Venti di lotte: il Torino Pride compie vent’anni

Il 6 giugno la grande marcia per i diritti delle persone LGBTQIA+: «Anche la gioia nelle strade è politica!»

Torino, 22 aprile 2026 – Il Coordinamento Torino Pride annuncia il ritorno del Torino Pride per le strade della città, che si svolgerà sabato 6 giugno 2026. Quello di quest’anno è un ritorno speciale: la grande marcia torinese per i diritti e la dignità di tutte le identità LGBTQIA+ compie vent’anni. Tanto è passato da quel 17 giugno 2006, quando Torino ospitò il Pride nazionale in un’epoca in cui esisteva ancora un’unica marcia del Pride per tutto il Paese. Una data che ha segnato l’inizio di un cammino mai più interrotto e destinato, nel 2027, a un nuovo traguardo: Torino ospiterà l’EuroPride, la manifestazione itinerante celebrata ogni anno in una diversa città europea.

Venti di lotte è il claim scelto per celebrare questo traguardo, accompagnato dal visual firmato da Olga Zannoni: una nave col vento in poppa che si dirige verso il futuro.

Il visual e il claim dell’edizione 2026 sono stati presentati ieri, come da tradizione, in occasione della cerimonia di chiusura del Lovers Film Festival, il più longevo festival cinematografico a tematica LGBTQIA+ d’Europa.

«Il claim di quest’anno è Venti di lotte, e il plurale non è un caso — spiega Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride — Crediamo che l’unico modo per sopravvivere a questo periodo storico sia la lotta intersezionale, e questi venti anni ne sono la dimostrazione. Sin dalla nascita del nostro Pride ci siamo occupate dei diritti della nostra community, e non solo: il lavoro del Coordinamento è sempre andato a sostegno delle soggettività più marginalizzate, favorendo un dialogo costruttivo e alleanze sul territorio che ci hanno permesso di crescere come realtà e come persone. Il corteo è solo la manifestazione visibile del lavoro di rete e di advocacy che svolgiamo quotidianamente a livello locale, nazionale e, possiamo dirlo, internazionale. Per questo, edizione dopo edizione, abbiamo trasformato la nostra marcia per farla somigliare sempre di più alle persone che la animano, rendendola via via più accogliente e plurale. Anche la gioia nelle strade, in questo clima, è politica, e vogliamo camminare tuttə insieme» conclude Tarantello.

«Navigare tra i mille porti del Pride è faticoso ma entusiasmante  — dichiara Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride — Ci sono le relazioni con gli enti, gli atenei, le altre associazioni, le piccole realtà che ci sostengono e con cui co-progettiamo. E poi ci siamo noi: venticinque associazioni che quasi ogni settimana mettono a fattore comune obiettivi, idee e rivendicazioni. Nei mesi che precedono la parata siamo impegnate anche con la giuria del Lovers Film Festival, la Festa delle famiglie, in programma il 10 maggio, il Salone del libro e il Torino Comics. Non ci manca il da farsi, ma questi vent’anni li abbiamo sempre costruiti così: determinate, stanche, ma insieme» conclude Jannon.

Ulteriori informazioni sul programma e le iniziative dell’edizione 2026 saranno comunicate nel corso della conferenza stampa ufficiale, in programma mercoledì 20 maggio 2026 nei nuovi spazi di DesTEENazione Torino, in via Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 6–12 (Murazzi lato sinistro).

IL MANIFESTO

Il manifesto politico del Torino Pride 2026 restituisce il senso profondo di questa edizione ventennale facendo sintesi del ricco documento politico che si aggiorna e approfondisce anno dopo anno: battaglie e rivendicazioni che hanno segnato vent’anni di movimento e ci proiettano al futuro.

Vent’anni di Torino Pride. Dal 2006 al 2026, vent’anni di corpi, di voci e di identità che nelle strade rivendicano diritti e autodeterminazione. Vent’anni in cui abbiamo capito che la conquista degli spazi e il sostegno reciproco tra persone e comunità non possono limitarsi a un appuntamento annuale: devono essere pratica quotidiana, gesto di cura collettiva e scelta politica necessaria.

Il Torino Pride e le sue associazioni presidiano il territorio ogni giorno. Offrono supporto, creano rete e, soprattutto, non arretrano davanti a governi che minano la dignità delle persone LGBTQIA+ con leggi e azioni incompatibili con qualsiasi idea di democrazia. Nelle nostre comunità ci mettiamo al fianco delle identità più marginalizzate e invisibilizzate: come le persone trans*, oggi nel mirino di una controffensiva globale che vorrebbe negarne l’esistenza per legge e spacciare i loro diritti fondamentali per capricci.

La nostra battaglia non è solo nostra: è una lotta intersezionale, è la battaglia per una società più giusta e più abitabile per tuttə. In Italia come nel resto del mondo le comunità LGBTQIA+ sono presenti e resistono, convintə che i diritti di unə siano i diritti di tuttə e che, insieme, possiamo difenderli e conquistarne di nuovi.

Siamo al fianco di chi subisce il razzismo strutturale. Siamo con Vanchiglia, militarizzata e sorvegliata da mesi. Ci schieriamo con il popolo palestinese, che da anni subisce un genocidio che il mondo non vuole fermare. Siamo con le persone disabilizzate da una società che ancora non applica pienamente leggi e strumenti per garantire autonomia e accesso. Siamo contro tutte le guerre, perché crediamo in un mondo in cui la cura valga più delle armi.

In vent’anni di lotte, abbiamo capito che tutte le battaglie per i diritti sono intrecciate. E insieme si va più lontano!

IL VISUAL

Il visual del Torino Pride 2026 è firmato da Olga Maíra Zannoni, illustratrice brasiliana trasferita a Torino per gli studi universitari. Autodidatta e profondamente osservatrice, Zannoni lavora da anni nella rappresentazione di soggettività plurali, con un’attenzione particolare ai corpi non conformi e alle identità queer.

Per quest’edizione ha immaginato una barca spinta da forti venti, che trascinano in avanti un equipaggio eterogeneo: figure piccole ma cariche di orgoglio, presenza e senso di appartenenza, che cercano di restituire — senza pretesa di esaustività — la molteplicità di identità che compongono la comunità LGBTQIA+.

Il significato si intreccia con il claim Venti di lotte: i venti che portano cambiamento e movimento, e i vent’anni del Torino Pride. Un traguardo che, nelle parole dell’illustratrice, è stato raggiunto grazie a «lotte continue che, nonostante i “cattivi tempi”, resistono e continuano a dare voce a centinaia di identità, persone e soggettività».

IL COORDINAMENTO TORINO PRIDE

Il Coordinamento Torino Pride è un’associazione di secondo livello che riunisce le realtà LGBTQIA+ attive nella città e nel territorio circostante, insieme ad associazioni impegnate nella difesa dei diritti, della laicità e della valorizzazione delle differenze.
Nato dall’evoluzione del Comitato organizzatore del Pride nazionale del 2006, il Coordinamento organizza ogni anno il Torino Pride e celebra le principali ricorrenze del calendario LGBTQIA+, tra cui la Giornata Mondiale contro l’Omofobia, il Transgender Day of Remembrance e il Transgender Day of Visibility.

Sul piano internazionale, aderisce a ILGA Europe ed EPOA, la rete dei Pride europei — attraverso il quale organizzerà l’EuroPride 2027 a Torino.

Oltre all’attività organizzativa, il Coordinamento promuove iniziative politiche, sociali e culturali e persegue un dialogo costante con le istituzioni pubbliche, il mondo dell’istruzione e le realtà dell’associazionismo.

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