Messaggio di Don Andrea Gallo al Torino Pride

Fondatore COMUNITA’ SAN BENEDETTO AL PORTO Genova

Cari Ragazzi,

Avrei voluto essere con voi, oggi, per le strade di Torino a cantare,ballare con gioia e allegria per tutto il lungo e festoso corteo.

Ma un povero vecchio prete come me ultraottantenne non può più riuscirvi.

Tuttavia la Comunità San Benedetto al porto ha voluto essere presente a questa grande giornata di orgoglio e di diritti per i quali oggi avete manifestato.

I miei ragazzi , il Coordinamento Trans Silvia Ryvera rappresentato da Regina Satariano, l’Associazione Princesa di Genova con Sandra e Sara, si sono uniti per dare un contributo a questa giornata.

La nostra Comunità da quarant’anni è sempre stata aperta a donne e uomini transessuali e omosessuali , di diverso ceto sociale e formazione culturale.
Abbiamo ascoltato testimonianze sofferte, meditate,oneste,complesse,assolutamente non polemiche in costante ricerca di dialogo per uscire da una pesante emarginazione e con le ferite gravi del disprezzo.


Qualche volta però stupite, se non deluse e pieni di desiderio di trovare amore evangelico nella Chiesa.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (1992) afferma: “un numero non trascurabile di uomini e donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale.” (n.2358)

Sgomberato il campo da tanti pregiudizi, desidero rivolgere un appello al Vescovo,alla Chiesa che è in Torino, sintetizzato su tre obiettivi: accoglienza, riflessione, dialogo per gay, trans, lesbiche.

Sapere tenere insieme il rispetto delle diversità, e la gioia di ritrovare sintonie, credo sia il segreto di una buona convivenza, nella Famiglia come nella relazione amicale ,nella Società come nella Chiesa.

Pride vuol dire anche basta all’omofobia e alla tranfsobia che in Italia imperversa.

Alla mia amata Chiesa chiedo un dinamismo nuovo: non si può non rispondere alle richieste di dialogo della comunità GLBTQ. L’Italia è una repubblica democratica e laica; c’è libertà di coscienza e religiosa. È necessario ripartire dai diritti di tutti, per passare dalla solitudine alla festa.

Vorrei gridare, ballare con voi oggi, abbracciarvi tutti uno per uno.

Vi saluto sventolando la bandiera multicolore dell’arcobaleno e chiedendo a tutti coloro quelli che stanno a guardare:

DIMMI CHI ESCLUDI E TI DIRO’ CHI SEI!

CIAO!

 

Don Andrea Gallo

Prete da Marciapiede

 

Genova 18 Giugno 2010

Patrocinio Pride 2010

 Il comune di Torino ha concesso il patrocino alla manifestazione del 19 giugno prossimo “I diritti sono il nostro Pride“.

Anche gli scorsi anni la giunta aveva concesso il patrocinio al Pride, ma quella di quest’anno è un’esperienza del tutto diversa. A fianco del Coordinamento Torino Pride LGBT che raggruppa le associazioni gay, lesbiche e trans della città, hanno promosso e lavorato a questo progetto le Donne di Torino per l’Autodeterminazione, il Coordinamento Immigrati Auto-Organizzati di Torino e la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni.

“Un anno importante questo a Torino per le persone lgbt,” commenta Daniele Viotti del Coordinamento Torino Pride “prima lo sposalizio di Antonella e Debora alla presenza del sindaco, poi questo patrocinio. Se pensiamo che i nostri compagni delle associazioni milanesi non sono neppure stati ricevuti dal sindaco Moratti, si capisce quanta distanza ci separa purtroppo”. “Ma i diritti, anche quelli acquisiti vanno sempre difesi. La maternità come scelta, l’interruzione di gravidanza, il divorzio, la laicità dello stato, ci sono costati dure lotte e non possiamo permettere che nuove ondate conservatrici le annullino in un attimo.” Così Margherita Granero delle Donne di Torino per l’Autodeterminazione. “Nella difesa o nella conquista saremo sempre unite e uniti, consapevoli che i diritti non riguardano mai una minoranza ma sono patrimonio di tutte le persone” conclude Indrit Aliu del Coordinamento Immigrati Auto-Organizzati di Torino.

