Report incontro 8-9 febbraio 2014

Il presente documento è una sintesi di quanto emerso nell’incontro svolto a Torino e non ha validità operativa/esecutiva ma è da intendersi come memoria di sintesi di quanto emerso

Obiettivi:
L’idea di convocare un incontro a Torino nasce ed ha come obiettivo il desiderio di continuare a tentare forme di confronto tra le diverse realtà che fanno parte di questo nostro variegato movimento tenendo conto, appunto, di tutte le nostre voci e di tutte le nostre differenze. Il focus sarà quindi espressamente su ciò che ci può unire, anche considerando le nostre differenze e specificità, non ciò che ci può dividere.

Il tema principale proposto dal Coordinamento Torino Pride GLBT, anche proprio a partire dalla specificità di questa realtà, viva e operante da oltre 15 anni sul territorio torinese, è il tentativo di trovare una modalità condivisa, di un percorso che possa provare non tanto a mantenere gli occhi in una stessa direzione, sapendo che vi sono profonde ed importanti differenza tra di noi circa obiettivi, metodi, strumenti, visioni associative e politiche, quanto piuttosto a costruire una cornice di confronto che “riduca e contenga” la conflittualità in favore di una visione più collaborativa o almeno di rispetto reciproco.

Partecipant@
Agedo
Anddos
Arcigay Torino
ArciLesbica
Centro Risorse LGBTI
Associazione radicale Certi Diritti
Cigl – Nuovi Diritti
Circolo Pink
Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
Arcigay
Coordinamento Arcobaleno di Milano e Provincia
Cassero
Coordinamento Campania Rainbow
Coordinamento Torino Pride glbt
Famiglie Arcobaleno
Arcigay Vercelli
Fuoricampo Lesbian Group – Bologna
ComunicAttive
Arcigay Bari
Gatto Nero
Gaynet
Arcigay Pesaro/Urbino
I-Ken Campania – Napoli e Avellino
Intersexioni
Collettivo Altereva
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Maurice GLBTQ
MIT – Movimento di Identità Transessuale
NovarArcobaleno
Polis Aperta
Quore
Renzo e Lucio
(Lecco)
Arcigay Napoli
RGR – rete genitori rainbow
Associazione Libellula
Meladailabrianza
Agenda dei lavori
Sabato 08 febbraio

Domenica 09 febbraio

ore 10.00 registrazione partecipant@

ore 10.30 inizio lavori – presentazione di scenario

Rete RE.A.DY

Centro Risorse LGBTI

video interventi ILGA Europe, Coordinamento/Federazione Spagna e Irlanda

ore 14.45 intervento di Stuart Milk

ore 15.00 avvio dei gruppi di lavoro

ore 17.30 plenaria e restituzioni lavori gruppi

ore 19.00 conclusione dei Lavori

ore 10.30 ripresa dei lavori

interventi di analisi di quanto emerso

interventi di proposte operative

ore 14.30 conclusione dei Lavori

Metodologia nei Gruppi di lavoro
È stata privilegiata la soluzione di dividersi in gruppi per consentire la massima partecipazione e spazio di intervento. La presenza di un facilitatore aveva l’unico scopo di favorire l’interazione e il presidio dei tempi di lavoro.

A tutti i gruppi si è chiesto di lavorare sulle medesime domande:

1. Come vengono viste nei diversi gruppi l’interazione del Movimento Italiano LGBT?

2. Come mai le vedete così?

3. Cosa possiamo fare insieme per superare questa situazione?

All’interno di ogni gruppo è stata prevista la figura del facilitatore con l’unico compito di favorire l’interazione e il dialogo nel rispetto delle individualità, dei contenuti degli interventi, dell’ascolto reciproco senza pregiudizio o interpretazioni e dei tempi.

Output dei Gruppi di lavoro
1. Come vengono viste nei diversi gruppi l’interazione del Movimento Italiano LGBT?

