LETTERA APERTA a Chiara Appendino sulle carte d’identità dei minori

Il Torino Pride chiede alla sindaca Chiara Appendino  cosa pensa del decreto che impone che, sulle carte d’identità dei minori, venga ripristinata la dicitura madre e padre sostituendo la più inclusiva “genitori”

 

Apprendiamo oggi con sconcerto e incredulità della pubblicazione nella gazzetta ufficiale del decreto a firma dei Ministri dell’Interno, della Pubblica Amministrazione e dell’Economia che impone che, sulle carte d’identità dei minori, venga ripristinata la dicitura madre e padre sostituendo la più inclusiva “genitori”.

Con una semplice mossa il governo sancisce che le figlie e i figli delle famiglie arcobaleno siano orfan* di un genitore. In barba all’art. 3 della nostra costituzione il Ministro dell’interno continua a seminare odio e a discriminare attraverso decreti e leggi di sapore punitivo. Non potendo impedire alle famiglie  formate da coppie samesex di avere figli, colpisce direttamente i bambini che dice di voler proteggere, privandoli del riconoscimento della loro famiglia e delle figure genitoriali. Il ministro dell’interno ha deciso di diventare il braccio armato di quella minoranza oltranzista e violenta che a Verona ha imposto tematiche repressive finalizzate a togliere e limitare i diritti delle donne, delle persone omosessuali negando, di fatto, i diritti ai più indifesi: bambini.

Sappia il ministro che NOI non arretreremo di un passo e che NOI siamo pronti ad affrontare la cosa in tribunale. Non ci riporteranno nel medioevo in cui si sono arroccati fingendo di non vedere come è oggi la società. Non basta dire “le famiglie arcobaleno non esistono” per farle scomparire, esistono, sono tante e parte della società che un governo democratico dovrebbe tutelare in modo equo.( ben inserire nel tessuto sociale.)

Il ministro Fontana ha abolito il sostegno per le baby sitter e per le donne che intendono tornare a lavorare dopo il parto così come ha eliminato i sostegni all’asilo nido: questo é il vero volto del governo.

Torino, grazie alla sindaca Chiara Appendino e al Torino Pride, é stata tra le prime città a permettere la trascrizione dei figli nati all’interno di coppie samesex e questo ha portato molte famiglie a richiedere il doppio cognome, ad ottenerlo e quindi ad aggiornare sui documenti e sulla carta d’identità dei propri figli la condizione reale del minore. Chiediamo alla sindaca, che appartiene al maggior partito d’Italia e parte maggioritaria del governo, cosa pensa di questo decreto.

Le nuove carte d’identità che portano entrambi i genitori dei nostri figli, sono da ritenere carta nulle? Vorremmo da lei un segnale preciso ed una netta presa di posizione, come fece in passato, contro questo ennesimo atto odioso e di violenta discriminazione nei confronti dei nostri figli, di restare coerente alle decisioni prese in passato e di non rendersi partecipe alla rovina delle famiglie che lei stessa ha aiutato. Nel frattempo vorremmo dire al ministro Matteo Salvini che l’Italia ha molti problemi di cui dovrebbe occuparsi il suo ministero, perché non troppo a lungo potrà nascondere sotto al tappeto che il nostro Paese continua a vivere una tragica crisi economica, che la povertà aumenta e la disoccupazione é alle stelle, che l’odio che semina comincia a dare i suoi frutti cattivi, ma non è complicando la vita delle famiglie arcobaleno che si renderà paladino della nazione. Si occupi di fare ciò che è giusto e tenga le mani giù dai nostri bambini.

Coordinamento Torino Pride GLBT www.torinopride.it

 

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