Incontro: Combattere l’omofobia è una causa comune

Giovedì 17 giugno 2010, ore 17.00 – 20.00

Sala delle Colonne, Palazzo municipale, Piazza di Palazzo di Città 1, Torino

Incontro sul tema

“Combattere l’omofobia è una causa comune”

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, incontrando una delegazione delle associazioni lgbt italiane, insieme al Ministro Carfagna e ai rappresentanti della Rete RE.A.DY., ha affermato che la lotta all’omofobia “non è soltanto la causa delle associazioni degli omosessuali, così come la causa dei diritti delle donne non è solo la causa delle associazioni delle donne. E’ una causa comune, è una causa generale, è una questione di principio, è una questione di fondamento costituzionale”. Questo concetto è stato più volte sottolineato dal Parlamento europeo, dal Ministro Mara Carfagna, dall’ILGA e da tutte le associazioni lgbt nel definire quanto la lotta contro ogni forma di omofobia e transfobia sia un impegno per l’intera società nell’interesse della società intera, non solo di una sua minoranza.L’incontro intende offrire spunti di riflessione e di attività future, per continuare a costruire iniziative di contrasto contro omofobia, tranfsobia e sessuofobia sul territorio piemontese coinvolgendo il maggior numero possibile di istituzioni e realtà associative.


Introduzione e conduzione: Daniele Viotti, Coordinamento Torino Pride LGBT

Contributi di:

Maria Rosa Giolito, Coordinamento regionale dei consultori familiari
“Limiti e potenzialità dei consultori negli interventi su sessuofobia, omofobia e transfobia”

Agnese Canevari, UNAR, Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri
“Il quadro delle iniziative dell’UNAR contro le discriminazioni “.

Monica Di Martino, Coordinamento Genitori Democratici
“Riflessioni su sessuofobia e omofobia tra i giovani in età scolare”

Tavola rotonda conclusiva sullo stato dell’arte e le possibili azioni future. Sono state invitate :

Giovanna Quaglia, Assessore regionale alle Pari Opportunità

Maria Giuseppina Puglisi, Assessore provinciale alla parità

Marta Levi, Assessore comunale alle Pari Opportunità

Coordina la tavola rotonda: Roberta Padovano, Coordinamento Torino Pride LGBT

Per informazioni:
segreteria@torinopride.it
Gabriele Murgia – 347.2511137

Documento Politico Torino Pride 2010

I diritti sono il nostro Pride

Di marcoalessandro in Urban, La Mole Rosa.

link

Care,esco da un paio di notti insonni tutta scarmigliata, ho delle occhiaie che arrivano alle ginocchia nonostante le varie applicazioni di fettine di cetriolo e strati di cerone, ma ne è valsa la pensa, perchè oggi sarà ufficiale. Dopo la conferenza stampa di questa mattina verrà lanciata la manifestazione unitaria “I Diritti sono il nostro PRIDE” promossa dal Comitato 19 giugno (Coordinamento Torino Pride LGBT e Donne per l’Autodeterminazione di Torino). Quando e dove? Torino, sabato 19 giugno 2010 ore 15.00 concentramento Porta Susa, come nel 2006.


Ecco a voi in anteprima il documento politico della manifestazione:

Le minacce sempre più forti che si levano, nell’indifferenza quasi generale, contro i diritti di tutte e di tutti ci hanno spinto ad organizzare una grande manifestazione unitaria di tutto il movimento LGBT, delle donne, degli immigrati e delle immigrate, delle laiche e dei laici e di quante/i ritengono fondamentali i diritti per la loro vita a Torino, SABATO 19 GIUGNO 2010.

Il titolo della manifestazione sarà “I diritti sono il nostro PRIDE” e vogliamo che sia un grande momento per ritrovarci insieme intorno ad alcuni valori forti che non vogliamo siano mai messi in discussione: AUTODETERMINAZIONE, LAICITA´, ANTIRAZZISMO e ANTIFASCISMO.

Per la salvaguardia di questi valori, che appaiono sempre meno condivisi dalla classe politica locale e nazionale, non possono schierarsi in modo frammentario singole parti della società civile, ma è interesse di tutte e di tutti concentrare in modo unitario l’azione politica.Vogliamo manifestare per affermare diritti che riteniamo non negoziabili perché sono il fondamento delle libertà soggettive e collettive.

