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TDoR 2014: Trans freedom march

on Giovedì, 09 Ottobre 2014 15:06.

Il Transgender Day of Remembrance (TDoR) è una ricorrenza della comunità LGBTQI per commemorare le vittime dell'odio e del pregiudizio anti-transgender (transfobia). L'evento, che si celebra il 20 novembre, venne introdotto in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998 diede avvio al progetto web "Remembering Our Dead" e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora l'evento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo.
Da diversi anni anche a Torino, intorno al 20 novembre, vengono organizzati diversi eventi, tra cui la commemorazione in una piazza centrale della città.
Quest'anno abbiamo deciso di celebrare questa ricorrenza con una marcia da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Castello, per rivendicare libertà e  diritti.

Vi invitiamo ad aderire e promuovere l'evento
.

Sabato 22 Novembre 2014
ore 16.30
Piazza Vittorio Veneto

Durante il corteo suonerà una banda composta dei gruppi Blou Daville & Brass Volé, mentre in Piazza Castello la commemorazione sarà accompagnata dalla voce della cantante soprano Fe Dzidzofe Avouglan.

Sostieni l'iniziativa con una donazione: buonacausa.org/cause/trans-freedom-march
 

Programma TDoR 2014
Eventi patrocinati dal Comune di Torino

Sabato 22 novembre 
ore 15.00 
presso sede ARCI Torino Via Verdi,34 
all'interno del Torino Film Festival  Off 

proiezione di “Felliniana” di Simone Cangelosi e Luki Massa, 28 min., Italia 2010. 
Intervengono Simone Cangelosi e Porpora Marcasciano.

Si tratta di un documentario-confessione di Marcella Di Folco, la sua ultima intervista, che non  a caso Marcella ha deciso di rilasciare seduta tra le mura di un cinema. Affiancata da un suo grande amico ed esperto di cinema, Gian Luca Farinelli, Direttore della Cineteca di Bologna, nel maggio del  2010  Marcella racconta con leggerezza e sagacia della sua esperienza cinematografica con il Maestro per antonomasia, Federico Fellini. Felliniana è  un omaggio di Marcella a Fellini, il quale  la scoprì per caso alla fine degli anni '60 e la lanciò in una lunga carriera di caratterista, ma vuole essere anche un delicato omaggio degli autori a Marcella Di Folco. Raramente, infatti, nei lunghi anni delle sue instancabili battaglie per i diritti civili, in lungo e in largo per l'Italia Marcella si dava il tempo di evocare pubblicamente quegli aneddoti. Nei racconti ironici di sé e del mondo del cinema non si stenta a riconoscere il tratto umano della Marcella che conosciamo e ad intuire quanto quegli incontri e quella vita 'eccezionale' sia stata essenziale per la sua formazione.

Domenica 23 novembre
ore 14.00 – 18.00 
Sala conferenze del Museo della Resistenza 
Corso Valdocco, 4/A - Torino
Le prospettive di riforma della legge n. 164/1982 sul cambiamento di sesso 
*

SALUTI DI APERTURA 
Alessandro Battaglia, Coordinatore Torino Pride GLBT
Ilda Curti, Assessora alle Pari opportunità della Città di Torino (segreteria nazionale della Rete RE.A.DY.)
Monica Cerutti, Assessora alle Pari opportunità e ai Diritti della Regione Piemonte

PARTE PRIMA: PERCHÉ È NECESSARIA UNA RIFORMA DELLA LEGGE N. 164/1982? 
H 14.15-15.15 
Tito Flagella, avvocato del foro di Roma Le autorizzazioni di rettificazione anagrafica del sesso senza intervento chirurgico a legge vigente 
Paolo Valerio, presidente ONIG – Osservatorio nazionale sull’identità di genere Depatologizzazione e riforma della legge n. 164/1982 
Anna Lorenzetti, docente a contratto di Analisi di genere e Diritto antidiscriminatorio, Università di Bergamo Criticità della legge n. 164/1982 e punti d’innovazione delle proposte di riforma Mia Caielli, ricercatrice di Diritto pubblico comparato, Università di Torino La sentenza n. 170/2014 della Corte costituzionale e la parziale illegittimità costituzionale della legge n. 164/1982 
Marco De Giorgi, Direttore dell’UNAR – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali Le discriminazioni nei confronti delle persone trans e intersessuali e le misure specifiche previste nella Strategia nazionale LGBT

