosa Nudo filmdedicato dalla figura del deportato francese Pierre Seel.

Piazzate d’amore | Lo stesso sì

Per la comunità LGBTQI il 2015 è una data importante,quella in cui ha tracciato una linea comune, un fil rouge che conduce al matrimonio egualitario.

Per questo motivo tutte le associazioni, nazionali e locali, hanno deciso di condividere e promuovere la campagna ExpoYourLove che è stata lanciata alla manifestazione di Milano di un paio di settimane fa.
Il simbolo della campagna è il cuore rosso con all’interno un = bianco che molti di noi ormai hanno imparato riconoscere.

Il 14 febbraio in contemporanea in 25 città e cittadine italiane (il numero è in continuo aumento), molte migliaia di persone scenderanno in piazza in modo ordinato e silenzioso esponendo contemporaneamente un cartello con impresso il simbolo della campagna. Un gesto di forte impatto visivo e mediatico; una grossa macchia di colore che “invaderà” l’Italia per simboleggiare in modo chiaro e sicuramente molto visibile quanto la maggioranza della popolazione italiana voglia poter vivere in una nazione che riconosca uguali diritti a tutte e tutti a prescindere dall’identità e dall’orientamento.

L’appuntamento sarà per sabato 14 febbraio, alle ore 15, in Piazza Palazzo di Città. 

DOVREMO ESSERE TANTISSIME/I!

Report incontro 8-9 febbraio 2014

Il presente documento è una sintesi di quanto emerso nell’incontro svolto a Torino e non ha validità operativa/esecutiva ma è da intendersi come memoria di sintesi di quanto emerso

Obiettivi:
L’idea di convocare un incontro a Torino nasce ed ha come obiettivo il desiderio di continuare a tentare forme di confronto tra le diverse realtà che fanno parte di questo nostro variegato movimento tenendo conto, appunto, di tutte le nostre voci e di tutte le nostre differenze. Il focus sarà quindi espressamente su ciò che ci può unire, anche considerando le nostre differenze e specificità, non ciò che ci può dividere.

Il tema principale proposto dal Coordinamento Torino Pride GLBT, anche proprio a partire dalla specificità di questa realtà, viva e operante da oltre 15 anni sul territorio torinese, è il tentativo di trovare una modalità condivisa, di un percorso che possa provare non tanto a mantenere gli occhi in una stessa direzione, sapendo che vi sono profonde ed importanti differenza tra di noi circa obiettivi, metodi, strumenti, visioni associative e politiche, quanto piuttosto a costruire una cornice di confronto che “riduca e contenga” la conflittualità in favore di una visione più collaborativa o almeno di rispetto reciproco.

Partecipant@
Agedo
Anddos
Arcigay Torino
ArciLesbica
Centro Risorse LGBTI
Associazione radicale Certi Diritti
Cigl – Nuovi Diritti
Circolo Pink
Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
Arcigay
Coordinamento Arcobaleno di Milano e Provincia
Cassero
Coordinamento Campania Rainbow
Coordinamento Torino Pride glbt
Famiglie Arcobaleno
Arcigay Vercelli
Fuoricampo Lesbian Group – Bologna
ComunicAttive
Arcigay Bari
Gatto Nero
Gaynet
Arcigay Pesaro/Urbino
I-Ken Campania – Napoli e Avellino
Intersexioni
Collettivo Altereva
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Maurice GLBTQ
MIT – Movimento di Identità Transessuale
NovarArcobaleno
Polis Aperta
Quore
Renzo e Lucio
(Lecco)
Arcigay Napoli
RGR – rete genitori rainbow
Associazione Libellula
Meladailabrianza
Agenda dei lavori
Sabato 08 febbraio

Domenica 09 febbraio

ore 10.00 registrazione partecipant@

ore 10.30 inizio lavori – presentazione di scenario

Rete RE.A.DY

Centro Risorse LGBTI

video interventi ILGA Europe, Coordinamento/Federazione Spagna e Irlanda

ore 14.45 intervento di Stuart Milk

ore 15.00 avvio dei gruppi di lavoro

ore 17.30 plenaria e restituzioni lavori gruppi

ore 19.00 conclusione dei Lavori

ore 10.30 ripresa dei lavori

interventi di analisi di quanto emerso

interventi di proposte operative

ore 14.30 conclusione dei Lavori

Metodologia nei Gruppi di lavoro
È stata privilegiata la soluzione di dividersi in gruppi per consentire la massima partecipazione e spazio di intervento. La presenza di un facilitatore aveva l’unico scopo di favorire l’interazione e il presidio dei tempi di lavoro.

A tutti i gruppi si è chiesto di lavorare sulle medesime domande:

1. Come vengono viste nei diversi gruppi l’interazione del Movimento Italiano LGBT?

2. Come mai le vedete così?

3. Cosa possiamo fare insieme per superare questa situazione?

All’interno di ogni gruppo è stata prevista la figura del facilitatore con l’unico compito di favorire l’interazione e il dialogo nel rispetto delle individualità, dei contenuti degli interventi, dell’ascolto reciproco senza pregiudizio o interpretazioni e dei tempi.