Diritto all´autodeterminazione su di sé e sul proprio corpo, che in concreto significa:· esprimere liberamente il nostro orientamento sessuale e la nostra identità di genere· libertà di amare e di scegliere come e con chi vivere· scegliere se vogliamo essere o non essere madri· scegliere come affrontare la malattia e anche la morteDiritto a scegliere il luogo dove vivere, alla libertà di movimento e a non essere discriminati sulla base della nostra provenienza geografica.

E anche· diritto alla salute· diritto ad una istruzione e a una formazione pubbliche e laiche per rimuovere le diseguaglianze· diritto al lavoro e alla dignità di tutti i lavori senza discriminazioni e ricatti· diritto ai beni comuni

Vogliamo che la manifestazione sia anche una festa, per esprimere con orgoglio le nostre molteplici differenze. Per questo abbiamo usato la parola PRIDE, che viene dalla storia del movimento LGBT, per estenderla a tutti i soggetti che oggi vedono messi in pericolo diritti che credevano acquisiti.Invitiamo ad una straordinaria mobilitazione per far sentire la voce della società civile che vuole vivere in una Regione e in un Paese laici, antifascisti e che sostengono i diritti, la dignità e la libertà di tutte e di tutti.

Il Comitato 19 giugnoPromosso da: Donne di Torino per l´Autodeterminazione e Coordinamento Torino Pride GLBT

per adesioni: comitato19giugno@gmail.com

A seguire vi ricordo un paio di appuntamenti importantissimi:

Lunedì 24 maggio alle 19 c/o Torino Youth Centre di Via Fratelli Faà di Bruno 2 ci sarà l’aperitivo di presentazione ai volontari e alle volontarie, chiunque abbia voglia di dare una mano o anche solo venire a curiosare è più che benvenuta/o – e se portate qualcosa da mangiare o bere meglio ancora!

Stay tuned @ Grigiotorino! Ancora pochi giorni e ci sarà una stupenda novità per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco a livello musicale…

Conferenza Stampa Torino Pride 2010

Oggi alle 11,30 si è tenuta la conferenza stampa per annunciare la manifestazione del 19 GIUGNO 2010 “I DIRITTI SONO IL NOSTRO PRIDE”  promossa dal Coordinamento TorinoPrinde LGBT e dal Coordinamento Donne di Torino per l’Autodeterminazione.

La manifestazione che si terrà nel pomeriggio con concentramento alle ore 15.00 da Porta Susa è nata dall’idea di unire molte sensibilità differenti (movimento LGBT, donne, migranti, laici, studenti, precari…) per affermare i diritti fondamentali di libertà e autodeterminazione che oggi sono fortemente attaccati.


Sono intervenuti Daniele Viotti, coordinatore del Coordinamento TorinoPride LGBT, Margherita Granero delle Donne di Torino per l’autodeterminazione, Tullio Monti, coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, Blerina Pashollari del Collettivo Immigriati Auto-organizzati di Torino e Vanna Lorenzioni dello SPI CGIL.

Daniele Viotti ha dichiarato: “ Questa manifestazione rappresenta, da un lato, una grande novità perché vede tra i suoi soggetti promotori molti soggetti dalle sensibilità diverse, accomunati dalla volontà di affermare i diritti fondamentali della persona, ma dall’altro è il frutto di un percorso di dialogo che, da anni, ha portato a legami sempre più stretti tra movimento LGBT, donne, immigrati, studenti e lavoratori.”.

Margherita Granero ha poi affermato che: “Se si nega il diritto all’autodeterminazione per il proprio corpo, si negano di colpo tutti gli altri diritti della persona umana. In altre parole, se una persona non può disporre liberamente di sé, del proprio corpo e delle proprie capacità affettive, intellettive, relazionali e lavorative, gli vengono di conseguenza negate tutte le altre libertà su cui si fonda la nostra convivenza civile.”

