Solidarietà per comunità LGBT russa

“Torino deve sostenere la comunità LGBT russa”

Il difficoltoso iter della mozione approvata oggi in Consiglio Comunale e la soddisfazione del Torino Pride

Il Coordinamento Torino Pride apprende con soddisfazione che poco fa in Consiglio Comunale a Torino è stata approvata all’unanimità, con 28 voti favorevoli su 28 consiglieri presenti, una mozione che impegna la Sindaca Chiara Appendino, in contemporanea alla firma di un eventuale accordo con Città di San Pietroburgo a prendere chiaramente e pubblicamente posizione contro la repressione della comunità LGBT in Russia e ad assumere azioni concrete di sostegno alle organizzazioni LGBT locali, al fine di dimostrare pubblicamente il favore della Città di Torino nei loro confronti.
Nel ringraziare la prima firmataria della mozione Maria Grazia Grippo il Torino Pride, si compiace che una lunga vicenda abbia avuto, alla fine, un esito positivo. La mozione infatti era stata precedentemente bocciata dal Consiglio Comunale di Torino senza, peraltro, essere stata precedentemente discussa nella Commissione competente. A seguito dell’accaduto il Torino Pride ha manifestato il proprio disappunto a tutte le istituzioni pubbliche coinvolte e, per questo, i suoi rappresentanti sono stati auditi dalla Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Comunale che ha deliberato, in quella sede, di ripresentare la mozione immutata nel merito.
Ora il Coordinamento Torino Pride che si batte contro ogni forma di discriminazione e dedica particolare attenzione alla situazione in cui è costretta a vivere la comunità LGBT in Russia e in Cecenia – e che per questo insieme all’associazione Certi Diritti nel luglio 2018, ha incontrato la Sindaca Chiara Appendino e gli assessori Marco Giusta e Alberto Sacco per un confronto operativo sull’argomento – continuerà a vigilare.

Il Tribunale condanna De Mari

Sentenza storica per il movimento LGBT+
Il Tribunale di Torino condanna Silvana De Mari

Oggi, 14 dicembre 2018, a Torino, con la sentenza della giudice Cafiero che condanna Silvana De Mari per diffamazione verso il Coordinamento Torino Pride e tutto le persone LGBT+, è stato scritto un capitolo storico per la vita della comunità arcobaleno.
Nonostante i reiterati tentativi di Silvana De Mari e del suo avvocato di continuare ad insultare le persone LGBT+ e di mescolare teorie oscurantiste intrise di cattolicesimo retrogrado a tesi fantasiose e parascientifiche, il Tribunale di Torino ha deciso di condannarla a 1500 € di multa e 2500€ di risarcimento danni al Coordinamento Torino Pride e 2500€ a Rete Lenford, entrambe parte civile nel processo.
“È chiaro a questo punto che nessuno, da oggi in poi, potrà permettersi di insultare impunemente le associazioni e la comunità LGBT+ intera. Il consiglio direttivo del Torino Pride, che si riunirà mercoledì, deciderà a quale causa devolvere la cifra del risarcimento” hanno dichiarato Giziana Vetrano e Alessandro Battaglia del Torino Pride.
Soddisfatto anche l’avvocato del Torino Pride Niccolò Ferraris: “Non posso che esprimere piena soddisfazione. Per quanto concerne i dettagli della decisione, credo sia opportuno attendere le motivazioni, anche per ovvie ragioni di rispetto nei confronti del Tribunale. Ringrazio il mio collega Gabriele Filippo per l’idispensabile supporto”.

To-Housing Torino LGBT

Una casa per trovare accoglienza temporanea che sia anche protezione e dalla quale poter entrare o rientrare in una vita autonoma con la dignità dei diritti: è il progetto «TO HOUSING», co-housing sociale per persone lgbt promosso dall’Associazione Quore con la collaborazione di partner pubblici e privati. La prima esperienza con queste caratteristiche in Italia non a caso nasce a Torino, città leader nelle battaglie per la conquista dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender: TO HOUSING potrà accogliere 24 ospiti in 5 appartamenti di proprietà ATC- Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale non destinati alle graduatorie per le case popolari.

Per maggiori info basta visitare la pagina web https://www.quore.org/to-housing-accoglienza-lgbtqi/.

Hiv Testing Week 2018

Grazie all’Ospedale Amedeo di Savoia che per la Settimana del test HIV Epatite 2018 – European HIV Testing Week organizza una fascia oraria di counseling gratuito per la prevenzione dalle Malattie Sessualmente Trasmissibili.

Questo in aggiunta al servizio gratuito di test che è possibile effettuare sempre, tutti i giorni dalle 8.30 alle 11.00

La prevenzione e la consapevolezza possono salvare la tua vita… e quella di chi ami! #HivTestingWeek #WorldAidsDay

Lettera all’Arcivescovo di Torino

Arcivescovo di Torino

e per conoscenza:

Presidente del Consiglio regionale

del Piemonte


Gentile Signor Arcivescovo,

abbiamo preso visione, con enorme stupore ed allarme, di una lettera firmata dal Centro cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino, indirizzata al Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, nella quale, in merito alla proposta di legge n. 79 in materia di lotta alle discriminazioni, si afferma che ” … Né, stante la libertà di ricerca, venga discriminato, censurato o ostacolato (anche nell’accesso a eventuali finanziamenti) chi con metodo scientifico coltiva la tesi che l’omosessualità sia curabile”.

 

Tralasciando tutti gli altri punti della lettera ampiamente discutibili, urge soffermarsi sulla frase citata perché sotto le mentite spoglie di una dichiarazione di libertà, cela ben peggiori realtà di ignoranza e pervicacia ideologica, con la conseguenza di pregiudizio e discriminazione che l’accompagna.

