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Firma l'appello! - con preghiera di diffusione

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logosilovoglioCari e care,

come sicuramente saprete il 23 marzo la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sulla costituzionalità di alcune norme del Codice Civile (Articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis) che, in materia di matrimonio e famiglia, nel riferirsi genericamente a “marito” e “moglie”, discriminano le coppie di persone dello stesso sesso.

Sul sito www.affermazionecivile.it è disponibile l'appello, di cui sono primi firmatari Ivan Scalfarotto e Sergio Rovasio, per sostenere il riconoscimento del diritto di tutti i cittadini, senza distinzioni basate sull’orientamento sessuale, a poter creare la propria famiglia e ad assumere davanti alla legge i diritti e gli obblighi che derivano dal matrimonio.

Il Coordinamento Torino Pride LGBT ha aderito al Comitato Sì, lo voglio, il comitato nazionale per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, e invita tutte e tutti le/i cittadine/i italiane/i a sottoscrivere l'appello.

 

Daniele Viotti
Coordinatore Coordinamento Torino Pride LGBT

Gabriele Murigia
Segretario Coordinamento Torino Pride LGBT

La manifestazione Gialla - 1 marzo

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Davvero bella la manifestazione del 1 marzo a Torino organizzata dai coordinamento degli immigrati con la presenza, oltre che delle associazioni di migranti, del sindacalismo di base, dell'associazionismo antirazzista cittadino e di singoli nativi/e che indossavano qualcosa di giallo per solidarietà con i migranti. Tra gli slogan: “questa è la Torino che vogliamo, la Torino meticcia”.

Ed è proprio questo il senso dell'adesione e della partecipazione del Coordinamento Torino Pride: promuovere il meticciato culturale oltre le chiusure identitarie, sostenere uguali diritti per tutti e tutte, combattere ogni forma di discriminazione, sia essa basata sull' origine etnica, sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere.

Coordinamento Torino Pride LGBT

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Rassegna stampa sullo Sposalizio di Antonella e Debora

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Qui potete trovare una Rassegna Stampa sullo Sposalizio di Antonella e Debora

Le foto della Conferenza Stampa

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pari opportunità unioni civili e diritto al matrimonio

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Torino, sabato 27,  ore 10.30

Conferenza stampa

Pari opportunità per le unioni civili e ruolo delle amministrazioni comunali.

Sala Pasquale Cavaliere, Torino, via Palazzo di Città 14. 

Per fare il punto sullo stato della proposta di delibera popolare che chiede alla Città di Torino il riconoscimento di pari opportunità per le unioni civili.Interverranno i tre portavoce del Comitato promotore della proposta di deliberazione popolare, Stefano Mossino, Tullio Monti e Roberta Padovano, la deputata Anna Paola Concia (PD) insieme a  Antonella D'Annibale e Debora Galbiati Ventrella che, nel pomeriggio, celebreranno uno sposalizio simbolico davanti al sindaco della Città di Torino, Sergio Chiamparino.   

Dichiarazione dei tre portavoce del Comitato.“Antonella D'Annibale e Debora Galbiati Ventrella - nell’ambito dell’iniziativa di Affermazione Civile, elaborata e sviluppata dall’associazione radicale Certi Diritti e dalla Rete Lendfor, con la quale le coppie omosessuali intendono coronare il loro progetto d'amore, chiedendo alla competente amministrazione la pubblicazione degli atti ai fini della celebrazione del matrimonio civile - dopo aver inutilmente esperito il ricorso processuale avverso il diniego alla pubblicazione, celebreranno sabato 27, uno sposalizio simbolico davanti a Sergio Chiamparino, sindaco della Città di Torino e presidente dell’ANCI.

La situazione di Debora e Antonella rappresenta una fotografia di una realtà, viva, esistente ed attuale, di fronte alla quale le Amministrazioni locali e lo Stato non possono chiudere gli occhi. Ringraziamo il Signor Sindaco Sergio Chiamparino per la sua presa di posizione e le sue dichiarazioni in favore delle Unioni Civili. Ora è necessario che l‘amministrazione comunale faccia un passo ulteriore, approvando la proposta di delibera popolare che chiede il riconoscimento di pari opportunità per le unioni civili, sottoscritta da oltre 2800 cittadini e cittadine di Torino, di tutte le età, di tutti gli orientamenti politici e di molteplici religioni.” 


Stefano Mossino
Tullio Monti
Roberta Padovano

Sposalizio di Antonella e Debora: Licenza di.. tutelare!

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Lo sposalizio di Antonella e Debora offre un punto di osservazione di straordinaria rilevanza. Debora, che lavora come educatrice presso la cooperativa sociale Stranaidea, una ONLUS attiva a Torino da circa 25 anni, ha infatti ottenuto un periodo di congedo retribuito, la cosiddetta licenza matrimoniale.

Questa misura, intrapresa con naturalezza e spontaneità da parte dell'impresa, apre nella realtà un interrogativo cruciale, ovvero: possono le aziende, le imprese, le organizzazioni del comparto produttivo divenire agenti di cambiamento e promotori dei diritti di quei lavoratori e lavoratrici ancora privi di strumenti di tipo legislativo?

In questo contesto il diversity management, filosofia di gestione delle risorse umane che a partire dalla fine degli anni '90 viene studiata e applicata anche in Italia, propone nuovi percorsi per valorizzare le "diversity", migliorare il clima, le prestazioni, il business. Applicare questa prospettiva significa attuare un processo di ri-organizzazione aziendale dove le diversità culturali e individuali non sono solo riconosciute, ma tutelate e valorizzate.

L'estensione del congedo matrimoniale per Debora, anche in assenza di documenti legalmente riconosciuti, dimostra così rispetto e riconoscimento verso una lavoratrice che contribuisce alla crescita della cooperativa; dimostra la disponibilità a sopperire ad una mancanza legislativa e dimostra infine la capacità di superare ostacoli burocratici a favore di un'azione concreta.

Gli strumenti a disposizione delle imprese per gestire politiche rispettose dei diversi orientamenti sessuali competono naturalmente alla creatività dei manager delle risorse umane; si possono tuttavia tracciare alcuni soluzioni ricorrenti: dall'estensione dei benefici previdenziali al/alla partner, alla stesura di codici etici non discriminatori, dalla formazione specifica sul tema per tutti i/le dipendenti alla partecipazione diretta dell'azienda in eventi LGBT. 

Daniele Viotti (3341514076)

Coordinamento Torino Pride LGBT

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