PARTE SECONDA: QUALI PROSPETTIVE DI RIFORMA?
H 15.15-16.15 
Ivan Scalfarotto, sottosegretario di Stato per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento La proposta di legge n. C. 246 (“Norme in materia di modificazione dell'attribuzione di sesso”) 
Sergio Lo Giudice, senatore (Partito democratico) Il disegno di legge n. S. 405 (“Norme in materia di modificazione dell'attribuzione di sesso”) 
Alberto Airola, senatore (Movimento 5 Stelle) Il disegno di legge n. S. 392 (“Norme in materia di modificazione dell'attribuzione di sesso”) 
Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani I diritti delle persone trans e intersessuali come diritti umani 
Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di Pari Opportunità Le proposte del Governo per i diritti delle persone trans e intersessuali

PARTE TERZA: TAVOLA ROTONDA. 
H 16.30-18.00
I/le rappresentanti delle associazioni trans e intersessuali si confronteranno con le relatrici e i relatori e con le senatrici e i senatori presenti.
* si precisa che siamo in attesa della conferma da parte di alcuni/e relatori/trici.

Mercoledì 26 novembre
ore 21.00 
presso CasArcobaleno di via Lanino 3/A, per Serata Cinema Cinema!!! proiezione del film "Belle al Bar" di Alessandro Benvenuti, con Eva Robin's, 110 min., Italia 1994

Leo è in crisi. In crisi soprattutto nel suo rapporto con la moglie: dieci anni di matrimonio e le solite incomprensioni. Ma per fortuna deve partire. Nella città in cui si trova per motivi di lavoro si accorge di essere pedinato da una donna sconosciuta e, quando viene colto da uno svenimento, è proprio lei a soccorrerlo. Leo si risveglia in casa della donna che mostra di conoscere vari particolari della sua infanzia. Stordito e confuso, Leo riesce finalmente a capire: la sconosciuta non è altri che suo cugino Giulio divenuto nel frattempo un'affascinante transex. Inizia così una movimentata convivenza.

Sabato 29 novembre 
ore 17.00 
Biblioteca Civica Ginzburg
Via Lombroso, 16  Torino 

mauriceglbt.org/drupal/node/1851
Servizio lgbt della Città di Torino, biblioteche civiche Pavese e Mirafiori, biblioteca Ginzburg/Polo Culturale Lombroso 16,  Maurice glbtq, Associazione Donne di Mirafiori, Associazione Scambiaidee, e Le donne per la difesa della Società civile, presentano
Proiezione del film "Mater natura" di Massimo Andrei Commedia, 90 min. - Italia 2006. 
Si terranno anche letture a cura dell'Associazione Donne di Mirafiori e Donne per la difesa della Società civile, testimonianza di persone transessuali/transgender e discussione.

Presentato con successo al Festival di Venezia 2005, l'opera prima di Massimo Andrei racconta la storia di Desiderio, una giovane transessuale napoletana che si innamora, ricambiata di Andrea. Ma la realtà ostacola la realizzazione dei sentimenti: Andrea si sposa e Desiderio si allontana dalla città per rifugiarsi nei pressi del Vesuvio, con l'intento di aprire un centro di agricoltura biologica, che possa servire anche come centro di ascolto per uomini in crisi.

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Fare figli con chi? La multi genititorialità come norma

on Martedì, 23 Settembre 2014 13:34.

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Laici in Piazza 2014

on Lunedì, 01 Settembre 2014 17:35.