Continuare ad affermare oggi, nel 2011, che c’è qualcuno che sta studiando “con metodo scientifico” la possibilità di curare l’omosessualità equivale a sostenere che sia possibile che qualcuno possa studiare “con metodo scientifico” l’inesistenza dei campi di sterminio o la teoria che il sole giri intorno alla terra. Queste posizioni sono pure forzature, che tutti coloro che praticano scienza (od anche solo il senso comune e l’osservazione della realtà) hanno da tempo abbandonato a coloro che per cieco ideologismo, vogliono continuare a credere che i campi di sterminio non esistono, il sole giri intorno alla terra e l’omosessualità sia una malattia. Non è un caso che nel mondo questo tipo di posizione è rimasto appannaggio unicamente dei peggiori regimi totalitari.

Se si trattasse solo del rigurgito di singoli che non intendono accettare la realtà, ci sarebbe solo da sorridere. Purtroppo l’infondata tesi sta scritta su carta intestata dell’Arcidiocesi che, in questo modo, contribuisce ad aggiungere ignoranza e sofferenza nei confronti delle migliaia di adolescenti e delle loro famiglie che credono nel magistero della Chiesa e cercano di vivere appieno la propria identità.

Questa, infatti, è la parte peggiore di quella lettera: non è infatti l’ignoranza che ci stupisce, e nemmeno il pregiudizio, quanto la cattiveria spacciata per bontà, il perverso relativismo spacciato per libertà di espressione, il pregiudizio ideologico nascosto dietro il “metodo scientifico”.

Signor Arcivescovo, forse sarà stato informato che nel 2006, anno in cui si svolse il Pride nazionale a Torino, il Coordinamento Torino Pride lgbt iniziò un confronto serio con i rappresentanti di tutte le confessioni religiose. Particolare rilievo ebbe l’incontro con il cardinal Poletto, primo Cardinale italiano ad incontrare delegazioni ufficiali di gruppi di gay, lesbiche e transessuali. Da quell’incontro nacque un lavoro di confronto e scambio molto proficuo con alcuni autorevoli rappresentanti della Curia: noi e loro abbiamo sempre creduto nel dialogo e nel confronto, come unica strada per comprendere e, magari, cambiare vecchie, polverose e dolorose prese di posizione. Quel lavoro diede anche qualche frutto che, secondo noi, è rilevante non solo per la comunità di persone omosessuali cattoliche. Questa posizione rischia di cancellare anni di pazienza e di lavoro, in nome, peraltro, di non si comprende quale diritto.

Come forse saprà dal 26 al 30 ottobre prossimi Torino ospita la XV Conferenza annuale di ILGA-Europe, la federazione che accoglie tutti i gruppi di gay, lesbiche e transessuali in Europa. Un evento di grande rilievo politico e sociale che, forse per questo, ha ottenuto il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunità, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, oltre che del Comune di Torino e della Provincia di Torino. Il 21 ottobre prossimo, proprio in vista della Conferenza, abbiamo organizzato una iniziativa pubblica in Piazza Vittorio, dalle 19 alla mezzanotte, dove presso alcuni locali che si sono offerti di ospitare le nostre associazioni si potrà discutere e informarsi sulla realtà lgbt italiana e torinese, e su quali sono i diritti che a tutt’oggi sono negati. Il titolo della serata richiama il titolo della Conferenza “Traditional value and human rights: clash or dialogue?”. Ecco, a noi pare che la lettera citata sia ancora dalla parte del clash, dello scontro, della chiusura dialettica.

Noi continuiamo a pensare che invece il dialogo non sia solo utile, ma necessario. Quindi la invitiamo a partecipare alla serata: avremo modo di accoglierla e parlare della nostra vita vera, senza le falsità che pseudo scienziati continuano a promuovere.

 

Andrea Fino

Presidente Coordinamento Torino Pride LGBT

Roberta Padovano

Vice Presidente Comitato ILGA Europe Torino 2011

Conferenza finale AHEAD 2011

La Città di Torino è lieta di invitarLa alla

Conferenza conclusiva del Progetto AHEAD

(Against Homophobia. European local Administration Devices)

per la presentazione del Libro Bianco

“Combattere l’omofobia. Politiche Locali di Parità rispetto all’orientamento sessuale e all’identità di genere”

 

Centro Incontri della Regione Piemonte

Corso Stati Uniti 23, Torino

Venerdì 29 Aprile 2011

 

Cosa possono fare gli Enti Locali dell’Unione Europea per contrastare l’omofobia?

Il Libro Bianco del Progetto AHEAD apre una finestra sull’Europa per mostrare quanto finora è stato realizzato e per indicare i possibili percorsi da seguire.

Persone impegnate nelle amministrazioni locali, nelle università e nella società civile raccontano la loro esperienza, le azioni e le loro idee.

SottolineandoLe la rilevanza dell’evento, La prego di estendere il mio invito a quanti interessati alle tematiche oggetto della Conferenza.

Grazie fin d’ora per la partecipazione. Con i migliori saluti,

Marta Levi

Assessore alle Pari Opportunità

Per consentire una migliore organizzazione, La preghiamo di confermare la Sua presenza alla Conferenza tramite la compilazione della richiesta di iscrizione qui allegata, disponibile anche on line all’indirizzo http://www.comune.torino.it/politichedigenere/bm~doc/richiesta-di-iscrizione.doc e ad inoltrarla esclusivamente all’indirizzo serviziolgbt@comune.torino.it

 

Servizio LGBT – Città di Torino

Via Corte d’Appello 16, Torino

Telefono 011 4424040

Allegati:

Nota di invito dell’Assessore Levi

Programma della Conferenza

Richiesta di iscrizione

Informazioni utili