– Emerge un visione di poca coalizione e l’esigenza di ampliare il dialogo e la conoscenza di tutte le realtà associative (viene sottolineato “grandi” e “piccole”, nazionali e locali)
– Stanchezza per la mancanza del raggiungimento dei risultati
– Inseguimento dei risultati al ribasso
– A oggi la visibilità delle azioni è maggiore però senza risultati si crea frustrazione

2. Come mai le vedete così?

– Problemi di personalismi (DIVISMO che crea DIVISIONISMO)
– Specificità delle persone che hanno diversi bisogni a cui rispondono diverse associazioni che rimangono isolate
– Mancanza LUOGHI FISICI di incontri
– Ricambio GENERAZIONALE (serve continuità e cambiamento)
– Internet (quantità eccessiva di mail e tecnologia) sostituisce o annulla il dialogo

3. Cosa possiamo fare insieme per superare questa situazione?

– Incontri sia reali che virtuali
– Approfondire la conoscenza delle realtà comprendendo bisogni specifici individuando (pochi) obiettivi comuni (NB tenendo conto delle specificità associative / ricadute)
– Costruire dialogo STRUTTURATO e CADENZATO
– Riconoscere insieme le battaglie prioritarie (3-4 obiettivi comuni) permettendo alle associazioni di interiorizzarle
– Comprendere che un diritto in più è un diritto comunque per tutti e tutte
– Dotarsi anche di una PIATTAFORMA strutturata e tecnologicamente attuale per condividere anche in virtuale le interazioni
– Creazione di un Organismo Nazionale creato attraverso basi regionali, che abbia un “Programma di Governo”
– Risolvere il problema delle mailing list (aggiornamento, integrazioni eventuali)
– Ricerca del minimo comun denominatore considerando i presupposti culturali che fanno da sfondo all’azione dei gruppi, dei singoli e del movimento e lavorare su quello
– Fine della delegittimazione reciproca una volta che abbiamo obiettivi comuni e condivisi andiamo avanti monitorandoci sui risultati senza criticarci
– Analizzare modelli positivi di networking anche Europei

Prossime azioni (proposte/ipotesi)
In generale nella plenaria emerge l’urgenza di ragionare in termini unitari mantenendo le specificità e identità associative ma facendo “massa critica” per essere più incisivi anche nella interlocuzione politica (e con i politici). Inoltre viene evidenziato che è ormai prioritario cercare di non andare in ordine sparso puntando invece a risultati concreti anche per le persone che non si riconoscono nelle associazioni cercare di trovare il luogo dell’unità.

Si condivide che, in coerenza con l’obiettivo dell’appuntamento di Torino, non viene presa nessuna decisione di struttura ma serve un altro momento di incontro per esplicitare le nostre soggettività e ragionare insieme su qual è il miglior percorso da fare e con quale organizzazione.

Per il prossimo incontro viene ipotizzata la metodologia delle Commissioni cosi strutturate (ipotesi):

1. Organizzazione
2. Temi Obiettivi
3. Prassi Politiche
4. Finanziamento

Prossimo appuntamento
La proposta è quindi quella di sviluppare in un successivo appuntamento quanto emerso nell’incontro che è stata vissuta come una occasione di dialogo e riflessione collettiva.

Sede: si suggerisce, per ottimizzare i costi, di ritrovarsi in concomitanza di altre riunioni nazionali (per esempio quelle dell’UNAR) per economizzare la spesa degli spostamenti di tutti i partecipanti delle varie Associazioni.

Data: Alcuni partecipanti ipotizzano che sarà tra aprile e maggio. Si chiede che qualcuno si interfacci con l’UNAR per riuscire a far avvenire l’incontro o un lunedì o un venerdì, per consentire che l’Incontro si realizzi nuovamente tra Sabato e Domenica. Inoltre, si chiede di evitare il 17 maggio 2014 – Giornata Internazionale contro l’Omofobia e Transfobia.

Verificato che i prossimi workshop rete Re.A.DY / UNAR si svolgeranno, presumibilmente, a maggio e giugno entrambi nella città di Torino. Salta l’ipotesi di agganciare il prossimo incontro ad una di queste date in accordo con l’indirizzo dell’assemblea che proponeva di dislocare geograficamente in maniera equa gli incontri.

Pride
La questione Pride, come da convocazione dell’incontro non era tema all’ordine del giorno. Inoltre come più volte sottolineato l’incontro svoltosi a Torino non aveva alcuna qualificazione specifica per assumere decisioni in merito.

Per trasparenza di report segnaliamo che al termine della plenaria della domenica alcuni gruppi presenti hanno dibattuto su questo tema convenendo che probabilmente non ci sono le condizioni per definire nazionale alcun Pride per l’anno in corso. Rimandiamo comunque nelle sedi opportune e con gli interlocutori qualificati in merito i loro feedback e considerazioni.

ILGA EU
Cliccando qua potete scaricare la mappa con la valutazione di ILGA Europe (network Europeo International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association) relativamente alla applicazione di indicatori riferiti al diritto / tutela. L’Italia è al 19% a sottolineare l’urgenza di azione condivisa.

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