Laici in pIazza
Nona edizione
20 - 21 settembre 2014
TORINO
XX Settembre 1870: il perchè di una ricorrenza

La Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni intende richiamare l’attenzione sulla storica ricorrenza del XX Settembre 1870, evento fondante dell’unità nazionale del nostro Paese, fortissimamente avversata dalla Chiesa cattolica.
Oggi il Vaticano, affrontando i temi sociali ed etici, non si limita, come sarebbe assolutamente legittimo, a parlare liberamente alle coscienze dei credenti cattolici, ma pretende di intervenire direttamente nei processi decisionali dello Stato italiano, condizionando pesantemente le forze politiche e la libera dialettica parlamentare, esigendo che le leggi dello Stato italiano si conformino alla morale delle gerarchie vaticane.
Occorre rivendicare con fermezza la laicità delle Istituzioni e la libertà della Repubblica nelle sue scelte legislative e civili, sollecitando le forze politiche e il mondo della libera cultura a un forte impegno a favore di uno Stato veramente laico, nel rispetto della dialettica pluralista e democratica, del concetto di separazione fra Stato e confessioni religiose e della eguale libertà religiosa per tutte le fedi e le non-fedi.
Per tali ragioni la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni chiede che il Parlamento approvi la proposta di legge per ripristinare la Festa Nazionale del XX Settembre o, almeno, il suo riconoscimento come “Solennità civile”, ai sensi della legge 54 del 1977.
Ecco il programma completo:

www.torinolaica.it/

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Proiezione dibattito "Più buio di mezzanotte"

on Mercoledì, 18 Giugno 2014 15:08.

Arci Torino, Coordinamento Torino Pride Arcigay Torino e Maurice glbtq
in occasione del Torino Pride 2014 -
La diversità è un diritto, l'uguaglianza è un dovere
organizzano:
Un evento speciale: la proiezione del film, ancora nelle sale:

Più buio di mezzanotte  (S. Riso, 94', Italia 2014)
Segue discussione sul film e sui temi del Torino Pride del 28 giugno.

Venerdì 27 giugno 2014, ore 20.30
Arcipelago Centro – Cap
(corso Palestro, 3 – Torino)

L'opera prima di Sebastiano Riso, Più buio di mezzanotte, è la storia di un adolescente catanese nel suo percorso di emancipazione e autonomia dalla famiglia d'origine, liberamente ispirato alla adolescenza di Davide Cordova “Fuxia”, storico co-fondatore del locale romano Mucca Assassina, e presentato al Festival di Cannes 2014.

Sinossi del film: Davide vive a Catania, ha quattordici anni e tanta voglia di cantare. A impedirlo è un padre incapace di affrontare la sua adolescenza e di comprendere la sua natura. Perché Davide ama i ragazzi, porta lunghi capelli rossi e arde dal desiderio di calcare il palcoscenico della vita. Figlio di un padre ostile e di una madre amorevole ma incapace di proteggerlo dalla collera del marito, Davide fugge di casa e trova rifugio a Villa Bellini, un parco di anime perdute che cercano disperatamente il loro posto nel mondo. Accolto e amato finalmente per quello che è, Davide sembra ritrovare fiducia, provando a capire quello che vuole veramente e quello che non vorrà mai. Ma il buio, cupo e profondo, vincerà la sua luce, costringendolo a cedere, a scegliere, a urlare.

Dopo la proiezione, segue dibattito a partire dagli interventi di:
Donata Prosio e Maurizio Nicolazzo, Coordinamento Torino Pride
Ugo Zamburru/Filippo Vincenzino, ARCI Torino
Erberto Rebora, Maurice glbtq
Marco Giusta, Arcigay

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Torino Pride 2014

on Martedì, 13 Maggio 2014 16:32.

 

Abbiamo scelto di allestire il carro del Coordinamento Torino Pride glbt, quello di apertura corteo,  con delle carte d'identità formato 70*100 apportanti il  marchio "RESPINTO" su nome, cittadinanza e stato civile per rappresentare lo stridente contrasto tra una cittadinanza come la vorremmo e quella che invece riceviamo.
Le persone gay, lesbiche, transessuali, nate o non nate in Italia, hanno spesso un "problema" con la loro carta d'identità: questa non le rappresenta, falsifica il loro reale stato, la loro concreta condizione.
Magari convivono da anni con un compagno o con una compagna dello stesso sesso, eppure figurano come "libere" o "celibi", o "nubili". Evidentemente non c'è spazio per poter dichiarare che queste persone hanno un vincolo affettivo, questo spazio non viene pubblicamente riconosciuto; al massimo è una cosa privata. Le persone transessuali/transgender, inoltre, non hanno spesso nemmeno il piacere, e il diritto, di vedere riconosciuto il loro nome, e il loro genere sulla carta d'identità. Quello che si ritrovano tra le mani è un nome e un genere che è stato loro assegnato al momento della nascita. Le cose sono poi andate diversamente, è la vita! Ma allora perché non ammetterlo, perché non accettarlo, riconoscerlo? Più precisamente vorremmo sottolineare le falle della legge 164/1982 (che regolamenta il cambio di sesso), in specie l'impossibilità delle persone trans a scegliere il nome e il sesso in assenza della riattribuzione chirurgica genitale, ricordando a tal proposito che al Senato si dovrebbe discutere il DDL 405 che proprio ciò dovrebbe regolare e porre inoltre delle limitazioni agli interventi sui genitali di bimbi e bimbe con forme di intersessualità identificabili alla nascita;
E poi, perché non includere nella cittadinanza anche chi è cresciuto/a e magari anche nato/a in Italia, perché non riconoscere nuovi cittadini e cittadine?
Contro la logica di "respingimento" degli affetti, delle identità di genere, delle nuove cittadinanze, noi vi mostriamo le nostre carte d'identità, così come le vorremmo.