Tullio Monti ha ricordato che: “ PRIDE significa, come ben sappiamo, “orgoglio”. In questo caso, orgoglio dei diritti, orgoglio di sentirsi parte della cultura occidentale, democratica, liberale, laica e secolarizzata, fondata sull’autonomia e sull’autodeterminazione delle persone, sul rispetto dei diritti individuali, prima che di quelli collettivi”.

Blerina Pashollari ha dichiarato, inoltre: “Il Collettivo immigrati Auto-organizzati di Torino, di cui faccio parte, ha già partecipato al Pride del 2009 e ora si unisce alle altre realtà qui presenti perché pensiamo che sia necessario lottare per l’affermazione dei diritti, delle libertà e della dignità delle persone immigrate e di qualunque persona discriminata. E’ necessario che i cittadini e i lavoratori, italiani e immigrati, lottino in modo nonviolento contro qualsiasi forma di sfruttamento, razzismo, oppressione ed esclusione sociale. Anche quest’anno faremo in modo che, anche in senso concreto, “I diritti sono il nostro PRIDE” parli tutte le lingue delle comunità di immigrate e immigrati presenti a Torino”.

Infine Vanna Lorenzoni ha richiamato l’attenzione dei presenti sul fatto che “… la manifestazione, pur essendo nata in ambito torinese, non potrà non avere echi sul piano nazionale, sia perché i contenuti che esprime sono di interesse nazionale, sia perché ci giungono sempre più adesioni e attestati di partecipazione da parte di donne e uomini di tutta Italia.”

Tra gli interventi è da segnalare, in particolare, quello del Collettivo universitario AlterEva che ha ribadito, attraverso una sua rappresentante, il proprio impegno all’interno nel settore scuola e università per la difesa dell’autodeterminazione delle donne e di una corretta informazione sul diritto alla salute.

E’ stata annunciata, inoltre, una campagna di controinformazione sul farmaco RU489 che toccherà dal 24 al 31 maggio, in tutta la provincia di Torino, 42 mercati, 31 luoghi di lavoro, le università e le scuole superiori cui si collegherà un’opera di sensibilizzazione sui temi che saranno oggetto della manifestazione del 19 GIUGNO 2010.

Il Comitato 19 Giugno

Aperitivo Informativo: Tra Glamour e Omofobia

Venerdì 14 maggio 2010 – ore 17.00 al Centro InformaGiovani

in via delle Orfane 20

Aperitivo Informativo TRA GLAMOUR E OMOFOBIA:

blog e video sulla cultura LGBT (lesbica, gay, bisex, trans)

E’ una delle iniziative di Torino 2010 European Youth Capital e dà diritto a un punto da accumulare sulla Pyou Card.


“Il mondo è bello perché è vario”: ecco una delle massime oggi più diffuse e inflazionate. Allora perché troppo spesso ce ne dimentichiamo, tentando in ogni modo di annullare quella “diversità” che ci rende meravigliosamente unici? Se vista con l’occhio miope del pregiudizio la diversità rischia di assumere un’accezione negativa e generare diffidenza, paura, odio, ma al contempo può instillare dentro di noi il seme della curiosità, permettendoci di schiudere innumerevoli opportunità di contatto, incontro, scoperta. Durante l’aperitivo saranno presentati alcuni video sul tema dell’omofobia, con il commento critico e sagace del blogger Insy Loan, per avere una panoramica su quanto succede nel mondo, in Europa e in Italia, oltre a conoscere le iniziative che si svolgeranno a Torino in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia del 17 maggio.

Ne parliamo con:

  • Insy Loan, alias Alessandro Michetti, da qualche anno cura un blog piuttosto frequentato in cui affronta con critica e ironia le tematiche inerenti la cultura LGBT. Ha pubblicato per Rizzoli il libro: “Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà”
  • un esperto del Servizio LGBT del Comune di Torino
  • le filmaker torinesi BADhOLE
  • un rappresentante del Coordinamento Torino Pride LGBT

link

Nasce il comitato 19 GIUGNO – Pride 2010

Care amiche, cari amici,vi aggiorniamo sull’organizzazione della manifestazione “I diritti sono il nostro PRIDE!” che si terrà SABATO 19 GIUGNO qui a Torino.