Output dei Gruppi di lavoro
1. Come vengono viste nei diversi gruppi l’interazione del Movimento Italiano LGBT?

– Emerge un visione di poca coalizione e l’esigenza di ampliare il dialogo e la conoscenza di tutte le realtà associative (viene sottolineato “grandi” e “piccole”, nazionali e locali)
– Stanchezza per la mancanza del raggiungimento dei risultati
– Inseguimento dei risultati al ribasso
– A oggi la visibilità delle azioni è maggiore però senza risultati si crea frustrazione

2. Come mai le vedete così?

– Problemi di personalismi (DIVISMO che crea DIVISIONISMO)
– Specificità delle persone che hanno diversi bisogni a cui rispondono diverse associazioni che rimangono isolate
– Mancanza LUOGHI FISICI di incontri
– Ricambio GENERAZIONALE (serve continuità e cambiamento)
– Internet (quantità eccessiva di mail e tecnologia) sostituisce o annulla il dialogo

3. Cosa possiamo fare insieme per superare questa situazione?

– Incontri sia reali che virtuali
– Approfondire la conoscenza delle realtà comprendendo bisogni specifici individuando (pochi) obiettivi comuni (NB tenendo conto delle specificità associative / ricadute)
– Costruire dialogo STRUTTURATO e CADENZATO
– Riconoscere insieme le battaglie prioritarie (3-4 obiettivi comuni) permettendo alle associazioni di interiorizzarle
– Comprendere che un diritto in più è un diritto comunque per tutti e tutte
– Dotarsi anche di una PIATTAFORMA strutturata e tecnologicamente attuale per condividere anche in virtuale le interazioni
– Creazione di un Organismo Nazionale creato attraverso basi regionali, che abbia un “Programma di Governo”
– Risolvere il problema delle mailing list (aggiornamento, integrazioni eventuali)
– Ricerca del minimo comun denominatore considerando i presupposti culturali che fanno da sfondo all’azione dei gruppi, dei singoli e del movimento e lavorare su quello
– Fine della delegittimazione reciproca una volta che abbiamo obiettivi comuni e condivisi andiamo avanti monitorandoci sui risultati senza criticarci
– Analizzare modelli positivi di networking anche Europei

Prossime azioni (proposte/ipotesi)
In generale nella plenaria emerge l’urgenza di ragionare in termini unitari mantenendo le specificità e identità associative ma facendo “massa critica” per essere più incisivi anche nella interlocuzione politica (e con i politici). Inoltre viene evidenziato che è ormai prioritario cercare di non andare in ordine sparso puntando invece a risultati concreti anche per le persone che non si riconoscono nelle associazioni cercare di trovare il luogo dell’unità.

Si condivide che, in coerenza con l’obiettivo dell’appuntamento di Torino, non viene presa nessuna decisione di struttura ma serve un altro momento di incontro per esplicitare le nostre soggettività e ragionare insieme su qual è il miglior percorso da fare e con quale organizzazione.

Per il prossimo incontro viene ipotizzata la metodologia delle Commissioni cosi strutturate (ipotesi):

1. Organizzazione
2. Temi Obiettivi
3. Prassi Politiche
4. Finanziamento

Prossimo appuntamento
La proposta è quindi quella di sviluppare in un successivo appuntamento quanto emerso nell’incontro che è stata vissuta come una occasione di dialogo e riflessione collettiva.

Sede: si suggerisce, per ottimizzare i costi, di ritrovarsi in concomitanza di altre riunioni nazionali (per esempio quelle dell’UNAR) per economizzare la spesa degli spostamenti di tutti i partecipanti delle varie Associazioni.

Data: Alcuni partecipanti ipotizzano che sarà tra aprile e maggio. Si chiede che qualcuno si interfacci con l’UNAR per riuscire a far avvenire l’incontro o un lunedì o un venerdì, per consentire che l’Incontro si realizzi nuovamente tra Sabato e Domenica. Inoltre, si chiede di evitare il 17 maggio 2014 – Giornata Internazionale contro l’Omofobia e Transfobia.

Verificato che i prossimi workshop rete Re.A.DY / UNAR si svolgeranno, presumibilmente, a maggio e giugno entrambi nella città di Torino. Salta l’ipotesi di agganciare il prossimo incontro ad una di queste date in accordo con l’indirizzo dell’assemblea che proponeva di dislocare geograficamente in maniera equa gli incontri.

Pride
La questione Pride, come da convocazione dell’incontro non era tema all’ordine del giorno. Inoltre come più volte sottolineato l’incontro svoltosi a Torino non aveva alcuna qualificazione specifica per assumere decisioni in merito.

Per trasparenza di report segnaliamo che al termine della plenaria della domenica alcuni gruppi presenti hanno dibattuto su questo tema convenendo che probabilmente non ci sono le condizioni per definire nazionale alcun Pride per l’anno in corso. Rimandiamo comunque nelle sedi opportune e con gli interlocutori qualificati in merito i loro feedback e considerazioni.

ILGA EU
Cliccando qua potete scaricare la mappa con la valutazione di ILGA Europe (network Europeo International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association) relativamente alla applicazione di indicatori riferiti al diritto / tutela. L’Italia è al 19% a sottolineare l’urgenza di azione condivisa.