SINTESI DOCUMENTO POLITICO TORINO PRIDE – 28 giugno 2014
la diversità è un diritto
l'uguaglianza è un dovere

La “rivolta di Stonewall” vide una serie di violenti scontri fra la comunità omosessuale e la polizia a New York, culminati il 28 giugno 1969 a seguito dell’ennesima irruzione violenta e immotivata della polizia in un bar gay in Christopher Street (nel Greenwich Village) chiamato Stonewall Inn. Stonewall è considerato dal punto di vista simbolico il momento della nascita del movimento di liberazione lesbico, gay, bisessuale e trans moderno in tutto il mondo e il 28 giugno è stato scelto come data della “Giornata mondiale dell’orgoglio LGBT” o “LGBT Pride”. Quest’anno nella ricorrenza dei 45 anni dalla “rivolta di Stonewall” abbiamo voluto dare ancora più forza alle nostre rivendicazioni con un “onda pride” che attraverserà tutta l’Italia.

La nostra richiesta è d'investire nella sensibilizzazione, in/formazione ed educazione sulle tematiche LGBTTIQ, allo scopo di costruire una società più accogliente e meno discriminante, favorendo il superamento di stereotipi e pregiudizi, in modo che alla persona sia garantito un armonioso ed equilibrato sviluppo rispetto al proprio orientamento sessuale, identità di genere e alle scelte di vita a questi elementi connesse. Nel Pride, che è al tempo stesso commemorazione e occasione di festa, rivendichiamo nello specifico alcune azioni concrete:

l’estensione della legge Mancino ai reati di OMOFOBIA, LESBOFOBIA E TRANSFOBIA;
la revisione della legge 164/82 sul CAMBIO DI GENERE SESSUALE, per il riconoscimento del sesso desiderato nei propri documenti di identità, indipendentemente dagli interventi chirurgici di riassegnazione sessuale;
la DEPATOLOGIZZAZIONE DELLA TRANSESSUALITA’ con la cancellazione dal DSM della transessualità in quanto malattia psichiatrica;
che si fermino le ri-assegnazioni chirurgiche del sesso per le persone INTERSESSUALI fino a che la persona non abbia la facoltà di esprimersi in merito e non sia in grado di dare il proprio consenso informato ad eventuali trattamenti;
il MATRIMONIO per le coppie gay e lesbiche;
le UNIONI CIVILI accessibili a tutte le persone che vogliano scegliere liberamente quale istituto giuridico meglio le rappresenti e tuteli;
la tutela al diritto di corretta formazione ed informazioni senza atti di censura o discriminazioni volti a creare una cultura di vero riconoscimento di ogni espressione libera della persona, anche al fine di favorire il contrasto e il superamento delle varie forme di bullismo, in specie di quello omolesbotransfobico;
le ADOZIONI di minori per i singoli, le singole e le coppie, indipendentemente dall'orientamento sessuale dei/lle richiedenti"
il RICONOSCIMENTO DEL GENITORE NON BIOLOGICO nelle coppie gay e lesbiche che procreano;
l’abolizione della legge 40 sulla PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA;
una LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO che riconosca ai cittadini il diritto alla libera scelta sul proprio fine vita.

lgbt torino