Si è costituito un “Comitato 19 Giugno” per organizzare la manifestazione. Le associazioni per ora coinvolte sono: Casa delle Donne, CGIL, movimento 5 stelle, Pensiero Femminile, Gruppo Donne Credenti,  Almaterra e Collettivo AlterEva, ma speriamo che molti altri gruppi, tra cui magari la Vostra associazione, vorranno partecipare all’organizzazione di questo grande evento di democrazia e libertà.

La prossima riunione organizzativa sarà GIOVEDI’ 6 MAGGIO alle 20.30 presso il Circolo Maurice di via Stampatori 10. Ci occuperemo di definire meglio la divisione degli incarichi per le molte cose tecniche da fare (autorizzazioni, promozione, raccolta fondi…) e focalizzeremo la nostra attenzione sulla stesura del documento politico della manifstazione.

Sarebbe molto bello se anche Voi, che lavorate per i diritti di tutte e di tutti, partecipaste a questa assemblea per dare il vostro contributo all’organizzazione e all’ideazione di questa manifestazione che vogliamo che sia  un momento di lotta e di affermazione dei valori di AUTODETERMINAZIONE, LAICITA’; SOLIDAIRETA’, ANTIRAZZISMO e ANTIFASCISMO!

Sperando di vedervi numerosissimi domani, vi salutiamo!

A presto,

Andrea Fino

Ufficio Stampa del Coordinamento Torino Pride LGBT

Torino aderisce a mozione decriminalizzazione omosessualità ONU

Lunedì 19 aprile il Consiglio comunale di Torino ha approvato una mozione per sostenere l’iniziativa presso L’ONU con cui l´Italia aderisce alla proposta dell´ Unione europea di decriminalizzazione universale dell’omosessualità.

Tale atto, che Sindaco e Giunta devono ora trasmettere al Governo, impegna le istituzioni cittadine a dare risonanza alla giornata contro l´omofobia, adottando iniziative utili a coinvolgere al massimo le istituzioni per l’affermazione di una cultura dei diritti delle persone che prescinda dai loro orientamenti sessuali.

Il Coordinamento Torino Pride LGBT si rallegra per tale deliberazione che, come dice il Coordinatore Daniele Viotti: “Ribadisce ulteriormente il ruolo importante che a Torino svolge il Comune. L’amministrazione cittadina si è spesso fatta promotrice di iniziative molto importanti per le persone Gay,Lesbiche, Bisessuali e Transessuali, soprattutto attraverso il Servizio LGBT del Settore Pari Opportunità che si impegna, ormai da anni, nel superamento di ogni discriminazione di matrice omofobica e tranfobica.”L’approvazione di questa mozione”, aggiunge Roberta Padovano del Direttivo del Coordinamento, “è un segno molto positivo che rafforzerà di sicuro il nostro impegno soprattutto nei campi della formazione e delle iniziative politiche per il riconoscimento di una piena cittadinanza delle persone GLBT”.”Speriamo”, aggiunge Christian Ballarin, altro membro del Direttivo,”che la buona collaborazione tra comune di Torino e regione Piemonte sulle tematiche GLBT prosegua anche con la nuova amministrazione regionale, come con la precedente, anche se le prime dichiarazioni del Presidente Cota non lasciano prevedere nulla di buono.”

Ufficio Stampa del Coordinamento Torino Pride LGBT

Il Coordinamento Torino Pride LGBT sulle dichiarazioni di Cota

Il Presidente Cota, per nulla affaticato dalla campagna elettorale si è subito messo al lavoro ed ha affrontato uno dei più gravi problemi della Regione Piemonte: il patrocinio della Regione Piemonte al Pride di Torino.

Pare, infatti, che nel corso di una trasmissione televisiva il neo Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota abbia dichiarato più volte: “Dovrò revocare il patrocinio al Gay Pride”.

Nel ringraziarlo per l’attenzione vorremmo confortare lui, il suo staff e i suoi solerti collaboratori: nessuno ha mai chiesto, né alla precedente amministrazione né a quella attuale, il patrocinio per il prossimo Pride.

Ora il Presidente può prendersi una meritata pausa e con calma dedicarsi, più in là nei tempi, a questioni meno urgenti e meno sentite dalle donne e dagli uomini di questa regione: il lavoro, la crisi economica, la sanità.

