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EVENTI COLLEGATI AL TDOR 2016

on Venerdì, 11 Novembre 2016 23:43.

Locandina programma
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Lettera aperta salone del libro

on Sabato, 29 Ottobre 2016 15:14.

foto salone del libro 1

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KIKI 11 OTTOBRE AL CINEMA AMBROSIO

on Venerdì, 07 Ottobre 2016 23:16.

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IL COORDINAMENTO SULLA GPA (gestazione per altri)

on Venerdì, 30 Settembre 2016 17:16.

Questa la posizione unitaria del Coordinamento Torino Pride sulla questione sollevata nei giorni scorsi da alcune esponenti della Comunità LGBT italiana.

"L'appello contro la regolamentazione della GPA (gestazione per altri) esprime, in maniera quasi violenta, la presunzione di sapere, sempre e comunque, cosa le donne desiderino e come vogliano definirsi.
I firmatari e le firmatarie di questo appello dimenticano proprio quelle donne che dicono di voler difendere. Si arrogano in diritto di dare il nome di “madre” a donne che non desiderano essere definite in questo modo in relazione alla gestazione per altri, del tutto dimentichi del fatto che la maternità o la paternità non siano categorie meramente biologiche – essendo madri e padri donne e uomini che amano, crescono ed accudiscono i figli - si ergono a giudici di pratiche e relazioni che ignorano totalmente, non considerando tra l'altro la realtà di bambini, uomini e donne coinvolti in questi percorsi. Percorsi di vita reale, non immaginaria o accademica.

Propongono, nella più bizzarra delle ipotesi, di non regolamentare la pratica e abolire le leggi che lo fanno, quando l'unico modo per prevenire eventuali soprusi e di tutelare tutte le parti in causa, l’unica strada per evitare la mercificazione di donne e bambini, è proprio la conoscenza e la regolamentazione di questa pratica. Costoro piuttosto che su leggi eque preferiscono che gli Stati si basino sul “buon senso”: niente di più mutevole e soggettivo.

E' doloroso constatare quanto i firmatari e le firmatarie di questo appello siano avulsi dalla realtà e distanti dall'obiettivo di tutela che affermano di perseguire, apparendo piuttosto persi nell'ennesima campagna tesa a proibire più che a conoscere e regolare.

Le femministe firmatarie di questo appello in un colpo solo affossano l'autodeterminazione delle donne e il libero arbitrio. Le madri adottive, in quanto non madri partorienti, secondo la loro teoria non sono madri legali. Tale assunto ci porta drammaticamente indietro ad anni che nessuno vorrebbe rivivere. Sostenendo la tesi che è madre legale colei che partorisce, si dovrebbe riaprire il dibattito sul tema della liceitàdi partorire e non riconoscere il bambino? Pratica che oggi è consentita su tutto il territorio nazionale e auspicabile per prevenire casi di abbandono neonatale.
Si spera vivamente che nel dibattito che si aprirà, in seguito all'appello, si ritrovi la ragione e si abbandonino le ideologie di comodo utili solo all’esposizione mediatica di qualche politico dalla carriera appannata.

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MATRIMONIO GAY - Il Coordinamento Torino Pride contro Ferrino

on Venerdì, 30 Settembre 2016 17:02.

 

 | Inaccettabile per il Coordinamento la scelta del sindaco di Favria di non celebrare un’unione fra persone dello stesso sesso

 

MATRIMONIO GAY - Il Coordinamento Torino Pride contro Ferrino

Inaccettabile per il Coordinamento Torino Pride la decisione del sindaco di Favria di non celebrare un’unione civile fra persone dello stesso sesso. «Gravissima la presa di posizione del sindaco di Favria che, sulla base di pretestuose questioni “di principio” viola in modo palese la legge e i diritti dei suoi concittadini e delle sue cittadine omosessuali e per estensione di tutte e tutti, non solo negandosi alla celebrazione dell’unione civile richiesta da due cittadini del Comune del Canavese ma spingendosi – caso inaudito – a non delegare ad altri la funzione di Ufficiale di Stato Civile».

 

 
«Direi che a questo punto – afferma il Coordinatore del Torino Pride, Alessandro Battaglia – sia chiara l’intenzione vessatoria e omofoba del primo cittadino che agendo apertamente contro la legge, tramite una dichiarazione giuntaci tramite agenzia, evidenziando inoltre una certa confusione quando afferma di non voler sfidare la legge. Rimane il dubbio che il sindaco, oltre alle dichiarazioni di principio che – vogliamo ricordarlo – vanno contro i suoi obblighi di legge (se non se la sente di ottemperarvi non ha che da rimettere l’incarico), sia magari in cerca di un po’ di facile visibilità sui media. Il Coordinamento è pronto a qualsiasi azione di protesta e, se del caso, ad agire le vie legali per la tutela dei diritti dei cittadini coinvolti».
 

 

lgbt torino