Il primo Pride online!
L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia Covid19 impone un ripensamento delle modalità di svolgimento delle manifestazioni pubbliche come i Pride. Non muta, al contrario, l’urgenza della rivendicazione del riconoscimento dell’eguaglianza nei diritti di ogni persona.
La quarantena forzata ci ha mostrato, ancora una volta, che le diseguaglianze sono troppe e troppo marcate e che il faticoso cammino verso il raggiungimento dell’uguaglianza non solo è colmo di ostacoli, ma rischia di divenire ulteriormente più ripido dopo questa emergenza. Solo la sicurezza del riconoscimento e della garanzia dell’eguaglianza di ogni persona nell’esercizio e nel godimento dei diritti può metterci al riparo da tale rischio.
La sicurezza dei diritti che ci proteggono e rendono liberi/e ogni giorno, anche durante le emergenze, in ogni ambito della nostra esistenza. La sicurezza di essere come siamo e come ci sentiamo di essere. Corpi e affetti, pratiche e desideri plurali e autodeterminati, che sfuggono alle definizioni e chiedono riconoscimento e tutela delle proprie differenze, secondo la libertà alla piena espressione e realizzazione di sé.
Qui il documento politico 2020.
L’uguaglianza nei diritti è l’unica sicurezza di cui abbiamo bisogno
La sicurezza dei diritti è antifascismo. Le intimidazioni e le aggressioni, fisiche o virtuali, di stampo fascista cui abbiamo assistito in questi anni sono intollerabili. Troppe organizzazioni di ispirazione dichiaratamente fascista e contro le libertà personali veicolano indisturbate linguaggi e pensieri di matrice discriminatoria nei confronti di fasce sociali esposte come i migranti, le persone LGBTQI+ e le donne. Sperimentiamo sempre più spesso nel nostro Paese diverse occasioni di repressione sociale e appiattimento culturale dove si tenta di silenziare le voci fuori dal coro e alcuni quartieri vengono addirittura militarizzati.
La sicurezza dei diritti è tutela del benessere. Il benessere di ogni persona di fronte alle difficoltà che deriveranno dalla crisi economica e che non dovranno generare una contrapposizione tra diritti personali e vincoli economici e produttivi. La sicurezza dei diritti non può che passare dal riconoscimento del fondamentale diritto universale alla salute e alla sanità pubblica sulla quale è necessario e doveroso investire adeguatamente. La sicurezza dei diritti dipende inderogabilmente dalla capacità di ripensare il nostro impatto sul clima e sull’ambiente, dai quali dipendono la nostra stessa esistenza e la vulnerabilità di fronte ai virus. È più che mai necessario prendere coscienza dell’emergenza climatica in atto e mettere in campo ogni risorsa utile per una coraggiosa transizione ecologica. La sicurezza dei diritti per chi non ha una casa o un sostegno abitativo. Nessuno/a può essere lasciato solo/a, né durante questa emergenza, né mai e la risposta ai bisogni e alla rivendicazione di diritti basilari, come la tutela sanitaria o la certezza di trovare un riparato in cui dormire, da parte di chi è più vulnerabile non può essere affidata a strumenti repressivi. Non vi è diritto laddove qualcuno ne è escluso, non vi è sicurezza laddove i diritti si trasformano in privilegi.
La sicurezza dei diritti è intersezionale. Se i virus rivelano l’inesistenza di confini e barriere, le prospettive politiche attuali, al contrario, sembrano spesso intrise di discriminazioni che su essi affondano le proprie fondamenta. Sta a noi liberarci dai pregiudizi e superare le molteplici frontiere oggettive e soggettive che frammentano le nostre esistenze e ci distraggono dall’universalità dell’orizzonte umano. Un orizzonte entro il quale le lotte per i diritti civili sono strettamente interdipendenti dalle rivendicazioni sociali. È tempo di cominciare a utilizzare il proprio privilegio per depotenziare l’oppressore dei suoi strumenti (un esempio contemporaneo quello della rivolta di Minneapolis, in cui persone bianche proteggono dalle violenze della polizia la comunità afrodiscendente, utilizzando quello che viene definito “white privilege” per generare una vera presa di posizione in merito ad equità ed uguaglianza dei diritti).
La sicurezza dei diritti che chiediamo all’Italie e all’Europa. Ancora oggi in diversi Paesi d’Europa assistiamo a violazioni dei principi fondamentali alla base della condivisione dello spazio politico europeo. Dalle zone dichiarate “lgbt- free” dal Governo polacco, lo stesso che ha tentato di vietare l’aborto sfruttando l’emergenza sanitaria, all’Ungheria, dove il Premier Orban si accanisce contro le persone transgender e transessuali. Tutto questo in Europa non può essere ammissibile e chiediamo interventi netti da parte delle Istituzioni europee affinché si impedisca e sanzioni ogni forma di violenza e discriminazione. Anche l’Italia, secondo i dati ILGA e FRA, è ormai da troppi anni vergognosamente vicina a questi Paesi per quanto riguarda la tutela dei diritti LGBTQI+, a dimostrazione che occorre intervenire al più presto e sanare il divario con i Paesi europei più virtuosi.
Eventi collegati
- Mostra manifesti Pride. Sino a fine mese, Off Topic celebra il Torino Pride 2020 con l’esposizione dei manifesti che hanno accompagnato la manifestazione dal suo esordio, nel 2006. Un salto nel passato che ripercorre ben più di 10 anni di storia e ci accompagna ai giorni nostri nel cammino dei diritti della nostra città!
- Rassegna cinematografica. In occasione del mese del Pride il portale Streeen (www.streeen.org) propone una rassegna di video firmati dalla coppia di pionieri del cinema LGBTQ+ Giovanni Minerba e Ottavio Mai. I lavori saranno visibili tutti i venerdì di giugno e il 20, verrà proiettato Pride 80, un documento storico, realizzato dal Fuori che testimonia gli albori delle lotte LGBTQ+ in Italia.
- La panchina arcobaleno. Sabato 20 giugno ore 11.00, in piazza Adriano, l’inaugurazione della Panchina #PeaceAndPride e degli alberi di Eva e Adamo.
- CreativAfrica. II 25 giugno alle 21 al Bunker, la serata tra musica e letteratura per celebrare lo scrittore e attivista Binyavanga Wainaina.
- Tuttaltrastoria, city walking tour. Il 26 giugno l’edizione straordinaria del city walking tour Tuttaltrastoriapromosso dall’Associazione Quore: una passeggiata arcobaleno alla scoperta di 12 illustri personaggi torinesi: per conoscere vicende inaspettate e storie spesso occultate dalle bibliografie ufficiali e dagli studiosi (18.15, piazza San Carlo. Biglietto: 10 euro. Il ricavato sarà devoluto a TOHOUSING, progetto di accoglienza per persone LGBTQ+ in difficoltà).