Daniele Viotti

Coordinatore del Coordinamento Torino Pride LGBT

Incontro con Mercedes Bresso del Coordinamento Torino Pride

Il Coordinamento Torino Pride ha incontrato la Presidente Mercedes Bresso per discutere delle prossime elezioni regionali e del programma elettorale.

SINTESI DELL’INCONTRO

L’incontro con Mercedes Bresso è partito dalla constatazione della mancanza di una legge nazionale che riconosca le unioni civile impedendo di fatto alle amministrazioni locali, in primis le Regioni di attuare delle politiche sulle proprie materie che ricomprendano anche le coppie unte civilmente. In primis le coppie formate da persone gay e lesbiche. Proprio su questo punto è stato chiesto, trovando ampia disponibilità , a Mercedes Bresso di spendersi in quanto politica di caratura nazionale con una importante e significativa storia di sostegno alle battaglie di accrescimento civile.


Ma l’aspetto più positivo, rispetto al problema dei diritti delle persone gay e lesbiche che non possono unirsi in matrimonio, è stata la disponibilità a ragionare in futuro rispetto alle “famiglie anagrafiche”. Ovvero a quelle unioni formate da persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozioni, tutela o da vincoli affettivi per le quali si potrebbe individuare una qualche forma di tutela come avvenuto recentemente, proprio dalla Regione nel caso della Legge sulla casa approvata qualche settimana fa.

Non abbiamo chiesto alla Presidente Bresso il riconoscimento delle coppie di fatto. Non è tra le competenze della Regione e quindi non abbiamo discusso. Abbiamo però voluto rappresentare, anche attraverso la presenza dell’Associazione “Famiglie Arcobaleno” questa realtà.

Infine gli impegni precisi di Mercedes Bresso per il prossimo quinquennio.

Anzitutto abbiamo dovuto esprimere la delusione della mancata approvazione nella scorsa legislatura della Legge contro le discriminazioni. Una delusione tanto più forte per la vicinanza che ha sempre dimostrato la Giunta Bresso al nostro movimento in occasione del Pride Nazionale del 2006 e anche più recentemente.

Ci ha confortato, però su questo punto, la presenza nel programma di Mercedes Bresso di un paragrafo destinato alle politiche antidiscriminatorie con precisi impegni.

Da ultimo l’impegno su ILGA 2011. Come molti sanno nel 2011 Torino sarà sede del Congresso annuale dell’ILGA Europe (l’Organizzazione europea dell’Associazioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender) . Su questo evento il Coordinamento costruirà diverse iniziative nel corso dell’anno e la Presidente Bresso ha assicurato pieno sostegno all’iniziativa

P.s.: Il Coordinamento Torino Pride ha, ovviamente, chiesto un incontro anche al candidato del centrodestra Roberto Cota. Ma, purtroppo, a tutt’oggi non siamo ancora riusciti ad ottenerlo. Ci è stato garantito il massimo impegno da parte dello staff di Cota per trovare un momento libero. Speriamo che questo sforzo porti risultati.

DICHIARAZIONE DI DANIELE VIOTTI – COORDINATORE TORINO PRIDE

Abbiamo portato due richieste forti a Mercedes Bresso” – dichiara il Coordinatore Daniele Viotti – “in ambito amministrativo e in ambito politico perché è chiaro che la Presidente Bresso non è soltanto candidata alla rielezione per la Presidenza della Regione ma è anche una leader politico di livello nazionale.

Il vero dato negativo,” – prosegue Viotti – “è l’assenza totale di una legislazione nazionale che riconosca, come ormai succede in tutti i paesi europei, i diritti delle lesbiche, dei gay, dei bissessuali e delle persone transgender. Siamo soddisfatti di aver trovato su questa materia totale solidarietà della presidente e soprattutto garanzie di appoggio, nel suo ruolo di leader politico del PD, alle nostre battaglie

Per quanto riguarda gli impegni diretti della Regione su ILGA e lotta alle discriminazioni” – conclude il Coordinatore del Torino Pride – “non possiamo che definirci soddisfatti delle risposte date da Bresso. Ma ovviamente, in particolare dopo l’esperienza della mancata approvazione della Legge nella scorsa legislatura, saremo un pungolo continuo fino alla definitiva attuazione di politiche antidiscriminatorie.