Gruppo di Formazione
- studenti/studentesse: per le giovani generazioni possiamo individuare almeno un paio di livelli d'importanza:
a) la definizione dell'identità sessuale (orientamento sessuale omo/bi/etero e identità di genere) è infatti un aspetto fondante della personalità di ogni individuo e richiede accompagnamento e cura, specialmente nella fase più delicata della costruzione del sé quale è l'adolescenza. L'in/formazione di studenti/studentesse sulle tematiche glbt può dunque essere d'aiuto per favorire una serena “scoperta” e accettazione della propria omo/bisessualità;
b) il secondo livello riguarda invece la possibilità di incidere positivamente sul “clima” scolastico generale sul tema delle differenze: è proprio nella scuola infatti che si situano le prime esperienze di stigmatizzazione sociale, passante per pregiudizi, streotipi, discriminazioni e omofobia implicita (silenzio o “tolleranza”) od esplicita (violenza verbale se non fisica). Ma anche sulle differenze in generale.
- Personale docente: riteniamo importante un percorso di formazione sulle tematiche glbt per gli/le insegnanti, da una parte al fine di offrire loro un bagaglio personale di conoscenze/competenze utili in caso di “necessità” in senso "difensivo" (ad esempio casi di coming out di ragazzi/e, casi di discriminazioni, dileggi, violenze, etc.), dall'altra per acquisire strumenti eventualmente utilizzabili in modo attivo nei percorsi educativi delle classi.
Presentazione del libro "L'identità sessuale nelle scuole" - conversazione con l'autrice Barbara Santoni
03 Maggio 2010
L'identità sessuale nelle scuole
Educare alla diversità e prevenire l'omofobia
La diversità non è soltanto quella culturale o di provenienza geografica. Come ci si può comportare quando uno studente viene chiamato “finocchio” e preso in giro per il suo orientamento sessuale? Come affrontare l’argomento dell’identità sessuale in classe? Omosessualità e transessualismo stanno diventando sempre più visibili all’interno della nostra società. Gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado discutono di questi argomenti sempre più spesso e cominciano a formare le loro opinioni e atteggiamenti in proposito. Parallelamente a una diffusione di informazioni distorte e parziali da parte dei media cresce la curiosità ma anche l’intolleranza verso le diversità sessuali e i casi di bullismo omofobico nei contesti scolastici, con conseguenze anche gravissime per chi ne è fatto oggetto. Pregiudizi sessuali e stereotipi di genere sono così diffusi nella nostra società che spesso insegnanti ed educatori sono a loro volta disinformati e impreparati ad affrontare questi temi. Questo libro raccoglie per la prima volta in Italia contributi scientifici da parte di professionisti impegnati in vari ambiti (clinico, sociale, pedagogico) su questi argomenti per dare una risposta a queste domande e fornire agli insegnanti strumenti teorici, metodi, attività e pratiche di intervento per la prevenzione del bullismo omofobico e l’educazione alle diversità sessuali.
06 Marzo 2010
Il Gruppo Formazione ha collaborato alla stesura di alcune schede informative rivolte ai giovani redatte dell'InformaGiovani Torino, che potete trovare qui.
In particolare, la collaborazione col Gruppo Formazione ha prodotto una scheda sull'omosessualità e una scheda sulla transessualità.
Buona lettura.
20 Novembre 2009
dal sito MeltingLAB
"Orientamento sessuale e identità di genere" è il titolo dell'importante convegno promosso a Torino per riflettere sulle situazioni relative all’assunzione da parte di bambini di comportamenti che non corrispo
ndono a quelli riconosciuti come tipici di uno specifico genere sessuale (bambini con comportamenti “femminili” e viceversa) o alla comparsa di interesse erotico-sessuale nei confronti di bambini o bambine dello stesso sesso.
L'aumento considerevole di attenzione dei media generalisti (TV, radio, quotidiani a larga diffusione, stampa popolare) sui temi della sessualità in generale e dell’omosessualità in particolare, pur riflettendo l’evoluzione complessiva della società in tutto il mondo occidentale, non è andata di pari passo alla necessaria crescita di conoscenza e consapevolezza da parte degli operatori del settore e delle stesse famiglie, sugli sviluppi che la ses-sualità umana ha registrato in questi anni.Lo stesso fenomeno dell’abbassamento dell’età delle prime esperienze sessuali, ormai registrato e conosciuto da tempo, stenta ad essere interpretato se non come uno degli effetti della maggiore esposizione dei bambini a richiami erotico-sessuali, soprattutto attraverso la comunicazione di massa. In questo contesto le famiglie spesso si trovano sole di fronte a situazioni che non sanno come interpretare e sulle quali non credono di avere possibilità di intervento.
L’iniziativa si rivolge soprattutto agli operatori del settore, in particolare pediatri, psicologi dell’età evolutiva ed operatori dei servizi socio-sanitari ed educativi, per offrire loro una occasione di aggiornamento e rifl essone sui temi connessi all’identità di genere ed all’orientamento sessuale nell’infanzia.











