Comunicati Stampa
Incontro con Mercedes Bresso del Coordinamento Torino Pride
Il Coordinamento Torino Pride ha incontrato la Presidente Mercedes Bresso per discutere delle prossime elezioni regionali e del programma elettorale.
SINTESI DELL’INCONTRO
L’incontro con Mercedes Bresso è partito dalla constatazione della mancanza di una legge nazionale che riconosca le unioni civile impedendo di fatto alle amministrazioni locali, in primis le Regioni di attuare delle politiche sulle proprie materie che ricomprendano anche le coppie unte civilmente. In primis le coppie formate da persone gay e lesbiche. Proprio su questo punto è stato chiesto, trovando ampia disponibilità , a Mercedes Bresso di spendersi in quanto politica di caratura nazionale con una importante e significativa storia di sostegno alle battaglie di accrescimento civile.
La manifestazione Gialla - 1 marzo
Davvero bella la manifestazione del 1 marzo a Torino organizzata dai coordinamento degli immigrati con la presenza, oltre che delle associazioni di migranti, del sindacalismo di base, dell'associazionismo antirazzista cittadino e di singoli nativi/e che indossavano qualcosa di giallo per solidarietà con i migranti. Tra gli slogan: “questa è la Torino che vogliamo, la Torino meticcia”.
Ed è proprio questo il senso dell'adesione e della partecipazione del Coordinamento Torino Pride: promuovere il meticciato culturale oltre le chiusure identitarie, sostenere uguali diritti per tutti e tutte, combattere ogni forma di discriminazione, sia essa basata sull' origine etnica, sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere.
Coordinamento Torino Pride LGBT
Sposalizio di Antonella e Debora: Licenza di.. tutelare!
Lo sposalizio di Antonella e Debora offre un punto di osservazione di straordinaria rilevanza. Debora, che lavora come educatrice presso la cooperativa sociale Stranaidea, una ONLUS attiva a Torino da circa 25 anni, ha infatti ottenuto un periodo di congedo retribuito, la cosiddetta licenza matrimoniale.
Questa misura, intrapresa con naturalezza e spontaneità da parte dell'impresa, apre nella realtà un interrogativo cruciale, ovvero: possono le aziende, le imprese, le organizzazioni del comparto produttivo divenire agenti di cambiamento e promotori dei diritti di quei lavoratori e lavoratrici ancora privi di strumenti di tipo legislativo?
In questo contesto il diversity management, filosofia di gestione delle risorse umane che a partire dalla fine degli anni '90 viene studiata e applicata anche in Italia, propone nuovi percorsi per valorizzare le "diversity", migliorare il clima, le prestazioni, il business. Applicare questa prospettiva significa attuare un processo di ri-organizzazione aziendale dove le diversità culturali e individuali non sono solo riconosciute, ma tutelate e valorizzate.
L'estensione del congedo matrimoniale per Debora, anche in assenza di documenti legalmente riconosciuti, dimostra così rispetto e riconoscimento verso una lavoratrice che contribuisce alla crescita della cooperativa; dimostra la disponibilità a sopperire ad una mancanza legislativa e dimostra infine la capacità di superare ostacoli burocratici a favore di un'azione concreta.
Gli strumenti a disposizione delle imprese per gestire politiche rispettose dei diversi orientamenti sessuali competono naturalmente alla creatività dei manager delle risorse umane; si possono tuttavia tracciare alcuni soluzioni ricorrenti: dall'estensione dei benefici previdenziali al/alla partner, alla stesura di codici etici non discriminatori, dalla formazione specifica sul tema per tutti i/le dipendenti alla partecipazione diretta dell'azienda in eventi LGBT.
Daniele Viotti (3341514076)
Coordinamento Torino Pride LGBT
23 marzo - pronunciamento della Corte Costituzionale sul matrimonio per persone dello stesso sesso
Il 23 marzo la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla legittimità o meno del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
E' la prima volta che questo accade in Italia e il momento e' molto importante.
Questo è anche merito delle coppie gay e lesbiche che hanno voluto impegnarsi e si sono esposte in prima persona aderendo alla campagna di Affermazione Civile promossa in questi anni dall'Associzione Radicale Certi Diritti e dalla Rete Lendford.
Non dimenticando che ad oggi Francesco Zanardi e' arrivato al trentunesimo giorno di sciopero della fame, iniziato affinche' questo parlamento calendarizzi una proposta di legge sulle unioni tra coppie dello stesso sesso.
Il Coordinamento Torino Pride LGBT ha aderito alla costituzione del Comitato "Sì lo voglio" (www.affermazionecivile.it) per allargare i sostenitori all'iniziativa di Affermazione Civile ed esorta tutte le cittadine e i cittadini a mobilitarsi per il 23 marzo, per far sentire la propria voce, per unirsi alla lotta, per sostenere una battaglia di civilta'.
Coordinamento Torino Pride LGBT
APPELLO PARLAMENTO: AVVIATE LA DISCUSSIONE SULLE COPPIE LGBTI
Sostegno allo sciopero della fame iniziato il 4 gennaio da Francesco e Manuel coppia gay di Savona
Al Presidente del Senato, Sen. Renato Schifani
Al Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini
Ai Capigruppo del Senato della Repubblica
Ai Capigruppo della Camera dei Deputati
Al Presidente della 2^ Commissione Giustizia del Senato, Sen. Filippo Berselli
Al Presidente della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, Sen. Pietro Marcenaro
Al Presidente della Commissione II Giustizia della Camera dei Deputati,On. Giulia Bongiorno
Al Presidente della Commissione XII Affari Sociali della Camera dei Deputati On. Giuseppe Palumbo
In 20 paesi europei sono in vigore leggi che riconoscono, pur nella pluralità e nella differenza di istituti e strumenti civili, le coppie di persone dello stesso sesso e ad esse attribuiscono precisi diritti e doveri, analogamente a quanto è previsto per le coppe formate da persone di sesso diverso.





